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5 gennaio 2023

25 dicembre – Buon Natale e Buon compleanno, Oscar

24 dicembre 2022

La sigla originale italiana di Lady Oscar

19 dicembre 2022


Chiara Valerio – quando chi scrive conosce l’argomento – (Lady Oscar, arcobaleni, infelicità universale)

18 dicembre 2022

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“No, per quanto ne so io, l’amore può portare solo all’infelicità.” (ep. 28)

“C’è gente che ama una persona tutta la vita, senza che questa persona lo sappia.” (ep. 20)

Lady Oscar è molte cose. Per molti versi. Se c’è una cosa che, però, non è, è essere inno all’amore universale. Basta fare una leggera lettura verticale di Wiki per scoprirlo.

Certo, se si dà retta a una visione semplicistica ed usa e getta, che spesso prevede una certa dimenticanza, per non dire di peggio, dell’opera, e si fa caso solo alla pletora di fanart compulsivamente postate, Lady Oscar pare più un inno all’orgia sfrenata. Ma orgia non vuol mica dire amore. E, al di là di tutto, quella che può essere una visione orgiastica, decisamente alterata dalle proiezioni di cosidette/i fan, non rappresenta in nessun modo una storia complessa. Dunque, quando si parla, forse, lo si dovrebbe fare con cognizione di causa.

Lady Oscar è l’apoteosi dell’infelicità universale. Dell’amore negato, impedito, perduto.

Fiammetta Camelio mi ha segnalato un bell’articolo, tosto, diretto e informato – sottolineo informato – di Chiara Valerio sulla recente esibizione di una nota interprete di sigle Mediaset al decennale di un gruppo politico di destra e il presunto amore universale in Lady Oscar che l’interprete ha dichiarato, pare, chiudendo l’epifania proprio con quella canzone (ricordo le polemiche che si erano scatenate, dato che la suddetta pare sia anche icona della comunità LGBT+. Ai miei tempi, lo era Raffaella Carrà. Ma i tempi cambiano, pare.) Ora, se, di fronte a certe esternazioni, magari fatte in centri commerciali, dove si radunano i fan esultanti (magari gli stessi che, dietro le spalle, fan non sono più tanto, ma, si sa, la notorietà fa di questi scherzi), si chiude un orecchio, magari due; se, dato il livello generale, il fan non ci fa neanche caso, il problema si pone quando certe dichiarazioni, data la rilevanza dell’evento, finiscono sui giornali, che le riverberano ed amplificano.

Per di più, non mi risulta che l’autrice Ikeda sia mai stata una donna di destra. Senza contare che stiamo parlando di un’eroina che rinuncia ai gradi, rinuncia al titolo, combatte col popolo, contro la monarchia, e cade cannoneggiando la Bastiglia. Qualcuno ha letto o visto una storia diversa? Cosa fa supporre che questa sia una storia di quel tipo di destra? Cosa lo fa pensare, nella parabola della vita della protagonista?

Anzi, l’autrice, proprio in occasione delle varie interviste e suoi interventi per il cinquantesimo anniversario dall’uscita del manga, quest’anno, non ha fatto altro che ribadire quanto il suo manga, con Oscar per protagonista, abbia inciso, nel Giappone degli anni Settanta, nella percezione e nella consapevolezza di sé delle donne, nella loro libertà dalla famiglia, dalle convenzioni. Le donne non venivano pagate quanto gli uomini ed erano incoraggiate a stare in casa, la Ikeda, invece, con una figura come Oscar, ha dato un grande impulso – e fa bene a rivendicarlo – all’emancipazione femminile. E’ di destra, questo?

Personalmente, avrei preferito una presa di posizione chiara di Italia 1, ripristinando la sigla italiana originale, quella de I cavalieri del Re, scritta dal Maestro Zara. Quella sigla è al momento penalizzata da trenta secondi scarsi di messa in onda a fine episodio, peraltro poi sacrificata alla pubblicità.

Ma Chiara Valerio ha fatto bene ad intervenire e porre qualche, fondante, distinguo.

Innanzitutto, finalmente qualcuno, Chiara Valerio, che parla di Lady Oscar con cognizione di causa. Perché siamo ormai abituati a leggere la qualunque. Mi si farà notare che non è la prima volta che la Valerio, che seguo spesso a Propaganda, ne parla. Vero, ma io ho apprezzato la chiarezza, l’informazione e la precisione nel frangente.

La nota interprete, già ospite di Marco Giallini a Lui è peggio di me il 14 ottobre 2021, aveva usato l’argomento arcobaleno per la nostra Oscar, citando l’arcobaleno negli occhi. Rivedersi la trasmissione è interessante. Sinceramente io dubito che, nel 1990, quando il testo è stato scritto, si volesse fare un riferimento alla bandiera arcobaleno che, sì, fu utilizzata per la prima volta durante una manifestazione il 25 giugno del 1978 a San Francisco, ma non ricordo quanto fosse nota in Italia, all’epoca. Anzi, cercando un po’ in giro, si trova appunto che in Italia ha impiegato più tempo che altrove per conquistare spazio e visibilità. Personalmente, io inizio a ricordare qualche bandiera attorno al 2004. Quando la stessa musica è stata usata per la versione tedesca, il testo era ben altro.

