Il Canto di guerra dell’Armata del Reno

20 aprile 2012

Quando l’ho ascoltata, nel film su Édith Piaf, mi ha dato i brividi. Per l’interpretazione e la voce di Pauline Burlet. Per l’atmosfera sospesa. Perché mi ha fatto pensare a tante cose, in tema, ovviamente. E, anche perché “Il canto di guerra dell’Armata del Reno” è il titolo originale della Marsigliese, ed è, anche, per come prosegue la storia di Liberté, il titolo dell’episodio successivo al II volume.

http://digilander.libero.it/LittleCorner/Elena_new.htm


Le physique du rôle

20 aprile 2012

Ispirata da Berukids… no, voglio dire, ci lamentiamo di Catriona, siamo abituati a pensare Oscar come la stanga che è, e lei stessa (mi si perdoni, ovviamente so che non esiste) si atteggia e comanda come avesse (e ha) un fisico adeguato al ruolo. Ma riflettiamoci per un attimo. Se Oscar fosse come è nei Berukids e, mettiamo, Rosalie, invece, una walkiria di 1,80, le immaginate le scene tra loro due? E i dialoghi? Rosalie che entra nella stanza e tiene quasi in palmo di mano il manichino, mette a posto le camicie praticamente delle bambole; Oscar che la ripesca dalla fontana e pretende pure di tenerla in braccio? Ma le ci vuole un mutuo di cm! E che dire di quando Rosalie si fa consolare da Oscar? Ci riuscirebbe solo se la tenesse  magari issata sulla propria spalla. E i dialoghi? Vignetta, Oscar che parla, di lato si vede un pezzo di ginocchio di Rosalie. Oscar con l’ombrello causa inondazione della summenzionata. E immaginiamo il finale, la presa della Bastiglia: provate un po’ a centrare una che, in mezzo ai soldati, non si vede? Praticamente, Lady Oscar, fosse stata meno perfetta, sarebbe finita meglio!!! LOL, altro che Catriona che passa in rassegna i Soldati della guardia e si imbatte nel poderoso Alain/Wilson!


Un anno e un giorno

18 aprile 2012

Era il 17 aprile di un anno fa, quando arrivò la notizia della morte di Osamu Dezaki, “Il regista” di Lady Oscar per antonomasia, colui a cui si devono la svolta della serie e il successo internazionale. E, anche, la differente e moderna ricalibrazione dei personaggi e alcuni tagli, rispetto al manga, che, non ci fossero stati, forse, avrebbero arricchito ancora di più il lavoro ma che, alla fine, ci hanno “costretto” a compensare scrivendo e disegnando.
Ho più pensieri che parole, per ricordarlo. Gesti. Come il lavoro che, ogni volta, faccio sul fumetto onorando lo stile che lui volle dare alla serie. Come, nello scrivere, cercare di rendere (e, prima di tutto, tenere presenti) la sua regia, i suoi scorci, i giochi di luce, gli sguardi i silenzi. Gli stacchi tra i personaggi. Il suo modo di rendere i sentimenti.
E’ una grande figura, questa, che ci è venuta a mancare.
Un anno fa, scrivemmo un commiato. Qualcuno, prima ancora che avessi finito di editarlo con le immagini, pensando forse di sfruttare pure la morte di un grande artista per praticare lo sport nazionale del fandom (ci faranno specialità olimpica), dopo aver scorso le prime cinque righe senza  manco un’immagine che sostenesse il grave sforzo della lettura (e, forse, pure costernato per la mancanza dei – diciamocelo! – fantastici disegni che usualmente corredano il nostro sito ^_-;), lo definì malamente, sfruttando la circostanza per darci addosso. Avvilente.

Io, ancora oggi, invece, ringrazio le “muratrici” che parteciparono all’opera, perché fu un gesto di stima e di omaggio per un regista a cui dobbiamo molto.
http://digilander.libero.it/LittleCorner/Essays/omaggio_ad_osamu_dezaki.htm


Pre-update sito

15 aprile 2012
Anticipazione del prossimo update
Laura Luzi – Cristian il magnifico – Un performer di classe – intervista a Cristian Ruiz, il Fersen di François

Meraviglioso Magaino – RoV soundtrack

13 aprile 2012

Segnalato da Stellato (autore di “Martinique”), un pezzo meraviglioso in una bellissima esecuzione! Fantastico! Grazie, Stellato!!!


Povero Mr. G – Il casting e i suoi insondabili misteri

8 aprile 2012

Se fossi in lui, protesterei. Fossi in Oscar, pure! Anzi, pregherei l’autrice (che, immagino, a questo punto, come una donna dotata di stoicismo e pazienza sovrumani) di non farmici finire assieme! Ma com’è che il giovine più amato di manga e anime, occhi, pardon, occhio verde, capelli mossi e scuri, quando si tratta di reperire uno che lo interpreti, finisce immancabilmente rappresentato maldestramente, magari perdendo pure i caratteri fisici distintivi, tipo colore di occhi/o e capelli?

Pensiamoci: Oscar, se la fanno mora, castana, col caschetto, vi andrebbe bene? Voi, che già non vi andava bene Catriona? Per André, non dovrebbe valere lo stesso? Ad André non si può cambiare colore di capelli! Fosse solo quello, poi! Entrare nel personaggio… l’espressione… ma come si fa? Quando disegno Liberté, cerco di farlo somigliante. Personale, sì, non una copia vile del cartone, ma somigliante. Certo, passando al carne ed ossa, è questione di gusti, ma le indicazioni sul tipo fisico vanno in una certa direzione e, quando si arriva al dunque, invece ci tocca subire scelte avvilenti. Misteri dei casting.

E, soprattutto: ma la Ikeda, come fa a sopportare tutto ciò?


Anteprima Liberté 2 e Buona Pasqua

8 aprile 2012

Approfittiamo degli auguri di Pasqua e Pesach 2012 per mostrarvi la nuova anteprima di Liberté 2

http://digilander.libero.it/LittleCorner/nuova_anteprima_liberte2.htm