La teoria e la realtà – elogio dell’intolleranza

Premessa. Questo non è un post politicamente corretto, ma a volte bisogna tirare i ragionamenti alle estreme conseguenze. Mi è capitato di pensare ad una situazione simile a quella di Lady Oscar ai giorni nostri. L’equivalente del povero attendente nipote biorfano della governante cosa potrebbe essere? E qui comincia un disperante viaggio nella realtà odierna e, anche, una discesa non solo nel pregiudizio – perché, siamo onesti, se così fosse, sarebbe semplice e basterebbe dire “ok, via i pregiudizi” -. Purtroppo, qui non si tratta solo di pregiudizi, ma certe realtà, al giorno d’oggi, non solo disturbano, non solo sono a volte involontariamente comiche, ma sono tristi perché non c’è pregiudizio che tenga, purtroppo, certa gente è così. Allora, ve la immaginate la figlia di papà che si innamora di un villoso tizio, che pare zozzo pure se si lava, che per Natale si regala una camicia bianco abbacinante e collanoni e madonne d’oro, e sfoggia un taglio di capelli – rigorosamente cementati con la calce – primi anni ’90, rosso come il mattone, che, appena apre bocca, sforna rozzezza da ogni corda vocale ed emette suoni (???) gutturali? Bene, ci siamo? Ora aggiungete cinturone borchiato, pantalone a mezza chiappa griffato (perché la pettinatura è anni ’90, ma la chiappa no). Calzino bianco e mocassino. Alzategli un po’ (un bel po’) il tono della voce. Aggiungete una atavica incapacità di usare il lei (figuriamoci il voi). Indi, montatelo su un suvvone di quelli peggio che da arricchiti, coi cerchi in lega e gomme iperdimensionate. Immaginatelo circondato da un clan di fratelli e cugini e parenti tutti simili. Bene. Ora, immaginate l’equivalente del buon Giro. Un rilassante rampollo modello Agnelli. Scommettiamo che, stavolta, Lady Oscar finirebbe diversamente?
P.S. Ma Oscar si sarebbe davvero innamorata di uno così? + -+

Annunci

3 Responses to La teoria e la realtà – elogio dell’intolleranza

  1. lauraslittlecorner ha detto:

    Raffaella, io ho scritto a monte che avrei portato il ragionamento alle estreme conseguenze, cioè tirandolo fino al paradosso. Non ho affermato che mi sarei impegnata a trovare un equivalente dei giorni nostri – che, peraltro, negli ultimi vent’anni sono parecchio mutati, anche economicamente, per cui… -.
    Anzi, rovesciando il paradosso, per i tempi attuali, individui come quelli che descrivo guadagnano in nero un fracco di soldi, li nascondono sotto il materasso, poi tornano col contante in madrepatria a comprarci case e ville da affittare o per collocarci i parenti tutti. Quindi, dovrebbe essere magari un Fersen… o un Giro. E se Oscar fosse nobile (ma in quasi nessuna ff attualizzata lo è, e secondo me non è un caso, essendo cambiata la società), roba che parteciperebbe all’Isola dei famosi, in quanto nobile, appunto, o farebbe ospitate in programmi vergognosi. O, magari, modello GiuliaSofia, inizierebbe un “movimento” totalmente cretino. Ripeto, restando in una rilettura volutamente paradossale – che era la provocazione che intendevo porre col post -.

