Il canone di Oscar – Divgazioni dal canone alle sigle

20 febbraio 2012

Su Facebook ho linkato l’articolo del Corriere relativo alla richiesta del canone Rai ad aziende e professionisti muniti di computer e connessione, alquanto sdegnata. Devo dire che, per quello che mi sta succedendo da qualche anno a questa parte, sempre più spesso penso che vorrei andar via dall’Italia, che è un luogo punitivo, in cui tutto è difficile, complicato, farraginoso, tranne per pochi eletti. Ma vabbè. Leggendo i commenti, poi, mi è venuto in mente che fu la Rai a rifiutare Lady Oscar in quanto diseducativa e, da lì, a chiedermi che tipo di sigla le avrebbero appioppato, il passo è stato breve, in un delirio immaginifico e acustico di VolavolavolavolaLadyOscar, passando per OscarAOscarEaeOscarIaeiOscarOaeio, fino ad approdare ad un rassicurante Oscardaicapellibiondiva’. Già, perché, a quel punto, a parte che si sa la storia di quella sigla, mi è però balenato in mente che, se non altro, la Rai le sigle di Goldrale e Capitan Harlock, quando ancora non regnava il rincoglionimento totale, le aveva affidate ai gucciniani Albertelli-Tempera-Tavolazzi (e infatti, durante i concerti, talvolta i nostri partono di Dolce Remì, LOL). Insomma, magari ne sarebbe venuta fuori una cosa tipo Insalate di fioretto e cannoni, oops, con buona pace dell’erba spinella di melbrooksiana memoria.

Due comunicazioni di servizio: 1) ho il notebook principale in riparazione e, a parte la lentezza di WordPress (a caricare e digitare addirittura), tutto il mio archivio lo gestisco lì, sito, email, testi, tutto. Abbiate pazienza, quindi. 🙂 2) Poi causa problemi  noti di Register che chiuse il vecchio blog, il dominio l’ho rinnovato con Aruba, ma le email con @littlecorner.it devo rifarle. Usate, quindi, per favore, quelle solite nostre (@email e via discorrendo).

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San Valentino col brivido

13 febbraio 2012

A tutti è nota la famosa scena del Grandier avvelenatore, che, porello, per l’occasione, manco dovesse fare la trombata maxima, s’era messo in ghingheri (sempre ammesso che la Oscar di turno apprezzasse tal genere di conciaggio). A parte che, ovviamente, se l’aspirante killer fa di tutto per farsi notare, è difficile che riesca nello scopo, l’occasione può venir buona. Pensiamo al romantico Grandier, a una cenetta di San Valentino preparata dalle sue solerti manine. Quale occasione migliore, per tentare di avvelenare la nostra bionda? LOL Oscar, povera cara, stretta tra il Soisson che tenta di avvelenare Napo e il Grandier gourmand ma letale? Invito a cena con delitto… io le proporrei di usare Giro come assaggiatore… con rispetto parlando per la categoria, quando si dice due piccioni con una fava.


La Maria Antonietta di Diane

10 febbraio 2012

Dopo averla vista in “Bastardi senza gloria”, ecco Diane Kruger interpretare Maria Antonietta
http://www.style.it/star/cinema/2012/02/10/diane-kruger–la-mia-maria-antonietta–borderline.aspx

http://www.film.it/film/festival/berlino/2012/diane-kruger-intervista-les-adieux-a-la-reine

www.iltempo.it/2012/02/10/1321714-kruger_regina_folle_trasgressiva_alla_corte_francia.shtml

http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezioni/articolo/lstp/441957

http://nomdeplume.myblog.it/archive/2012/02/10/berlino-mostra-il-lato-oscuro-di-maria-antonietta.html

A proposito di BSG, Mélanie Laurent, che ne era una dei protagonisti, come anche del bellissimo “Il concerto”, in cui Massimo Rossi doppia il protagonista, non sarebbe male come Oscar…


L’ufficiale Francesca – dal Corriere

2 febbraio 2012

Una nostra lettrice, Patrizia Santoro, che ringraziamo, ci ha gentilmente segnalato questo articolo molto interessante sul Corriere, relativo ad una donna soldato. Elena, a sua volta, ricorda un’altra militare tra i Mille di Garibaldi, Antonia registrata come Antonio.
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_gennaio_29/ufficiale-francesca-scanagatta-si-finse-uomo-1903057174946.shtml