Testimone, chi era costei?

14 marzo 2012

I curatori di Berukids hanno definito Rosalie una testimone, in quanto unica superstite alle ikediane falcidiazioni. La Ikeda, invece di scrivere altre storie dando un futuro ad Oscar e André nella versione che avevamo amato nelle pagine classiche del manga (non certo nelle devastanti Gaiden), ha pensato bene di farne a meno. Eppure, non del tutto, visto che con Orpheus no Mado ha ripreso gli spunti e i quadrati amorosi (molti quadrati…) e poi ha recuperato Alain e pure i per me insopportabili Rosalie e Bernard. Se non si chiama retaggio di Lady Oscar, questo. Per me avrebbe fatto meglio a liberarsi di certi pesi e puntare sui personaggi come erano nel torno di anni 1785-89, poiché erano veritieri, offrivano molti spunti e funzionavano bene. Non dico allungare il brodo alla Berserk o alla Nana, ma qualcosina in più si poteva fare. Invece ci tocca Rosalie e pure la nobilitazione del suo ruolo in quanto testimone? Ma de che? L’autrice è testimone della storia che racconta, non una che io non mi sento di chiamare testimone, piuttosto “una che sotterra tutti”!