    Michela, LOL, meno male che tu hai colto l’intento provocatorio!!!! Certe cose bisogna vederle e, vedendole e restando increduli, ben infarciti di eguaglianza e fraternità teoriche, ben disposti in partenza e poi quasi sempre delusi all’arrivo, siamo costretti a post scorretti politicamente, appunto, ma purtroppo realistici. Il post nasce in effetti da alcune constatazioni de visu fatte da qualche tempo (di cui hai avuto sentore l’estate scorsa). E mi fa tristezza, perché poi penso a quello che raccontano gli italiani emigranti in America (e a quello che si racconta di loro dall’altro lato), anche a “Vita” di Melania Mazzucco… Ma lasciami essere d’accordo con te: assolutissimamente le borchie canterine sono tutta un’altra cosa!!! L’André di Capodanno, insieme a quello di Syd e a quello di Maria Assunta (forse per come ne discutevamo all’epoca di Alt+Bk e per come lei mi faceva pensare con quello che mi rispondeva) sono qualcosa di unico (e trino, LOL), mi piacciono tantissimo, perché non sono delle agiografie (cito Aldo Grasso), ma sono belli concreti, plausibili, anche se ognuno con le sfumature dell’autrice. Quello che voglio dire è che, al di là della storia in cui si inserivano, erano “veri” e ti facevano venire voglia di conoscere davvero una “persona” così! :)))

  2. Michela ha detto:

    Mmmhh….. naturalmente no! La nostra Oscar così bella, sensibile, nobile dentro e fuori 😉 mai si sarebbe potuta innamorare di un prototipo simile! Ma il fatto che André appartenesse ad una altra classe sociale (ai tempi dei “nostri” parecchi gradini al di sotto, causa ferrea divisione della società e – ahiloro – predeterminata dalla nascita) non gli aveva impedito di crescere e di essere educato esattamente come lei. Certo, capisco il tuo intento provocatorio Laura cara 😉 e anche io, se devo dirti, mi sono posta tante volte la questione…. senza trasferirla però ai giorni nostri: e se André invece del suo attendente, bello, sensibile, abile nella spada e nel cavalcare, pronto a ragionare con lei di politica e di filosofia, fosse stato un fabbro o un maniscalco, magari un po’ rozzo e piuttosto ignorante? Beh, Oscar non si sarebbe innamorata di lui ovviamente, ma non per pregiudizio o per precostituita intolleranza verso il “diverso”…. sono infatti fermamente convinta che difficilmente ci si possa innamorare senza che all’amore sottenda un sentire comune, un’unione di anime, insomma, senza il sussistere di profonde “affinità elettive”!
    Trattasi di intolleranza questa?
    Personalmente ritengo che la sensibilità dell’animo e un certo modo di essere e di sentire, non siano necessariamente legate all’appartenenza a una data classe sociale, oggi come allora (anche se fa tanto unpolitically correct ammettere l’esistenza di classi sociali oggi!)
    E certo è che la possibilità di autodeterminazione del proprio futuro è sicuramente molto più ampia oggi (e meno male) di duecentocinquanta anni fa!
    Per venire al tuo quesito, l’equivalente del povero attendente nipote biorfano della governante potrebbe essere…. tante altre cose!! Mi viene da pensare all’André musicista e carrozziere di Capodanno per esempio! 😉 E qualche borchia ce l’aveva pure lui, se non ricordo male, ma portata con classe (e che classe, quell’André di Fanny mi ha stregata letteralmente!)
    Per concludere, un rilassante (=pallosissimo) rampollo tipologia Agnelli/Casiraghi nel quale si impersonificherebbe il buon Giro non l’ho mai visto né mai potrò vederlo al fianco della nostra indomita bionda (sebbene qualcuna di noi ci abbia provato in passato.. operazione che, confesso, non mi ha mai convinta)!!
    Quindi viva la borchia, la moto rombante, il capello lungo, ma certamente senza suvvone, catenazze d’oro e parentame caciarone, e che diamine! ^_-

  3. Raffaella ha detto:

    Aspetta aspetta aspetta…Il ritratto del tizio in questione a me fa venire più in mente un contemporaneo Alain che Andrè. Perchè è vero che Andrè è un popolano, ma non ne ha certo i modi di fare. E’ tratteggiato come un uomo istruito, educato, anche se di ceto sociale basso. Se fosse stato uno zotico non credo che Oscar se ne sarebbe innamorata, neanche in Lady Oscar. Non è questione di classi sociali, secondo me, ma di persone.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: