Pur sempre zoccoli…

Divergono le traduzioni. A me, però, resta impressa quella Granata. La dichiarazione di Oscar e André. Una sorpresa, perché la Fabbri l’aveva alterata, Mangazine aveva dato anticipazioni di vignette mai viste, io le avevo ingrandite e appese nella mia stanza all’università, [tanto che, quando mio fratello ospitò mio cugino (nella mia stanza ^^), quello si scandalizzò] e, così, quella fu la prima volta.

E, tra le tante traduzioni, sarà anche il senso di nuovo e di stupore, la sorpresa, il senso di scoprire, finalmente, la versione originale, continuo, anche ora, dopo tanti anni, a trovarla la più suggestiva.

Zoccoli a parte. O, Sonia docet, il fossile color seppia. -_-; Come diceva Syd, stendiamo un velo pietRoso. Ma quella degli zoccoli era la scene d’amore, qui parliamo (e il fossile ci sta) della dichiarazione che, nel manga, avviene dopo la liberazione di Oscar, diverso tempo prima del 12 luglio. Perché la cronologia del manga è differente e, come notava Francesco Prandoni, tutta la storia tra Oscar e André è narrata con molta delicatezza.

Ma, a parte gli svarioni o le differenti versioni, a parte le inevitabili ridondanze ikediane, che bella! Che delicatezza. Oscar, prima irruente, che, poi, quasi si fa spaventata e chiede rassicurazioni. Oscar che si abbandona ad André e lui che quasi l’avvolge, in quell’abbraccio. E che tenerezza, che dolcezza quelle parole. “Vuoi mille o diecimila giuramenti?” Che bellezza. André che capisce le sue insicurezze, e parla per spazzare le paure di lei, dritto al punto. “Le mie parole sono solo due.”

Io l’ho sempre trovata bellissima.

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27 Responses to Pur sempre zoccoli…

  1. Shophy Zegarra ha detto:

    Le polvere della Cantarida, forse… ih, ih, ih!!!

  2. lauraslittlecorner ha detto:

    ROTFLLL, quindi al povero Grandier serviva solo un po’ di Viagra, solo che all’epoca non c’era ancora??? Interessante interpretazione!!!

  3. Shophy Zegarra ha detto:

    Per quanto riguarda la scena dei zoccoli, Araya l’interpreta come un modo di raforzare la maschilinità di André: http://www.araya.i8.com/trans/scenes/scene19a.html

    Io aggiungerei invece, per ricordare la scena della camicia, che forse impaurisce Oscar riguardo a quello che succederà tra di poco. La traduzione spagnola Azake (2002), va così:

    – André: “¿me lo vas a dar todo…? ¿Insinúas que…? ¿Quieres ser mía… ¿De un hombre que no te merece… de un hombre que no puede hacerte feliz porque no tiene ni la posición, ni el linaje, ni la herencia necesarias… de un hombre que nada puede ofrecerte… ni la fuerza de un titán… ni las pezuñas de un sátiro… ni siquiera la fuerza para protegerte como hombre…”

    E nella traduzione francesa Kana 2002:

    – André: “Tu veux te donner… tu veux te donner entièrement à moi? Mais… Je n’ai ni rang, ni fortune pour pouvoir te rendre heureuse… je n’ai vraiment rien… ni la force d’un titan ou de Saturne… je ne suis même pas assez fort pour te protéger!!”

    E così, i Francesi si hanno inventato un ‘Saturno’ nella storia…

  4. Shophy Zegarra ha detto:

    Ciao!
    Hmmm… più o meno ricordo la storia del fosil color sepia, nel ‘Café Jarjayes’, vero? Mi sa che il discorso era riguardo il colore sepia delle vechie foto giapponese… Invece io, soltanto adesso sto leggendo il manga per bene (al fin :D). Anni prima avevo scaricato gli scans, ho letto le traduzione all’inglese di Emily Horner, e di Araya (anche così ho imparato un po’ d’inglese, ah, ah, ah). Sembra che ha un simbolismo tutto giapponese, Araya ha una sua propria interpretazione: http://www.araya.i8.com/trans/scenes/scene18.html

    Ma siate contente, la traduzione spagnola (Azake, 2002) non è la migliore:

    – Óscar: “Mi existencia es insignificante en el gran engranaje de la historia… necesito a alguien en quien confiar, alguien que me apoye y me proteja… y sin embargo, tú siempre me has disculpado… ¡¿Aún me quieres André?! A pesar de todo, ¿aún me amas? ¡¿Sólo a mí, hasta la muerte?! ¡¿Me amarás toda la vida, verdad?! ¡¿Verdad?! ¡¡André!!

    – André: Lo juraré cien, mil veces… las que sean necesarias… sabes de sobra que mi vida se resume en dos palabras… Aah… mi corazón late tan fuerte que me siento desfallecer… Este momento sin fin que yace en la palma de mi mano y tardó tanto en llegar… Que hace arder mi corazón en llamas, que me hace cerrar los ojos… Al pronunciar las palabras, las únicas palabras que resumen mi vida… las que me pides que te diga una vez más… te amo… sólo por eso… merece la pena haber nacido.

    -Óscar: Mi sueño inalcanzable… un fósil color sepia, congelado por toda la eternidad… los labios que yo conozco… son unos labios febriles… apasionados y tiernos… y se unen a los míos con fuerza, como si fuera lo más importante que han hecho nunca… el beso que yo conozco. ¡¡Me alegro de haber nacido!

    E nella traduzione francesa (Kana, 2002)

    – Oscar: Mon existence n’est rien à l’échelle de l’histoire… j’ai envie de me reposer sur quelqu’un… je m’autorise ce genre de faiblesse… m’aimes tu malgré cela?! Veux-tu m’aimer malgré cela?! Tu n’aimeras que moi toute ta vie?! Tu me promets de n’aimer que moi toute ta vie? Tu me lo promets?! André!!

    -André: Dois-je te le jurer 1000 ou 10 000 fois? Je n’ai qu’une parole. Parfois brûlant… parfois plein de douceur… oh… j’ai eu du mal à retenir le sentiment qui m’animait… et si j’ai réussi à garder cela dans mon coeur… tu veux que je te répete les mots… auxquels j’ai consacré ma vie… je t’aime… je suis heureux d’être venu au monde…

    -Oscar: Rêve infini… fige-toi à jamais et deviens fossile… les lèvres que je connais… sont plus fortes… plus moelleuses… elles fondent sur les miennes comme si elles m’aspiraient… le baiser que je connais… Je suis heureuse d’être venue au monde!!

  5. claudia ha detto:

    Che bello! Mi avevate risposto, che carine…me ne sono accorta adesso, pensavo che arrivasse la notifica di ogni post, ma non avevo barrato le caselle sotto…Dove abiti, Luana? Così, en passant, si va a dare uno sguardo al radiologo, non si sa mai.
    Grazie a te, Syd. Magari scrivi di nuovo.
    Laura cara, sono un’inadempiente cronica e ho un sacco di cose da fare e da studiare (mi riesce solo il casino). Oggi mi sono tagliata i capelli da sola: cioè mi sono tagliata i capelli davanti alla fronte, con una sforbiciata nervosa. Il risultato è una frangia ridicola e storta. Laughters are welcome (and necessary). Veramente veramente LOL
    …meno male che ricrescono…Baci, bellezze.

  6. lauraslittlecorner ha detto:

    Giusto, citiamo SATC (the movie 2), fantastico!!! Ps, appro, hai visto Recital di Corrado Guzzanti? Troppo bello!!!
    Mio padre, modello presidenziale, è molto over 30, ma è assolutamente convinto di avere gli ormoni fuori dalle orbite per quanto sono vegeti. Frizzanti, oserei dire. Sarà il vecchio satiro? Sembra un po’ il Generale in Nonita con la differenza che la tipa ha 4 anni più di me… -_-; Ammetto che sarebbe stato peggio se ne avesse avuti 4 in meno. LOL

  7. Sonia ha detto:

    Citerò quel radiologo bellissimo, sosia naturale di André, davvero l’uomo più bello che abbia mai visto in vita mia: “signorina, si tolga il reggiseno e si sdrai sul lettino”
    LOL
    ok, era un grigio lettino da Moc ma io ero anche l’unica paziente trentenne con gli ormoni vivi e attivi! Ovvio che l’invito, giunto da cotanto, suonasse allettante.
    Arì LOL! Basta doppo sensi!

    Ma, scherzi a parte, al momento il vecchio “sei perfetta così come sei” sarebbe il massimo.
    Qualcosa del tipo “non ti voglio più matura, completa, equilibrata, ti voglio per sempre tutta e vita e impeto e tremito come ora”.
    O citiamo SATC… me and you, just us two.

    Oh, se poi lo dice il dottore di cui sopra… bingo!

    Boh, diciamo che il fossile color seppia era un po’ pletorico, ridondante, da Fascisti su Marte 🙂

  8. lauraslittlecorner ha detto:

    Eh, no, ora sono curiosa! Spiegami, che dovrebbe dirti l’uomo della tua vita? Racconta… 🙂

  9. Sonia ha detto:

    E’ imbarazzante dirlo ma non ricordo con esattezza come ho tirato fuori la storia di ‘sto fossile… A pelle, oggi, direi che la seppia non mi evoca grande poesia ma, più che altro, mi fa pensare ai canarini che si “facevano” il becco sull’osso di seppia… il fossile – per quanto affascinante – di solito è un trilobite o un cannolicchio primordiale o un lumacone… Insomma, dall’uomo delll mia vita più che l’invito a pietrificarmi e diventare un cannolicchio grigiastro o un trilobite color risotto mi aspetterei di meglio. Ma poi è quel “pietrificati” che diventa agghiacciante. Cos’è, Gandalf? Sì,ok, il concetto è chiaro ma è reso (O tradotto, abbiate pietà: l’edizione della Granata è stata venduta per rilegare in pelle di puffo un’inutile tesi di laurea, ho solo quella della Planet, quella della D-Visual auspico se la compri il mio dentista: sarebbe come averla pe rinterposta persona) o adattato in maniera “teribbbile” ^_^

  10. lauraslittlecorner ha detto:

    Claudia, ma ben ricomparsa e benvenuta!!! 🙂 Dunque, su LOL copincollo Wiki: “acronimo dell’espressione inglese Laughing Out Loud o Lots Of Laughs (“sto ridendo sonoramente”, “un sacco di risate”). Altro significato, meno diffuso, è Lot Of Love (“tanto amore”)”. Sulla seppia, chiamo in causa Sonia, che cronologicamente è l’autrice della prima lamentatio sulla comprensibilità dell’espressione grandieriana. ^_-; Ps, rispondo asap, sono stata stesa prima da maxi udienza, poi da botta di freddo per me allucinante ^^. Amo i climi da paradiso fiscale in pieno stile Lisbeth Salander.

  11. claudia ha detto:

    Buongiorno buongiorno: veramente è sera, ma non importa, dacché ci siete voi, e questo sito di Laura, che è come una specie di sole, per me. I complimenti sono doverosi, dacché da tanti anni fanfics e disegni funzionano da medicina, mi aiutano a immaginare – e non è cosa da poco. Mi intrometto dunque nel coro e nella polifonia delle vostre belle voci, approfittando per ringraziarvi tutte: Laura principalmente, e Sydreana che ho molto amato – e che (dopo anni passati a pensarlo) ho cercato (invano) di contattare (a proposito: che nome strano: ma come ti chiami?); e grazie a Maria Assunta.
    Io mi chiamo Claudia. Mi piacciono i cani. E gli stivali.
    Questa cosa della seppia mi rimane oscura…Laura, mi sa che me la devi spiegare in separata sede; e mi duole, ma devo confessare(sto indietro assai) che neppure so che significhi il vostro LOL. Codice segreto? Crittografia?Esclamazione? Interiezione?
    Mah.
    Comunque: brave brave brave.

    • Sydreana ha detto:

      Ciao Claudia, purtroppo non riesco più ad entrare nella mia casella di posta dedicata a LC…le ho provate tutte e non so più che inventarmi 😦
      Per gli amici sono Syd…..sono una fan dei Pink….il resto è noia 🙂
      Ti ringrazio infinitamente per quel che hai scritto, un grande abbraccio

  12. lauraslittlecorner ha detto:

    Ciao, Raffaella! Sì, hai ragione, un risarcimento!!! Cioè, è più bello pensare al cartone, se sai che, nel frattempo, hai il commento di contrappunto del manga, che, in qualche modo, ripiana. Altrimenti, è davvero troppo triste…

  13. Raffaella ha detto:

    Anch’io ho la versione Granata e conservo anche quella Fabbri! Ricordo ancora la piacevole sorpresa quando vidi che il manga proseguiva e non si fermava all’abbraccio tra Oscar e Andrè (oltre ad essere totalmente diverso nei dialoghi!). Onestamente non ho mai capito cosa significasse il fossile color seppia (forse sono stata illuminata dal nuovo adattamento d/books che parafrasa la frase e dai vostri post) e cosa c’entrasse in quel momento, però la scena della dichiarazione mi è sempre piaciuta tantissimo, lui è passionale e allo stesso tempo protettivo nei confronti di lei che sembra spaventata dall’amore che prova e dal desiderio di abbandonarvisi. Se c’è una cosa che non si può negare, è che la Ikeda sappia indagare e mostrare le pieghe dell’animo umano. Adoro Dezaki per come ha impostato la serie, ma mi dispiace proprio tanto che tutto lo svolgimento della storia d’amore tra Oscar e Andrè sia stato ignorato. Ho sempre considerato la lettura del manga come un risarcimento a ciò che Dezaki ci ha tolto.

