Trent’anni insieme

Era il I marzo 1982, le otto di sera, e torno scapicollandomi da danza, perché, da qualche giorno, su Oggi e Gente di nonna ho adocchiato la pubblicità di un cartone che andrà su Italia 1, alle 20. “Le avventure di una giovane fanciulla, travestita da ufficiale, alla Corte di Versailles.” Sopra, il gruppo dei personaggi, sotto Oscar e André, bellissimi, lui già ferito all’occhio. Su Rete 4 mollo senza rimorsi gli ultimi episodi di Isabelle de Paris, che non mi è piaciuto, ho amato di più Jeanie dai lunghi capelli (e sono tutt’ora traumatizzata dal remake di qualche tempo fa – perché fare i remake? -_-;). Accendo, e che sia benedetta quella pubblicità, senza la quale mi sarei persa qualcosa di unico. Quel primo, bellissimo episodio, disneyano, Araki e Himeno alla grande, una struttura perfetta, i dialoghi, le voci, le incertezze e le ribellioni dell’adolescenza e quella tristezza, negli occhi di Oscar, negli occhi di André. Un episodio che contrasta con lo stonante episodio 2, avventuroso e rocambolesco, con missione e minaccia di travestimento dal papi. Abito bianco, anche qui, come nell’ep. 25, forse del tutto a caso, forse no, la ripresa successiva a distaccarsi dal rosa dell’abito ikediano. Trent’anni fa. Una vita diversa. E la fortuna di esserci imbattute in questa storia.

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11 Responses to Trent’anni insieme

  1. lauraslittlecorner ha detto:

    L’ha ribloggato su lauraslittlecornere ha commentato:

    Trentaquattro anni dal I marzo 1982.

  2. lauraslittlecorner ha detto:

    Beh, tu pensa che, a distanza di anni, molti di Lady Oscar ricordano solo quella scena, LOL. Qualche maschio (del giro dei fan) la trova “sensuale”. Va’ a capire…
    Qualcuno chiede (mi è successo quando lavoravo in università) “Ma alla fine André se l’è trombata?” -_-;
    In classe nostra, a parte me che ero irrimediabilmente infantile, fu un “Osanna!” “Era ora” e commenti simili.

    • Beralia ha detto:

      Ma non si può!!!! Da me, non so… soltanto un amico maschio aveva guardato Lady Oscar alla tv, l’interessaba il legame tra Oscar e la regina O.o!

    • Raffaella ha detto:

      Ehm…in verità non solo i maschi la trovano sensuale, ma anche molte donne…farò mea culpa, ma io sono tra quelle…

  3. Shophy Zegarra ha detto:

    Hmmm… da me, il ‘giorno prima’ fu il martedì 11 giuglio 1989. Ho guardato la prima puntata in tv bianco nero, avevo guardato la pubblicità del canal 5 (Panamericana televisión) che diceva: “la storia della bambina che ha dovuto nascere maschio, Oscar!” e si vedeva quando il generale prendeva tra le bracia Oscar bambina. Veniva in seguito di ‘Candy Candy’, quindi sono rimasta sorpresa quando ho visto che Oscar prendeva l’uniforme, ecc. Non ero entusiasta, finchè il giorno dopo ho visto la principessa, e ho simpatizzato subito con il seguito. Nella puntata 9, dove dicono che la du Barry sarebbe morta mi sono chiesta “ma, allora, questa è storia vera e non fiction come Candy?”

    Con l’episodio 28 sono rimasta scioccata, ma questa parola non riesce ad esprimere tutto quel che ho sentito/probato in quel mommento… disapunto, vergogna altrui, paura… In casa oltre la nonna, c’era un’ospite, ho messo l’audifono alla tv in modo ad ascoltarla soltanto io, ed io mi ho dovuto inghiotire da sola tutti questi pensieri: “ma, lui è il suo amico, perchè tenta di approfittarsene? Lei che è così forte, perchè non l’ha fermato? Come mai sono arrivati a quel punto? Come mai gli uomini possono essere così cativi, lussuriossi? Perchè non capisce che lei soffre?” Non mi ero resa conto che entrambi erano trentenne e quindi, certe cose collegate a ciò… non volevo più parlare con gli amici maschi alla scuola, col temore che forse un giorno, abrevvero avuto quel genero di attegiamento nel mio confronto. Uno si dispiace, credeva che aveva fatto quacosa di malo verso di me, non capiva cosa, si era scusato… ah… il peggio, è che c’è stato uno schock che non ero in grado di gestire da sola, e che non potevo condividere con nessuno, perchè a scuola nessuno vedeva questo cartone :/

