Da Alessandra: interviste a Shingo Araki – links

Per gli ammiratori di Shingo Araki, desiderosi di leggere qualcosa sul grande maestro appena scomparso, proponiamo dei link interessanti:
http://www.icavalieridellozodiaco.net/informazioni/articoli/arakistory.htm
Si tratta di un’intervista non recentissima ma completa e illuminante. L’intervistatore è bravo e sa scrivere, tocca molti punti importanti e il testo tratta anche in svariati passaggi di “Lady Oscar”, della realizzazione dell’anime e dei personaggi.
Poi c’è un’intervista video in francese dell’ottobre 2011:

http://www.facebook.com/video/video.php?v=10150497130958688

e un’altra in francese ma scritta, del 2 novembre 2011

http://www.total-manga.com/article-shingo-araki-pa7576-2157/interview.html

sono entrambi testi raccolti di recente, quando Shingo Araki, già molto malato, partecipò all’edizione 2011 di “Paris manga”.
Altro contributo analogo, sempre in francese, con qualcosina di aggiuntivo, qui:

http://www.manga-news.com/index.php/actus/2011/11/30/Interview-Shingo-Araki.

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4 Responses to Da Alessandra: interviste a Shingo Araki – links

  1. Shophy Zegarra ha detto:

    Nel Cartonist (aprile 2013, in Francia), del prossimo anno, saranno ospite il figlio e la vedova di Araki sensei (se non ho capito male).

    Vorrei aggiungere un intervista a Michi Himeno, dove spiega qualle era il suo lavoro in Araki productions. Simpatico l’anedotto riguardo Vnb e la pioggia: http://www.goldsaint-sanctuary.fr/forum3/viewtopic.php?f=39&t=2174&p=51256

  2. lauraslittlecorner ha detto:

    Sì, tra l’altro è risaputo che, ad un certo punto della storia, entrò direttamente in scena Michi Himeno a ritoccare i disegni, soprattutto da Dezaki in avanti e negli episodi finali.
    E, sì, questo senso dei propri limiti, il cruccio di non aver fatto ancora… con tutto quello che aveva fatto.

    Qui link a sua partecipazione al Paris Manga ma considera che, quando con Elena andammo al Cartoonist di Tolone, anche lì lui era andato ed era amatissimo, tanto che il volume che raccoglieva i vari disegni dei vari autori, portava anche i suoi schizzi di Lady Oscar.
    Credo che il suo legame con la Francia sia stato particolare anche grazie alle co-produzioni di metà anni Ottanta.
    http://www.comicsblog.it/post/11825/shingo-araki-goldrake-lady-oscar-saint-seiya-al-paris-manga-2011

    Qui c’è un articolo molto interessante: cercate il titoletto sulla TMS, in cui si parla, tra l’altro, sia degli staff di LO, sia di quel Reporter Blues bello e dimenticato, un’occasione interessantissima e purtroppo mal sfruttata, che sarebbe stato molto carino come modello di una LO in chiave moderna (e che secondo me la aveva come modello nel rapporto tra i due protagonisti) e che, quando Sydreana scriveva De insania, io mi figuravo sempre come modelli dei personaggi nella mia personale “trasmissione” del suo racconto. :)))) Se ci penso, era di questi tempi, 9 anni fa… mamma mia…
    http://xoomer.virgilio.it/fedgrame/tms.htm

  3. alessandra ha detto:

    La cosa che più mi colpisce di questi grandi maestri giapponesi, è la grande disponibilità, la gentilezza, l’umanità: anche a me è piaciuto tantissimo quel richiamare l’intervistatore e fargli un disegno “in diretta”, alla fine dell’intervista, per donarlo a chi in fondo gli aveva fatto una domanda molto poetica e toccante: quale foto metteresti sulla copertina di un album della tua vita.
    Ma le cose che dice a Federico Colpi sono bellissime: hai visto per esempio quando parla del suo lavoro di revisione e sistemazione di tutti i disegni dell’anime di LO? E dice che è una cosa che succede raramente? Io penso che sia uno dei meriti della grande coerenza stilistica complessiva dell’anime. Me lo figuro, a rifare le espressioni, correggere le anatomie… ed è una conferma che dietro ogni emozione che provammo c’è veramente lui, il suo tratto, e quello della Himeno naturalmente. E trovo commovente, tantissimo, anche quel suo sentirsi un mangaka mancato invece che un gigante dell’animazione: trovo che sia splendido questo, sia in lui che anche in Dezaki, e trovo che sia la prova di come la sostanza, lo spessore di questi grandi maestri venga tutta da lì, da una comune origine, da una grande preparazione di base nella loro “materia”, da una storia fatta di esperienza nel disegno, senza computer, senza facilitazioni, solo tu e il foglio bianco e la tua creatività. Lo diceva anche Dezaki nella sua intervista che quando passò all’animazione si rese conto che la sua esperienza di mangaka gli sarebbe stata utilissima. E un’altra cosa stupenda, quel dire, da parte di Shingo, che sapeva disegnare ma non riusciva a creare manga perché “non aveva il senso della storia”… quel saper così bene individuare le sue caratteristiche, i suoi limiti, e crucciarsene: è così umano, anche il fatto che alla fine della vita sia voluto tornare all’inizio, al manga…
    E poi trovo che questa sua caratteristica lo renda invece complementare a Dezaki, che aveva un profondissimo senso della storia, dal canto suo, ma certo non la straordinaria capacità artistica di Araki nello specifico del disegno. E poi quel loro rapporto similare con la scuola… Oh, avrei mille cose da dire, guarda, meglio se mi fermo qui.

  4. lauraslittlecorner ha detto:

    Alessandra, grazie per questo contributo così interessante. L’intervista di Federico Colpi, che è (ed era all’epoca) una vera eminenza nel campo degli esperti dell’animazione giapponese, risale a Mangazine 1993 e la ricordo. Dice cose molto interessanti, in effetti. Io avrei pensato più ad Ikki per un André adulto, anche se Syrius per quello più giovane è inevitabile, visto poi il colore degli occhi e la storia delle ferite agli occhi. Ma non dimentichiamo neanche il cavaliere dei Pesci che combatte a colpi di rosa, o Colomba, dichiaratamente citazionali, tra i Saints.
    L’intervista è interessante, coeva ad uno degli articoli, e di poco precedente alla scomparsa. Commovente quel suo richiamare l’intervistatore per consegnargli il disegno della foto che ricordava. Notevole la sua disponibilità, che si legge tra le righe e non solo. Grazie per il contributo.

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