La Maria Antonietta di Diane

Dopo averla vista in “Bastardi senza gloria”, ecco Diane Kruger interpretare Maria Antonietta
http://www.style.it/star/cinema/2012/02/10/diane-kruger–la-mia-maria-antonietta–borderline.aspx

http://www.film.it/film/festival/berlino/2012/diane-kruger-intervista-les-adieux-a-la-reine

www.iltempo.it/2012/02/10/1321714-kruger_regina_folle_trasgressiva_alla_corte_francia.shtml

http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezioni/articolo/lstp/441957

http://nomdeplume.myblog.it/archive/2012/02/10/berlino-mostra-il-lato-oscuro-di-maria-antonietta.html

A proposito di BSG, Mélanie Laurent, che ne era una dei protagonisti, come anche del bellissimo “Il concerto”, in cui Massimo Rossi doppia il protagonista, non sarebbe male come Oscar…

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5 Responses to La Maria Antonietta di Diane

  1. E infine, parla l’autrice: http://cinema.nouvelobs.com/articles/17538-critique-les-adieux-a-la-reine-du-livre-au-film dice che nel film, lei ha fatto di Madame d’Ossun, quella che li dona alla regina il suo cahier des atours… E qui: http://cinema.nouvelobs.com/articles/17461-critique-les-adieux-a-la-reine-troublante-fin-de-regne un analisi del film non del tutto positiva. Forse, il film non è stato in grado di mostrare tutto il bello che aveva il romanzo, chi ne sa….

  2. Buon giorno!
    Bè, io ancora non ho visto questo film, e non so se un giorno arriverà al mio paese… Riguardo l’autrice, Chantal Thomas ha fatto delle ricerche riguardo come era rapresentata la regina Antonietta nei pamphlets, dove arriva alla conclusione che i “médias” avevano fatto un ritrato della regina del tutto menzognero riguardo a come era nella realtà. Forse da questo ha preso ispirazione per il suo romanzo, il che neppure ho letto. Atraverso questa intervista pubblicata sul nº 2471 della rivista francesa ‘Le nouvel observateur’ http://cinema.nouvelobs.com/articles/17472-critique-versailles-pour-benoit-jacquot-c-etait-le-titanic il regista ci dice che si ha preso qualche libertà nel suo adattamento. Ad esempio, il personaggio fitizio della letrice della regina è giovane (ed è atraverso i suoi occhi che guardiamo la viscenda), invece quello del romanzo era più anziano. Poi il romanzo, racconta la fine di una era, per questo inizia con la morte degli animali esotici che un re straniero aveva regalato a Luigi XIV, invece il film non può raccontare tutto questo per mancanza di budget, sembra che il curatore del palazzo di Versailles non era tropo disposto a lasciarli girare lì dopo il film della Coppola… Allora, il regista ha scelto di raccontare la storia di 4 giorni come il fine di tutto, uno nuovo ‘La caduta’, o un Titanic dove si sa che tutto finirà presto… ma visto dagli occhi di una giovane donna.
    Per finire, come dice Laura, il film della Coppola s’ispirò sì alla biografia (scrita in inglese per un publico anglofono) di Antonia Fraser, mentre che per curare il film si ha preso il consiglio di Evelyne Lever 😉

  3. lauraslittlecorner ha detto:

    Il film della Coppola si ispirava alla bio della Lever, che mia madre mi regalò per il compleanno del 2002, mentre questo film si ispira a un romanzo “storico” http://it.wikipedia.org/wiki/Addio_mia_regina due premesse totalmente diverse.

  4. Raffaella ha detto:

    Sono d’accordo con Alessandra. La Maria Antonietta di Sofia Coppola non era trasgressiva e festaiola, nè quel film “mostrava la sua lussuria” (!!!)A me era piaciuto molto. Come invece promette di non piacermi per niente questo film, che oltrettutto viene presentato come se rispecchiasse la realtà storica. In nessuna biografia di Maria Antonietta si accenna ad un presunto lesbismo, se non per citare i numerosi libelli pornografici che giravano a Parigi sulla regina e in cui veniva raffigurata come una ninfomane che se la faceva con tutti, maschi e femmine. Nel film viene anche raffigurata come una pazza. Mah! Dico la verità, quando ho visto che il regista e l’autrice del romanzo da cui è stato tratto il film sono francesi mi si è spalancata una finestra. I francesi hanno ghigliottinato Maria Antonietta e vogliono tenere il punto: se abbiamo dovuto ghigliottinarla un motivo ci sarà pure no?!

  5. alessandra ha detto:

    Be’, da Elena di Troia alla Maria Antonietta lesbica, passando per la Musa bastarda… quando si dice costruirsi una solida reputazione, per citare la somma webmaster… Io comunque non sono d’accordo che la Maria Antonietta di Sofia Coppola fosse “festaiola e trasgressiva”: mi ricordo di quel film come di un’analisi delicata e ricca di sfumature dello spaesamento della giovane regina. Questa Maria Antonietta borderline con inclinazioni lesbiche mi pare più una concessione al gossip alla Jeanne de La Motte, fatta per stupire e far parlare Hollywood, che un personaggio ricostruito con un vero desiderio di restituzione della realtà storica. Comunque vedremo, magari il film sarà bellissimo. Sospendo il giudizio in attesa di riscontri…

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