ベルサイユのばら41周年 Anibara 41th

9 ottobre 2020

Ricorre il 10 ottobre il 41° anniversario della prima trasmissione dell’anime di “Lady Oscar” in Giappone e ho pensato di fare questo omaggio, con uno dei poster del II volume della mia doujinshi “D’Après – Arras”. La serie fu trasmessa dal 10 ottobre 1979 al 10 settembre 1980, se ricordo bene. Il 3 settembre 1980 andò in onda l’episodio conclusivo, il 40, mentre il 10 settembre, esattamente undici mesi dopo l’inizio, l’episodio riassuntivo (e non soltanto riassuntivo, ma ridoppiato e con un montaggio diverso di scene importanti, come abbiamo spiegato nei due post dedicatigli), il 41. Dopo l’interruzione, con la trasmissione dell’episodio 24 bis in alcune aree, come Nagasaki e Kumamoto, a partire dall’episodio 26 la cadenza settimanale non fu più rispettata. Fin dal principio, i produttori avrebbero voluto affidare la direzione ad Osamu Dezaki (il cui fratello, Satoshi, era stato regista, oltre che autore degli storyboard, di alcuni episodi de “La stella della Senna” del 1975 – tentativo di sfruttare la popolarità del manga “La rosa di Versailles” di Riyoko Ikeda e di convincerla a cedere i diritti per un anime), che, però, era già impegnato. A causa soprattutto di dissidi con Reiko Tajima, la doppiatrice di Oscar nell’anime, il regista Tadao Nagahama fu rimosso durante l’episodio 12. In una recente intervista, Reiko Tajima ha spiegato che il regista le richiedeva un’interpretazione che a lei appariva eccessiva. Tadao Nagahama aveva diretto “Vultus V”, una storia sul conflitto sociale che, a livello grafico, ricorda il ‘700 e la Rivoluzione francese, e, per questo, era stato ritenuto adatto. Dopo l’abbandono, per alcuni episodi, (circa tre, ricorda Osamu Dezaki), lo staff andò avanti da solo. L’ingresso ufficiale di Osamu Dezaki, che accettò solo a patto di avere carta bianca, avvenne dall’episodio 19. Dezaki, dopo aver riletto il manga, iniziò la riscrittura e, conscio dell’enorme potenziale di Shingo Araki, con cui aveva lavorato in “Ashita no Joe” (in staff con Michi Himeno, qui), gli chiese di liberarsi dai topos tipici dello shojo manga, di fare un lavoro diverso, di spingersi oltre, di rinunciare alle stelline e ai luccichii di un prodotto per ragazze. Ed è per questo che, spesso, in “Lady Oscar”, il tratto di Shingo Araki è confuso con quello di Akio Sugino e si è creata la leggenda di una partecipazione di quest’ultimo all’anime. Di fatto, pur senza modificare il character design, il disegno era cambiato, il modo di raccontare era cambiato. E il risultato arrivò, trasformando uno shojo tipicamente per ragazze in un capolavoro universale dell’animazione mondiale, con un livello grafico eccezionale, per l’epoca, dato che la coppia revisionò tutte le animazioni principali di tutti gli episodi, cosa rara per quei tempi (e, dicono gli addetti ai lavori, a maggior ragione ora), quando, di solito, si alternavano quattro o cinque staff e le differenze di tratto risultavano molto evidenti. Akio Sugino, a differenza di quanto molti sostengono, non faceva parte dello staff, ma si occupò, in seguito, delle cover dei Laser disc. L’equivoco è nato dal tratto così diverso ottenuto da Shingo Araki su richiesta di Dezaki. In Giappone, purtroppo, parte delle fan storiche del manga non ha ancora accettato l’anime, in quanto troppo differente dal manga. Per fortuna, non tutti pensano così e non tutti sono dei fondamentalisti. ® Riproduzione riservata


Work in progress

7 ottobre 2020

Lady Oscar su Sky e NowTv

2 ottobre 2020

https://tg24.sky.it/spettacolo/serie-tv/2020/10/01/lady-oscar-episodi?social=twitter_skytg24_photo_null

Certo, che strano quel “continua” in italiano alla fine…


Buon compleanno, Mr G!

26 agosto 2020

Albe… e tramonti…

1 agosto 2020

14 luglio

14 luglio 2020

Periodo pesante, solo uno schizzo velocissimo, ma volevo esserci.


