Non ti sposare, Oscar…

“Non ti sposare, Oscar…”

Che bella quella scena…

Ora, però, smessi i panni della fan nostalgica, vorrei dichiararmi totalmente in disaccordo con Mr G.

Oscar, assolutamente, non sposarti! Né con Giro, né con lui! Ma chi te lo fa fare? Hai la tua bella libertà! Se ti sposi, finiresti per odiare la persona che amavi. Finiresti per non sopportare più le cose che, prima, ti facevano sorridere. Prima poi, cosa?, che, nel tuo caso, o abbiamo un prima trentennale, o un prima monogiornaliero?

Insomma, ripensaci. Non lo fare. Sei sicura di voler raccattare i suoi calzini sporchi lungo tutta casa (che casa tua dev’essere grossetta, qua siamo proletari e stiamo stretti, ma voi… casa ce la metti tu, ovvio, lui sarebbe in grado di offrirti stamberga? Non è dato saperlo. Sappiamo da Berukids che mette da parte i soldi per il matrimonio), sicura di voler, schifata, stanca, scazzata, con due dita afferrare indi smaltire i monticelli di fazzoletti di carta, usati, le mutande sporche? Di caricare lavatrici e lavatrici, di stirare metri cubi di bucato, di doverlo mettere pure a posto e odiarlo per ogni camicia che cambia, alla faccia dell’igiene? Per fortuna, ai preservativi usati, provvede da sé, ma quante volte avresti voluto dirgli di non buttarli nel cesso che si intasa e poi tocca a te aspettare l’idraulico e pagarlo?

Fortuna che è orfano, se no te lo vedi ad ospitare la banda di parenti? E la vostra bella vita a due? Finita! Cene romantiche? ‘Sti cazzi: ora si cucina per un reggimento di parenti, che s’offendono se non li inviti, e addio dopocena, che si trasforma in un detestatissimo tour de force a sparecchiare e rigovernare. Quanto tempo è che non ti dice “Stasera usciamo (NOI DUE) a cena?”.

E il tempo per te? Finito. Le ore per te? Se va bene, residuano quelle per dormire. Le tue cose, i tuoi hobby, finito, dimenticali. Era questo, ora lo sai, che ti stava suggerendo con quel catastrofico “Diventa una donna”. E fottiti. Appunto. Ma questo, nessuno te l’era generosamente venuto a dire.

Insomma, in breve: “Oscar, ripensaci!”

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27 Responses to Non ti sposare, Oscar…

  1. alessandra ha detto:

    E’ vero, noi proiettiamo sui poveri incolpevoli la nostra visione del mondo, questo è il problema di essere famosi e avere orde di fans squilibrati. In effetti per la sottoscritta l’attentato ai gameti sarebbe reciproco, quindi tratterebbesi di follia a due più che di attentato. Dal che deduco che difficilmente potrei entrare nel VHEMT, sebbene mi trovi attualmente nella posizione di poterlo fare con tutto comodo, giacché da molto tempo considero irrevocabilmente chiusa la mia carriera in tal senso. Per il resto la grandeur del Grandier è in agguato, la sua attitudine per la paternità pure, quindi lasciamo fare ai metodi anticoncezionali di Oscar di cui sopra…

  2. alessandra ha detto:

    In questo particolare momento non potrei essere più d’accordo, e quel “Non ti sposare” usato così è un autentico colpo di genio. Sono sicurissima inoltre che il Grandier avrebbe ripetutamente attentato all’incolumità dei gameti di Oscarina, è una cosa proprio da lui. Il che è anche molto tenero e carino, lo dico a ragion veduta, però secondo me – per arrivare a una simile determinazione e condurre una vita libera e felice con tutti i propri hobbies intatti – una si dovrebbe o sposare un miliardario o potersi permettere di suo una schiera di maggiordomi, governanti, nutrici, valletti, segretari e chi ha altre idee aggiunga pure. Quelle come me, poi, che sono delle proletarie con l’anima delle principesse ereditarie sono fregate…