  14. Luana ha detto:

    Nonostante il manga nella mia personalissima classifica “Vnblandia” venga nettamente al secondo posto, figlio di una lettura in età ampiamente post scolare, c’è un’immagine che da sola crea il vuoto intorno, nel mio cuore… quella rincorsa che pare infinita e che riconduce Oscar, tra le braccia di André… la distanza che diventa nulla, al confronto con la forza sferzante di quella stretta possessiva e dolcissima…
    Quel pizzico di insicurezza che scuote forte il cuore di Oscar, nel manga come nell’anime me la fa amare ancora di più… Davvero mi ami ancora? E amerai me, e me sola?
    Nella mia personalissima interpretazione, questa è la miscela che prepara l’esplosione…
    Quanti giuramenti vuoi… vuoi che te lo ripeta ancora e ancora, una volta sola, o all’infinito?
    Ed è come librarsi su un tappeto volante…

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Luly, la rincorsa che dici tu a me rimase impressa nella versione Fabbri, anche perché praticamente la storia terminava lì.
      Ricordi? “Si corrono incontro da una distanza infinita… (…) Tra le braccia di André, come un porto sicuro”. °_°; Ma ti rendi conto di cosa ci hanno privato, per anni??? Per quanto, chissà che avrebbero combinato col resto. Certo, usarono alcuni materiali per ispirare le illustrazioni dei due romanzi…

  15. Sydreana ha detto:

    “Le mie parole sono solo due” è la frase che preferisco!
    Conta l’amore quando si svela, senza alcun bisogno di girarci attorno.
    Hasta la Comaranza!

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Comareee! Che bello quello che hai scritto!!! A proposito di quello che scrivevano Silvia e poi Sonia, sull’abbraccio, ricordi quella bellissima foto di Doisneau, quella dei due abbracciati (che poi mi ispirò per Revolution), quanto ti piaceva e mi dicevi che ti ricordava loro? Forse ti aveva anche ispirato per De insania… 🙂

  16. Sonia ha detto:

    Grazie per questo momento di poesia in una giornata in cui sono inchiodata a questioni ben più pedestri degli zoccoli del satiro (che pure, racconta la leggenda, ha un notevole perché) e del nero di seppia :)))

    A parte gli scherzi, il photoshop ha nobilitato la questione del fossile e della seppia, perché mi viene da pensare al filtro sepia e immagino una foto di amanti abbracciati sulla riva di un fiume, magari una Senna dei primi del novecento, ma anche un ruscello che attraversa un boschetto pieno – ma pieno pieno 😉 – di insetti indiscreti.

    Il palesarsi del loro amore, nel manga, è forse meno drammatico, ma è gentile. E ci vuole un po’ di grazia, qualche petalo di fiore, in questa vita come nella loro.
    Copriamo la seppia e il satiro con le rose e con il vento tiepido che gonfia le tende e porta note di violino come carezze

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Ma grazie, Sonia! 🙂 A parte che io adoro il nero di seppia nelle sue innumerevoli trasformazioni… Ho ridato un’occhiata: l’edizione Planet è un pochino diversa. Dopo “Quanti giuramenti vuoi? Mille? Diecimila?”, invece di “Le mie parole sono solo due” traduce “La mia parola è una, e una sola…” – come a dire “l’impegno che prendo con te” – e, più in là, lo rende con “E adesso, vuoi che io ripeta ancora una volta quell’unica frase che dà senso alla mia intera esistenza?”
      Resta uguale, invece quel bellissimo, liberatorio “Sono felice di essere nato…”. E’ una frase bellissima, secondo me. Molto toccante.
      E’ interessante la traduzione dell’ex fossile color seppia – questa ti riguarda personalmente ^_-;-: “Sogni irrealizzati, congelatevi per l’eternità e diventate ricordi sbiaditi”. Come a dire: “Era ora!” Per la cronaca, sono nel rustico a sgobbare ^^, ma, appena torno in superficie e posso, controllo anche la nuova edizione.
      Ps, visto che tenerezza, in Berukids, André che mette da parte i soldi per il matrimonio? 🙂