  4. Raffaella ha detto:

    Vuoi sapere invece com’è andata la mia prima visione di Lady Oscar? Ebbene, io non l’ho guardata dall’inizio. Ero prevenuta. Ero abituata a protagoniste dei cartoni che portavano la gonna ed erano esteriormente molto femminili. Io a mia volta a quell’età (8 anni) portavo solo la gonna e rifiutavo categoricamente i pantaloni. Una protagonista in abiti maschili non mi andava. Poi, dopo un po’ di tempo che davano la serie, mia cugina mi parlò delle avventure di questa eroina, forse c’era anche la storia d’amore! Mi sintonizzai sul canale, non ricordo quale episodio della serie vidi, ma sicuramente erano lì lì per cominciare o stavano cominciando le puntate curate da Dezaki. Ricordo che mi colpì moltissimo l’apertura della sigla, con l’inquadratura che parte dal basso e va verso l’alto facendo vedere Oscar nuda tra i rovi, poi l’immagine di lei in uniforme, il tutto sottolineato dalla sigla dei Cavalieri del re. Da lì in poi fu amore. La serie era completamente diversa da tutte quelle che avevo visto fino ad allora, la protagonista era completamente diversa dalle altre. E’ l’unico cartone in cui ricordo bene le mie reazioni di fronte agli eventi che venivano narrati. Ricordo che facevo paragoni tra Oscar e Candy. Oscar con i suoi atteggiamenti mi spiazzava sempre, gli avvenimenti che accadevano mi spiazzavano, non era il solito cartone dove ai protagonisti, in fin dei conti, andava tutto bene, dove il bene vinceva rigorosamente e platealmente sul male. Era più complicato di così. Quando vidi la puntata 28 restai basita. Ovviamente non avevo capito bene cos’era successo, però era certo che André le avesse strappato la camicia e avesse visto cosa c’era…ehm…sotto. Il giorno dopo i muri della scuola sembrava stessero per crollare, c’erano i forum in cui si discuteva se lui fosse colpevole o innocente, se era da perdonare o meno. Un delirio!
    Potrei stare qui a scrivere un papiro con tutto quello che ricordo della mia prima visione di Lady Oscar (che ovviamente guardai in replica dalla prima puntata aggiungendo emozione ad emozione!) Ricordo bene la consapevolezza di essere stata colpita al cuore.
    Quei diabolici Ikeda-Dezaki-Araki!!!!

  5. Luana ha detto:

    Io me lo ricordo come fosse ieri. E ha ragione Alessandra, fu un piacere doppio perché intimo, gustato nella solitudine della cameretta mia e di mia sorella, presente ma non ugualmente infatuata. Fu amore a prima vista. Amore per quella fanciulla elegante e fiera, per quel ragazzo dagli occhi grandi, per il generale incipriato dalla voce di Actarus, per la nonnetta ubriacona.
    Che bello esserci state, quella sera. Che bello sempre, da quella sera, per 37 sere, l’appuntamento imperdibile, l’ansia dell’attesa, l’emozione a mille… e quel finale così atteso, sospeso eppure bellissimo, che mi regalò una meravigliosa illusione. Siamo state sedotte, sì. E mai più abbandonate.

  6. lauraslittlecorner ha detto:

    LOL, tua sorella non saprà mai cosa si è persa!!! 🙂 Mio fratello per dispetto una volta mi massacrò con la bic blu una copertina del Corrierino con Oscar e André (era un montaggio). Io in salotto mi barricai per vedere le ultime puntate dell’edizione del 1990. Per il resto, nel 1982, le 20 per noi non erano ora di cena, mio padre, quando c’era, tornava tardi e quell’anno i miei nonni avevano cambiato casa, non vivevamo più con loro, per cui era tutto scombinato. Il film live, per esempio, lo vidi a casa di nonna, a Natale, registrandolo col microfono, mentre il televisore a casa avea l’uscita a 5 pin per cui registrai direttamente dall’uscita audio sul Sanyo che avevo fregato a mio padre, appassionato di lirica, e che avevo fatto riparare personalmente (estorsi a nonno 27.000 £ di riparazione, mi ricordo come mi teneva stretta la mano quando andammo a riprenderlo).

  7. alessandra ha detto:

    Io ricordo benissimo quella prima puntata, eppure non fu così bello come avrei voluto perché la vidi con tutta la famiglia riunita davanti alla TV per la cena. E Lady Oscar invece è un piacere intimo, che va gustato in solitudine e silenzio. Ricordo perfettamente, però, che m’innamorai perdutamente della serie fin da quella prima volta; e, fin dal giorno dopo, mi attrezzai per poter fruire di una visione ottimale in salotto, senza commenti genitoriali e schiamazzi di fratelli intorno. Strano poi che io sola di tutta la famiglia (nonostante una sorella coetanea e parimenti guardatrice di cartoni animati ma non per questo divenuta oscariana), sia stata letteralmente sedotta, rapita da questa storia, mentre tutti gli altri sembravano poter continuare a vivere come se niente fosse cambiato…

  8. lauraslittlecorner ha detto:

    Io me lo ricordo, il I episodio, mi ricordo quella corsa sul ponte di Porta Cappuccina, sfrecciare davanti all’edicola per sbrigarmi, l’incacchiatura che proprio quell’anno mi avessero spostato il turno con le grandi (e io mi sentivo inadeguata e, cazzo, l’orario proprio non era cosa, vuoi mettere alle 5 con le bambine, senza troppe responsabilità, senza troppe cose difficili? Come mettere in crisi una passione: i giri e Lady Oscar ^^). Mi ricordo l’ingresso in casa, e quel senso di non delusione, di qualcosa che rispondeva, anzi, di più!, alle aspettative. Io su quei fogli pubblicitari ci avevo sognato (Alessandra, che era ad Ascoli Games, li ha visti). E non rimasi delusa. E’ stato come leggere le prime righe di Wallander, qualcosa di autorevole, da subito. Te ne accorgi, lo vedi. Qui da noi colore introdotto da nonno, nel 1977, la prima cosa che vidi fu Happy Days, perché nonno ci teneva (poi io gli fregavo la tv, gli facevo firmare un contratto in cui lui vedeva il tg all’una e mezzo io i cartoni alle otto, poi all’una e mezzo prontamente sostenevo che mi ero persa un particolare e quindi dovevo rivedere ^^). ROTFLLL per tua nonna che pensava all’edizione (catastrofica) straordinaria! Era straordinaria, sì, Oscar era straordinaria. Anche io sentii, quando André fu ferito, che cambiava tutto. Era la prima volta che un protagonista veniva menomato (Harlock a parte, ma quella è un’altra storia), era la prima volta che si svalicavano i trent’anni dei protagonisti. E che andavano a morire. Era strano vedere i soldati della Guardia, era strano trovare protagonisti non “in ghingheri”. Fu molto educativo. Straniante, anche. E, appunto, partecipare a quel senso magnifico di corsa verso la rovina, che si sperimenta in quel giro di episodi, il 32, il 33, l’addio a Maria Antonietta, nel 36, con quella musica che per me è la più bella di tutte… una corsa verso la fine. Solo che noi, in Italia, non lo sapevamo. Però rimasi scioccata con l’episodio 28, perché pensavo che sarebbe stato un rapposto alla Actarus-Venusia, Candy e Terence (io rimasi scioccata dal loro bacio, per dire… -_-; innocente che ero…), insomma, platonico. Quindi figurati il 28 e figurati il 37, io avrei messo loro il costume da bagno, LOL. Mi pare impossibile che siano passati trent’anni.

  9. Silvia ha detto:

    🙂 io non mi ricordo la prima puntata, anche se non ne ho persa nessuna; ricordo che la vedevamo in b/n, perché abbiamo avuto il tv color solo nel 1984; i canali si sintonizzavano con la manopola (ricordo che avevo sempre il terrore che saltasse!!).
    Rammento benissimo però che, quando trasmisero la puntata in cui André veniva ferito, pur di non perderla feci (con mia sorella dietro) una corsa folle da casa dell’insegnante di inglese (mamma ci mandava a lezione il pomeriggio) – e meno male che stava solo dall’altra parte del piazzale 😀 – e scampanellai alla nonna fiondandomi in salotto ad accendere la tv senza dire “pè!”… lei pensava che fosse un’edizione straordinaria del tg, che so, fosse morto il Papa, come quando avevano fatto quella dell’attentato in San Pietro… 😀
    ricordo che il video si aprì su André che le gridava di non pensare a lui e correre dietro a Bernard…
    non lo so, in quel momento seppur bambina capii che “la storia cambiava”, e sono sempre rimasta convinta che sia quello il momento in cui Oscar abbia capito di amare André, con il cuore, anche se con la ragione non l’abbia accettato che troppo tempo dopo.

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