    • Stellato ha detto:

      Rido, ridissimo (soprattutto per la perla finale!), ma nell’ipotesi in cui André la spuntasse contro i metodi anticoncezionali di lei (tipo spada, pistola ecc…) e riuscisse a produrre Oscarini e Andreini in serie ( *_* ), la nostra non potrebbe trovare divertente addestrarli come truppe e quindi farne proprio un hobby? (Lo so, questa considerazione non tiene conto di tutta la parte in cui i pargoli non hanno ancora neppure la coordinazione oculo-manuale, ma in ultima ipotesi non potrebbero sbolognarli un po’ alla famiglia di lei e alla nonna di lui per farsi aiutare?)

      • lauraslittlecorner ha detto:

        Questi metodi anticoncezionali sono fantastici!!! Chapeau!

        • alessandra ha detto:

          Sì, anch’io avevo notato ed ero caduta dalla sedia per le risate. Oddio, se vogliamo come metodi sono un po’ drastici, ma certo efficaci, efficacissimi…

      • alessandra ha detto:

        Sì sì, certo che potrebbero, parola di una che – avendo avuto in sorte un padre assai simile al generale (se non per il fatto che non l’ha mai fatta vestire da uomo, deogratias) – ha assistito sbalordita alla sua incredibile metamorfosi in nonno ipetenerone e gli ha visto fare e concedere cose che in veste di padre non si sarebbe mai sognato di. E che quando gli dice che si è rincoglionito e che certo permissivismo da rammolliti fa a cazzotti con tutta la sua storia personale e professionale, sorride, fa spallucce e poi corre a comprare altalene, tappeti elastici da mettere in giardino, tavoli da ping pong ecc. Te lo immagini il generalone che si fa metter sotto da nipotini entusiasti e urlanti mentre l’allibita Oscar ha ancora davanti agli occhi lo sguardo truce del signor padre in veste da genitore? E che, data la conclamata scarsa propensione del Grandier per gli atteggiamenti autoritari, si trova costretta a fare lei il cerbero della situazione onde evitare che la prole diventi presto debosciata e da grande investa vecchiette sulle strisce? Per non parlare della signora Nanny… la mia, di nanny, va in giro con una maglietta su cui c’è scritto: “Se mamma dice di no, chiedilo a nonna”. E ho detto tutto.

        • alessandra ha detto:

          ehm, volevo dire “in veste DI genitore”

        • Stellato ha detto:

          LOL! Il generale sommerso da nipotini urlanti è un’immagine fantastica per chi, come me, fa il tifo in senso riproduttivo (anche in larga scala, povera Oscar!) della coppia (la loro coppia; riguardo la vita reale non mi sbilancio, la vedremo 😉 ), ma mi rendo conto che è un’idea campata in aria, e che la bionda, almeno fin quando ci è dato di conoscerla, ha ben altro per la testa che le orde di infanti.
          Magari uno.
          Giusto uno che permetta a noi tifose in tal senso (e ad André, penso io) di gongolare e di serigrafare in gran quantità le magliette geniali che indossa la tua nanny per distribuirle agli abitanti di palazzo Jarjayes. 😀
          E a lei spetterebbe il ruolo da educatrice (inevitabile) e di urlare alla prole: “Ti ho detto di non impennare con quel cavallo!”

        • lauraslittlecorner ha detto:

          Stando all’autrice, avendo ficcato con prostitute dall’età dei 18, l’esimio potrebbe aver altro che nidiate: intere squadre di calcio, comprensive di riserve, da iscriverle agli Europei, con chissà quante maglie da serigrafare e chissà quanti nonni in giro. Il generale avrebbe pane per i suoi denti.

        • lauraslittlecorner ha detto:

          Animo, animo, tifose! Così la squadra di calcio è salva. LOL

        • lauraslittlecorner ha detto:

          Io non ho esperienza in materia, avendo avuto a che fare con soggetti abusanti, manipolatori, abili a raggirare, satiri, narcisi, tendenzialmente truffatori, sadici. La mia visione, quindi, è probabilmente irrimediabilmente alterata e non so cosa sia quello di cui parla Alessandra. Probabilmente quando i Maya parlavano del 2012 si riferivano ad individui simili a quelli in cui sono incappata io LOL

    • lauraslittlecorner ha detto:

      non so se sia cosa “proprio da lui”, ogni autrice la vede in modo diverso. Il mio modello ideale di maschio rispetta le idee della partner LOL :), ma, appunto, ognuna finisce a proiettare/si (e non solo freudianamente) i film che le pare… in questo momento, per varie ragioni, consiglio Watchmen!!! ROTFLLLL
      Comunque, in quella vulgata, il Grandier è comicamente e ripetutamente amminchiato con il computer. -_-; Nomen omen. Ovviamente non per i gameti ^^

  3. Beralia ha detto:

    Ah, ah, ah!!!, lol! Da un po’ mi domando, con che diritto André fa quella preghiera? A me non piace quel senso di ‘possesso’ che ha André in confronto Oscar, anche se dicono che nella cultura giapponesa da quando lui si è dichiarato, ha più ‘derechos de precedencia’ che gli altri.

    Non ho letto i Berubara Kids, ma qualli soldi, se i Jarjayes non pagavano André, o sí?

    • lauraslittlecorner ha detto:

      La questione dei domestici e servitori e dell’organizzazione di una maison è un po’ complessa, ci sono studi inglesi e francesi molto interessanti. Si tratta di qualcosa di simile e, nel contempo, molto più organizzato, di quanto si faceva nell’antica Roma coi liberti e gli schiavi. La figura dell’attendente, poi, è cosa a parte ancora.
      Per quanto riguarda la frase di André: sì, la ricordo quella del diritto di precedenza alla giapponese, ma a me era stata detta nel senso che, essendosi dichiarato, agli occhi non suoi, ma di Oscar (che è una cosa ben diversa), quella dichiarazione stessa gli farebbe acquisire una posizione, come dire, di privilegio. Cioè non sarebbe lui a sentirsi privilegiato, ma sarebbe Oscar, in quanto destinataria della dichiarazione, a vederlo in una posizione diversa. A me l’avevano spiegato così.
      Vorrei, però, dire, al di fuori delle mie “esternazioni” ironiche del post, che io la frase (che, nel cartone, va a sostituire la scena di André urlante che falcia l’erba, nel mentre si lamenta di non essere neanche un pelino nobile per poter aspirare a lei e, molto bello, nota che basterebbe allungare le braccia per toccarla, lei, che è lì, davanti a lui – ecco, notiamo la differenza di stile tra anime e manga -), associata a quella bellissima inquadratura, la trovo molto bella e umana, e appropriata. Toccante. Colpisce. Proprio perché, umanamente, con tutti gli errori possibili, condivisibile. A livello empatico. Non c’è niente di male (e non è questione di diritto di proprietà o possesso e neanche di precedenza: a quanto pare, per Oscar, in quel periodo, c’è la fila e si prende il numero come al banco pesce LOL) nel dire, alla persona con cui si sono condivisi, fianco a fianco, vent’anni di vita e amicizia e affetto, “non ti sposare”. Meno che mai in stato di incoscienza o semicoscienza dopo un fracco di legnate. Se, poi, come qui, la persona in questione (Oscar) è pure d’accordo (manco lei è tanto d’accordo ad accasarsi con Giro), allora proprio… -_-;

      • alessandra ha detto:

        Adesso faccio anch’io la persona seria e dico che quell’immagine di André pestato e piangente che mormora: “Non ti sposare” è una delle più umane e toccanti di tutto il cartone, e che Oscar non può essere indifferente dopo quello che è successo tra loro. Non sapevo di questa idea della cultura giapponese, ma la condivido in pieno, e anch’io la vedo come la descrive Laura. E’ verissimo: il fatto che tra due persone ci sia stata una dichiarazione, soprattutto se si conoscono da molto tempo e hanno un rapporto abbastanza profondo, porta in ogni caso su un altro piano il loro rapporto, anche se poi tra i due non succede niente. Penso sia vero che la persona che riceve la dichiarazione sia comunque portata a vedere in un modo diverso rispetto a tutti gli altri chi gliel’ha fatta, a considerarla una cosa particolare, a pensare che quell’amicizia sia qualcosa di speciale, di più importante, ormai qualcosa di più che un’amicizia, seppur senza che ci siano sbocchi sentimentali. Naturalmente so bene che tutto ciò è dolorosissimo, che una persona sensata farebbe bene a sottrarsi da situazioni simili (ma sensato il grandier non è :-)), e che comunque ciò succede a patto che chi è oggetto dei sentimenti dichiarati non se ne senta minacciato e che l’altro sia stato così nobile e rispettoso da non imporre i propri sentimenti, ingoiando magnanimamente il rospo come fa il Grandier. E in casi del genere, se l’innamorato persiste nell’amare pur non pretendendo nulla, può succedere talvolta (solo talvolta, intendiamoci) che l’altro arrivi perfino a guardarlo con nuovi occhi. Cosa che succede tra i nostri, ma che comunque fa male, dati gli sviluppi tragici a noi tutti noti.
        In ogni caso è un’ulteriore conferma del fatto (convinzione cui sono giunta con gli anni e con l’età, dopo aver per molto tempo creduto nel contrario) che l’amicizia tra uomo e donna (un’amicizia profonda, intensa, ricca spiritualmente ecc.) semplicemente NON ESISTE.

      • Beralia ha detto:

        Anch’io sono curiosa riguardo l’organizzazione della servitù. Da me, anche se all’epoca c’era il modello spagnolo, i naturali (chiamati ‘indios’ per quanto Colon credeva di essere arrivato alle Indias) erano un po’ schiavi, un po’ servitori, un po’ borghesi… divverso a come era in Europa, su di tutto nel mio paese, c’è stata per prima una differenza in ‘casta’ (per il denaro), e poi con la Repubblica, per l’aspetto fisico (il colore della pele).
        Riguardo la dichiarazione di André, vista da Oscar, hai ragione, sarebbe lei ad interpretarla così, ma anche André, visto che lui si trova nello stesso contesto culturale (alla giapponese).
        A me piace quella scena nell’erba di André. Lui ripete che ha promesso non toccare Oscar, ma per lui è difficile, nel senso fisico, “contener su ardor”, un aspetto che mi sembra, non si rispecchia nell’anime, o al meno, non chiaramente.

  4. lauraslittlecorner ha detto:

    Troppe: uno normale ‘gnela può fare… -_-;

  5. Stellato ha detto:

    Per quello e per taaaante altre cose! (sospiro) 😀

  6. lauraslittlecorner ha detto:

    Fantastico!!! Fantastico!!! Bellissimo!!!!!!!!!
    Evvaiii!
    Come sai, per me Berukids è vangelo (alla Montalbano!).
    Ps, quella illustrazione è del Berubara fan club, pubblicata nell’artbook del 1976 e per lungo tempo è stata il mio sfondo del desktop! 🙂 Dev’essere per quello che Mr G è l’uomo ideale.

    • Silvia ha detto:

      Vogliamo scherzare? ^__-
      Esiste un “SERISSSSSSSimo” motivo per cui Oscar dovrebbe invece sposarsi…. Per poter avere una wedding cake di Buddy Valastro, ROTFL!!!