      • Silvia ha detto:

        L’edizione D-visual l’ho controllata io 🙂 ed ecco tutto il monologo Andreiano:
        “Se vuoi, posso ripetertelo per mille, diecimila volte!
        La mia parola è una sola
        Ah… il mio cuore non ha mai smesso di trepidare
        La fiamma di questo amore non ha mai abbandonato la sua dimora nel mio petto…
        … a volte divampando intensamente, altre scintillando nel silenzio!
        Vuoi che ripeta ancora…
        … le parole che ho rivolto solo a te in tutta la mia vita?
        Ti amo…! Ringrazio il Cielo di essere nato….
        Sogno mio che non finisce mai
        rimani impresso nella mia anima, immutevole per l’eternità!
        Ringrazio Dio per avermi dato la vita!!”

        sinceramente la seppia ci guadagna assai….. 😉
        però anche io preferisco l’edizione Granata! 🙂

        • lauraslittlecorner ha detto:

          Silvia, grazie per aver postato la traduzione! 😀
          Secondo me la seppia ci guadagna con l’edizione Planet (traduzione meno poetica: “Paturnie, fottetevi!” – Altra possibile traduzione, più triviale: “Seghe, addio!” ), però, per me, quella Granata è la preferita, per come rende questa scena. 🙂

  17. Silvia ha detto:

    Anche io ho letto il Manga da grande 🙂 (la versione Fabbri si fermava prima e sinceramente con quei colori la trovavo orrenda anche da piccola °_°).
    E da una parte dico “per fortuna”, perché penso che tutte le sfumature di quella dichiarazione si possano cogliere solo con una certa maturità che, per quanto si sia sensibili, da piccole non si può avere.

    Trovo bellissimo quell’abbraccio, che mi ricorda tanto il quadro di Klimt (ci hai mai pensato? ;-))

    Comunque, negli anni in cui leggevo (e rileggevo!) l’edizione Granata, Enrico Ruggeri se ne uscì con questa perla,
    nascosta nel suo “Peter Pan”:

    “Questo fiume silenzioso
    che ci porta più lontano,
    non sarà percorso invano
    se tu partirai con me.

    Se la notte si avvicina,
    io ti voglio avere sveglia;
    sulla luce che ti abbaglia
    io ci metterò un foulard.

    Ci sarò, quando vorrai chiamarmi
    io verrò e per addormentare te
    io ti potrò cantare quello che vorrai sentire.
    Ci sarò, prima del temporale
    io verrò, per ripararti sulla via
    io ti potrò coprire ed aspettare il sole che verrà;
    non avremo freddo più.

    Mentre passano stagioni
    che trascinano ricordi,
    non è detto che sia tardi
    se non guardi che ora è.

    Tra i percorsi accidentati
    che ci possono cambiare,
    c’è una foto da guardare:
    quelle facce siamo noi.

    Ci sarò, dentro alla nostra stanza
    ti dirò tutte le favole che so,
    ma le farò cambiare
    inventando un lieto fine.
    Ci sarò, prima del temporale
    porterò questo impermeabile che ho
    e ci nasconderemo ad aspettare
    il sole che verrà;
    non avremo freddo più.

    Ci sarò, prima del temporale
    riuscirò a rimanere qui con te.
    Io resterò in silenzio ad aspettare
    il sole che verrà;
    non avremo freddo più,
    non avremo freddo più.””

    ….serve che ti dica che quando l’ho sentita ho “visto” quelle tavole, e quando rileggo quelle tavole, sotto ci metto questa canzone? 😉

    • lauraslittlecorner ha detto:

      E sì, hai ragione su Klimt! Stamattina, quando scrivevo, pensavo appunto a quell’abbraccio tra loro, così “deformato”, così disegnato forzando il segno, proprio con la volontà di dare l’idea di qualcosa che ti avvolga, protegga, comprenda – anche nel senso fisico: cioè lo guardi e hai l’impressione che André voglia portare Oscar a fare parte di sé – il che è, insieme, bello ed egoista – tra l’altro, nel manga, e nel vecchio blog ne parlammo molto, André si interroga sul se “amare sia un atto di egoismo” e, spesso, dice di sé “io sono così” – ed è una cosa che trovo molto giusta. Hai ragione, è quel Klimt, è quell’impressione di fondersi ed essere insieme, di appartenere ed essere due e uno. E’ proprio così. Grazie. 🙂

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Il video ufficiale

      e uno ufficioso ^_-

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