Tutta colpa di André

27 settembre 2011

Tutti sappiamo che la Ikeda cambiò in Lady Oscar varie cose in corso d’opera. Dobbiamo alla perspicacia del suo editore il rilievo assunto da Oscar. Dobbiamo alle lettrici l’ascesa di André.
Proviamo a immaginare qualcosa oltre.
La Ikeda dichiara un gran rispetto per il personaggio di Girodel. Ha anche ammesso che aveva pensato di far mettere Oscar con Bernard. André, proprio, non lo considerava.
Viene da pensare che ne abbia dovuto “accrescere” il ruolo, via via nella storia, davvero obtorto collo, se, oltre far fare al personaggio una serie di cose a dir poco sconcertanti, oltre ad averlo prontamente ammazzato (e pensato di farlo a lungo e da prima), lo ha anche sottoposto ad una devastazione a posteriori, volta soltanto a renderlo (ella sperava) inviso alle sue molte fan.
Proviamo a riflettere.
André è riuscito, malgrado l’autrice, come un personaggio prototipo della “perfetta spalla all’emancipazione femminile”. Insomma, André scompare quando serve ad Oscar, riappare quando, di nuovo, le fa comodo, la conforta, la sostiene. Oscar stessa dice che André la sostiene con lo sguardo.
E fin qui, bene.
Ma.
Ma André, da un certo punto del manga in poi (prima è praticamente una macchietta, poi ha un periodo da innamorato angelico e stelluto totalmente funzionale alla storia), inanella una serie di figuremmmèèèèèrd notevoli. Urla, strepita, strappa, instancabilmente e invariabilmente, i capelli, l’erba e le camicie, piange, frigna, smoccola, si procaccia veleni (dalla dispensa di nanny? E per chi mai li usa, nanny, a sua volta?). Gira per le tavole e le vignette con un ridicolo straccetto a coprire le pudenda, ‘na roba inguardabile. Arriva a sostenere con la sua bella, sia pur debitamente inginocchiato (ma chi gliel’ha fatto fare? Ogni volta che rivedo Alice in Wonderland di Tim Burton mi cappotto dalle risate al pensiero) che non ha gli zoccoli (e meno male, il vecchio satiro! Oltre che sporcare le lenzuola, le avrebbe pure rotte: ecco spiegato perché Dezaki li fa trombare nell’erba, così il satiro può scalciare quanto gli pare senza troppi danni!) e che, però, molto comprensivo (sic!), non ce la fa più a trattenersi, ha aspettato fin troppo. Condivisibile, porello, ma metti che lei quella sera aveva le sue cose, magari in versione torrenziale, e magari si contorceva dal dolore (certo, direte voi, non sarebbe manco andata ad assaltare la Bastiglia, in quelle condizioni – per fortuna i personaggi dei fumetti questi prosaici problemini non li hanno –).
Ma è normale, sia pure per uno shojo d’epoca? E se fosse voluto?
Siamo davvero sicuri che questo fosse il prototipo, secondo la Ikeda, del perfetto uomo oggetto, quello che ogni donna attiva vorrebbe accanto, il segretario, l’amico, il confidente e via discorrendo? Siamo sicuri che, invece, la Ikeda, non potendone più delle varie lettrici innamorate di un personaggio che, malgrado i propositi e i progetti dell’autrice, stava prendendo troppo corpo e soppiantando quanto lei si era prefissa, non volesse, invece, appunto, destrutturarlo, renderlo isterico, renderlo sgradito? Per poter infine continuare con il suo planning originario, fuori tutti dalle palle e vai con la bio di Maria Antonietta! Perché lei di quel personaggio che era venuto su così per le aspettative delle lettrici non ne poteva più. Non ne poteva più manco di Oscar, di quanto fosse interessante e rubasse spazio ai personaggi da lei prediletti, alla sua storia. Quella che lei avrebbe voluto raccontare. Che poi ha tentato di narrare, non fosse che l’hanno costretta alla chiusura.
A volte penso sia possibile, perché non si spiega altrimenti la protervia dell’autrice nel voler disconoscere le interpretazioni più moderne dei suoi personaggi.
Perché altrimenti non si spiegano le esternazioni che ella rilascia lungo la via, spesso proprio a destrutturare André.
A parte che, ovvio, purché se ne parli e lei, giustamente, parla.
Chi glielo fa fare? Lasciare i lettori nei loro sogni, non sarebbe meglio, visto che, tanto, i personaggi sono i suoi e i ricavi economici li ha, giustamente, lei?
Proviamo a tirare le somme.
E, così, magari, nei piani della Ikeda, André sarebbe dovuto sparire, letteralmente, Oscar avrebbe davvero dovuto sposare Giro (o Bernie – orrore in entrambi i casi! –), sarebbe sopravvissuta alla Bastiglia, anzi, forse non l’avrebbe mai presa, non sarebbe morta (nel caso di Bernie ce la saremmo ritrovata in Eroica profuga e via discorrendo, addirittura rubando il marito a Rosalie – che affare, viene da commentare! –), mentre la Ikeda, liberatasi delle strambe idee del suo editore, sarebbe finalmente riuscita a portare a termine indisturbata il suo sogno: la sua maxi biografia della rosea Antonietta!
Insomma, la tragica fine di Oscar è tutta colpa del successo di André.

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Little Corner update 14-15 settembre 2011

16 settembre 2011

È stato un duro lavoro, LOL, ma ecco l’update! Grazie a tutte le ragazze che hanno collaborato!

http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Updates/last_updates.htm