Ventennale Little Corner – Integrazione update – 2

29 giugno 2020

Ed ecco il prosieguo dell’update, con il graditissimo ritorno di Sydreana – Serena Benincasa Art -,  che ci ha tenuto a illustrare un racconto di Nazarena. C’è anche una nuova autrice, Joanna. Grazie alle autrici, ai nostri lettori e un saluto caro!

Laura

https://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Updates/last_updates.htm


Da Nazarena: Questione di scelte

22 giugno 2020

Mi sono chiesta perché, ogni volta che riguardo l’ep. 40, insieme all’inevitabile torrente di lacrime, con annessi e connessi, compaia, sottile, una strana sensazione di compiutezza… e di sollievo.

Perché mai la morte di Oscar, mi domandavo perplessa, in preda ai sensi di colpa, per quanto straziante, non ha lo stesso effetto drammatico di quella di André?

La risposta l’ho trovata ripensando al percorso, diverso, sebbene parallelo, dei due personaggi.

Oscar, pur ingabbiata in quella follia che è l’educazione maschile che le viene impartita, è una donna volitiva, che fa delle scelte ben precise. Sceglie di amare Fersen e, successivamente, di allontanarsi da lui. Sceglie, quando viene messa di fronte ad un bivio, di proseguire nella carriera militare. Sceglie, finalmente, anche se impiega la bellezza di 37 episodi e 16 volumetti, di concedersi ad André. Sceglie, nel manga lo dice esplicitamente, di morire per la Francia… e potrei continuare. Per André, purtroppo, non si può fare lo stesso discorso. André non ha scelte da fare, o meglio, non ne ha la possibilità. Lui, un servo, prima, un soldato, poi, non ha altro scopo nella vita che vivere in funzione di lei, anche se sa, e ne è genuinamente convinto, che non potrà mai averla. La forza schiacciante di un amore totale, insieme ad una posizione non paritaria, sebbene il rapporto stretto con Oscar ne dia l’illusione, lo costringono a restare fermo, immobile, nell’ombra, in attesa della prossima scelta di lei.

È per questo che la sua morte sconvolge, toglie il fiato. Perché lo porta via nel momento stesso in cui la sua devozione disarmante, l’attendere silenzioso, l’amore soffocato, trovano compimento nella scelta di lei di amarlo.

La fine di Oscar, a questo punto, diventa inevitabile. La vera, inaccettabile, crudeltà sarebbe stato lasciarla vivere senza di lui. La morte di lei avviene a carte scoperte, quando le è ormai chiaro che sono talmente complementari da non poter esistere l’uno senza l’altra. Da questo viene il sollievo. E poi, nessuno mi toglie dalla testa la convinzione, peraltro confermata da una frase di Alain in Eroica, che lei si piazzi in prima linea, davanti ai cannoni, inevitabile bersaglio, per un’altra scelta ben precisa; l’ultima, quella di non sopravvivere ad André.

Ed in questo, oltre al sollievo, ci mette lo zampino anche un pizzico di gratitudine.

© Nazarena, giugno 2020, Riproduzione riservata – Immagini Laura Luzi

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D’Après – Arras – 2

8 giugno 2020

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Questa è una foto che ho fatto l’estate scorsa, agosto 2019, mentre lavoravo alle tavole del II volume di D’Après – Arras -. L’ho, all’epoca, condivisa con rare persone, anche uno o due disegnatori e autori del sito, a cui stavo revisionando testi, ci scambiavamo foto, disegni. A parte questo, mi piace ricordare proprio la foto, anche se è un po’ sgranata, perché dà l’idea del progress, era sera, ero stanca, feci la foto prima di staccare per cena, così, come stato di avanzamento (e poi mi piace fare foto). Poi, peraltro, la tavola definitiva non è rimasta così, ho aggiunto una vignetta in mezzo… però gli Oscar e André che sono venuti fuori da queste tavole mi piacciono, ancora adesso.


Ventennale Little Corner – Integrazione update

3 giugno 2020

E mentre col temporale la corrente è saltata, come la rete, sono comunque riuscita, con l’aiuto del piccolo Vaio nelle revisioni serali, a mandare avanti, come promesso l’update del ventennale del Little Corner. Tenete d’occhio la pagina di update e le mie altre pagine, perché proseguirò nei prossimi giorni.

Grazie alle autrici, ai nostri lettori e un saluto caro!

Laura

https://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Updates/last_updates.htm