      Orbene, in realtà le cose sono LEGGERMENTE più complicate….
      Invero, appurato che Buddy nel suo laboratorio ha un intero scaffale di robot da cucina (di ottima marca, se non la migliore – e soprattutto quella dell’oggetto agognato!!!), tutti cromati modello “10 HP, tuoi se dici di sì” (LOL, magari!), il Grandier si è già prenotato con l’Alieno – e il di lui razzo missile (con capiente stiva) – per “fare un salto” alla pasticceria “Da Carlo”;
      più che un salto sarà una razzia.
      Donde il piano: spacciare Oscar per cliente cosicché, mentre Buddy & Assistants la intervistano per capire il tipo di torta – ci diventeranno matti ^^ – essi svuotino cautamente il suddetto scaffale… Essi, si intende i due di cui sopra, naturalmente: Rob si è ovviamente rifiutato di concorrere all’asporto (“io ‘ste cose non le faccio!”, ha interdetto mentre tentavano di convincerlo per sfruttarne l’indubbia agilità e leggerezza acrobatica – oltre che i m 1,90 ^^). Ma essendo ormai edotto del piano, ecco il colpo di genio: sarà spacciato per futuro marito della presunta cliente – idea dell’Alieno (nonostante le vibranti proteste del Grandier a tale variante del piano: vedi titolo del presente post, LOL) per sfruttare il presumibile maggior tempo che occorrerà al povero Buddy per farsi chiarire dalla presunta sposa come vede la sua torta nuziale…

      Ora, Oscar ci sta anche a presentarsi in pasticceria al fianco di Rob (e te credo ^^, con tutto il rispetto per mr. G. e tutto il bene che gli vuole, gli occhietti azzurri ci vedono benissimo *_*), ma da lì a descrivere una torta nuziale…. Ci metterà un secolo, ROTFL!!!
      Alla fine sarebbe Buddy a dirle “Non ti sposare!!!” 😀 😀

      • lauraslittlecorner ha detto:

        ROTFLLLL
        Quindi, ecco spiegati i retroscena di quella zuffa tra commilitoni, delle lacrime e della nota frase: la Compagnia B stava partecipando tutta a un corso di cucina e quindi si stava organizzando trasferta chez Il boss delle torte e si sono pestati! 😉

        Allora, in tutta onestà, stante la tua proposta, posso dire che, in quel caso, sarei io a dirle “Vaiiiii” e solo per poter ammirare tutti quei Kitcken Aid, sia l’Artisan sia i mixer, che, sai, io sono addicted!!!
        Però vorrei accodarmi e non solo per la splendida compagnia (non si trovano tutti i giorni tre così + la bionda – a volte mi chiedo come sia, mentre per Mr. G mi trovo meno a disagio a immaginarlo, strano, no? Oscar conserva una certa “distanza” anche qui), ma per procacciarmi un paio di Artisan e un paio di mixer quelli grandi (che, però, ci sono di pochi colori), e magari il frullatore inutilissimo da frullati e frappè, che, essendo inutile, fanno di un verde meraviglioso!!!
        Oscar, stando alla sua autrice, vorrebbe una torta minimo minimo al brandy e alla cioccolata… 🙂 Il Grandier ne vorrebbe una al… computer con Photoshop.
        Tornando a noi, quindi, io ne prenoto 6 dei tre tipi principali – se per l’Artisan mi procurassi anche gli optional? -, tu quanti (visto che sei già felice e fortunata convivente con uno)??? E Mr G?
        Nel mio caso, mi sarebbero d’uopo per rustico. 🙂 Mr G che colore dice???

        Bisognerà che ci facciamo assolutamente una striscia comica su!

  7. Stellato ha detto:

    Oppure, come nell’illustrazione dell’Ikeda, sarebbe lui a dover lucidare pavimenti, rigovernare, preparare ecc.
    Quindi magari questi problemi potrebbero non sorgere 😉

    Ma il problema del loro matrimonio potrebbe essere un altro.
    In Berukids lui sogna anche di riprodursi; crea il fotomontaggio di loro figlio… e la reazione di Oscar non fa pensare che lei gradisca l’idea.
    Addirittura, voci di corridoio insinuano che la nostra sia da tempo immemore membro attivo del VHEMT…
    ( http://www.vhemt.org/iaboutvhemt.htm )

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