Ma Chiara Valerio va ancora più oltre e precisa (e ben argomenta) qualcosa che è lapalissiano per chi abbia una idea approfondita di cosa è la storia di Lady Oscar (non quelli che la scambiano per una soap, per un porno o per Candy, con tutto il rispetto per Candy, sia chiaro): Lady Oscar è, in fondo, un’opera in cui altro che l’amore universale! Ognuno dei protagonisti, chiuso nella propria storia e nella propria cultura, deve rinunciare all’amore. Chiara Valerio conosce l’argomento di cui sta parlando. Conosce pure, mi inchino, la sigla di Mio minipony. Devo dire che anche io, all’epoca dell’ospitata presso Giallini, mi dissi ma è molto più adatto, almeno richiama i colori…

Chiara Valerio parla di André e spiega come André non ci pensi neanche a sposarsi, sa bene di non poter aspirare a questo. Vorrei aggiungere una mia riflessione proprio sul punto, che, credo di aver fatto in altri post e saggi, qui e sul sito. In giapponese nell’episodio 35, André è ancora più specifico e più radicale. Punta al cuore del problema, il diritto di amare non ha bisogno di permessi. Lo dice anche in italiano, ma è sfumato dentro il discorso. Invece il testo giapponese – sia anime sia manga – è molto chiaro. Se potesse, lui sposerebbe Oscar (e nel manga è molto chiaro), ma, anche nel manga, lui precisa che, a monte, c’è qualcosa di più fondante. Il diritto di innamorarsi di qualcuno, dice, non ha bisogno di alcun permesso, né del padre, perché la donna non è una proprietà, né del sovrano tutore, il re.

Grazie a Riyoko Ikeda, che non è certamente una donna di destra, per aver scritto un personaggio come André. Grazie ai registi, per averlo reinterpretato in quel modo. Grazie a Chiara Valerio per aver esposto con tanta efficacia e chiarezza qualcosa che in molti non notano. E grazie a Fiammetta, per avermi segnalato l’articolo

https://www.repubblica.it/commenti/2022/12/17/news/cristina_davena_fdi_lady_oscar-379394069/


Musical coreano di Versailles no bara

7 dicembre 2022

È di oggi l’annuncio che il musical di Versailles no bara verrà portato sulle scene in Corea a dicembre 2023, in accordo con Shueisha, dalla compagnia EMK al suo sesto lavoro.

Wang Yong-beom ha scritto e dirigerà lo spettacolo, e Lee Seong-jun è il compositore e direttore musicale.

Sarà eseguito in prima mondiale nel dicembre 2023 presso la LG SIGNATURE Hall, LG Art Center Seoul.

C’è una piattaforma dedicata alla distribuzione dei musical coreani, quindi è probabile che la distribuzione avverrà tramite questa.


Album de L’art de l’Animation – versione italiana

7 dicembre 2022

Yamato fa circolare da pochissime ore l’annuncio dell’edizione italiana del volume de L’art de l’Animation di Lady Oscar, con una raccolta di immagini dall’anime, a quaranta anni dalla prima uscita italiana del cartone.


Addio, André. Sayonara Taro san

6 dicembre 2022

E’ da poco giunta la notizia che lo scorso 5 marzo è mancato Taro Shigaki, il doppiatore di André nella serie animata Versailles no bara. Dirò in seguito più diffusamente di lui.

La cosa è stata così improvvisa e lui era, racconta il figlio maggiore, sempre di buon umore, che ai familiari è occorso tempo per riuscire ad annunciare, oggi, la notizia. La scomparsa è avvenuta per insufficienza cardiaca.

Proprio oggi, in questo giorno, arriva questa bruttissima notizia. Grazie a Kei per la notizia.


6 dicembre 1982 – le mie foto

6 dicembre 2022

Direttamente dalle mie cose, i miei ritagli, queste foto le feci alla televisione, durante la messa in onda del 1982 di Lady Oscar su Italia 1. Sono quello che sono, la macchinetta fotografica che c’era in casa era vecchia e non molto performante, ma testimoniano la mia passione vera e duratura per questi personaggi. Oggi sono quarant’anni che venne mandato per la prima volta in onda il finale con la quarantesima puntata (gli epp. 38, 39 e 40 non erano stati trasmessi nella prima tranche), non starò a riraccontare della mia esperienza, dell’album Panini col finale spoilerato e tutto il resto, sono ventitré anni che lo testimonio, qui, qui

Ecco, allora, il mio modo tutto personale per ricordare quei momenti con le mie foto, i miei ricordi, autentici, miei, personali. Mi ha emozionato riprendere quelle foto, notare che, in fondo, sono quelle che mi colpiscono, ancora oggi, scegliere quali mettere, tra le tante, sistemarle nello scanner.

Quel 6 dicembre 1982 aveva fine l’avventura che, per molti di noi, per me, era iniziata la sera del I marzo 1982. Poi, è iniziato il resto.


In sordina

28 novembre 2022

Yamato annuncia molto in sordina la prossima uscita dei blu-ray di Lady Oscar, prevista, stando a loro risposte su Facebook, per il 2023, tramite un cartello pubblicitario relativo ad altri titoli nella collana “It’s Anime Time!” Uno strano modo per comunicare l’uscita del lungamente atteso evento, più volte posticipato, la cui pubblicazione era stata dichiarata fin dalla conferenza Yamato Video a Lucca Comics and Games 2017. Negli anni scorsi sono, più volte, stati rieditati i dvd Yamato relativi a Lady Oscar. E’ forse questo l’inizio di un percorso analogo per sondare l’apprezzamento del pubblico di appassionati o differenziare uscite da edicola da quelle da libreria/videoteca (anche se dei titoli in foto le copertine appaiono identiche a quelle già in commercio)?

Dal 3 settembre la serie è in onda la mattina del sabato, su Italia 1 HD, due puntate per volta, nella versione rimasterizzata.


Room developing

26 novembre 2022
Video realizzato durante la lavorato di alcune tavole, con il lavoro sullo sviluppo di uno degli ambienti di D’Après – Arras -. Un bel po’ di lavoro, dietro poche vignette, tanti dettagli e particolari.