Se tu piangi, sono triste…

… se tu ridi, rido anch’io.

Devo essere del tutto onesta. Per anni, gli unici due fumetti, a parte i Topolino dal 1975-6, che ho riletto e riletto sono stati Lady Oscar e Candy Candy.

Non sono stata particolarmente amante di Candy, eppure ho sempre dovuto ammettere che era a un altro livello. Io andavo a dormire, e mi portavo da leggere o Candy, dalla Saint Paul School, o Lady Oscar, fino al 12 luglio. E ho tanti tanti tanti ricordi, compreso Andrea, in I media, che mi dice che lui lo ha, il romanzo di Candy, e mi racconta come finisce… e io che, orgogliosa, per non chiedere, mi metto in caccia e trovo Candy, di tale Robb White.

Ricordi. Preistoria. Eppure, quando riprendo in mano il manga di Candy, nelle stesse parti di allora, mi commuove. Candy mi piace, è plausibile. Patty anche. Anny è odiosa ma realistica. Terence, Stear, Albert li ho adorati. Ho adorato la parte della Saint Paul School, ho adorato la convivenza di Candy con Albert. Mi commuove quando muore Stear e tutto il suo modo di comportarsi mi ricorda Mr. G. Stasera sono scesa sotto, ho spiegato ad Andrea che non poteva essere che non avesse mai letto questo fumetto. Gliel’ho salito su.

Cercavo anche una vignetta di cui mi parlava Elena, una vignetta sugli invidiosi. Perché volevo postarla sul sito dello studio. Per quelli che hanno fatto così tanto casino in questi giorni.

Annunci

18 Responses to Se tu piangi, sono triste…

  1. alessandra ha detto:

    Io il manga di Candy non l’ho mai letto e tra l’altro mi piacerebbe molto averlo per farlo leggere alla pargola, che è già alla seconda lettura del manga di Lady Oscar, ha letto quello di Georgie (suo giudizio: “All’inizio è divertente, poi tragico, poi noioso”) e sta guardando sul Tubo la serie di Jenny la tennista: in pratica la sto educando sui classici della mia infanzia! Ma davvero, si trova da qualche parte oppure è un’utopia?

  2. lauraslittlecorner ha detto:

    Quante informazioni!!! Quando andai in Francia nell”82 lì pubblicavano Candy comme à la télé fascicoli, che da noi era pubblicato in libri dalla Fabbri. Ne comprai uno. Poi una compagna di classe, conoscendo la mia passione per i cartoni, mi regalò una bustina di figurine francesi: c’era lei col cappello della sigla inizale, molto bella. Non comprai i dischi con dialoghi e musiche. 🙂
    Poi ci sono i link oscariani: pensa che Cinzia de Carolis, doppiatrice di Oscar doppiava sia Patty sia Flanny. 🙂 Che il doppiatore di André, Massimo Rossi, doppiava Terence. Quello di Alain, Sergio Luzi, Archie (eterno inseguitore amoroso della protagonista, LOL). Quella di Annie, Laura Boccanera, Maria Antonietta. Quello di Anthony, Marco Guadagno, Luigi XVI (ARGH!!! Pensa le schiere di ragazzine che adoravano Anthony e si ritrovarono Luison! LOL). Io ogni tanto mi rileggo il manga e mi rivedo il cartone. Non mi dispiace. Il manga mi piace ancora molto, è molto ironico e scanzonato. Il cartone è “operazione nostalgia”. 🙂
    Il primo doppiatore di Stear, Fabio Boccanera, fratello della doppiatrice di Annie (mi correggo, di Candy), invece aveva doppiato Willi nell’Apemaia! 🙂 E il secondo fu Oliviero Dinelli.

    • Beralia ha detto:

      Molti collegamenti, lol! Da me, il cartone animato di Candy, è stato dopiato in Argentina, cioè, in un spagnolo molto diverso da quello che parliamo in Perù o in Messico. Invece ‘Lady Oscar’ è stato doppiato in Messico, con doppiatori che parlano come noi (bè, come me ^0^). All’epoca non avevo fatto caso, ma in scuola quando qualcuno voleva fare finta di parlare come Candy, allora parlava con l’accento argentino.
      Come non ci sono rapresentati del cartone, l’hanno messo in onda parecchie volte… l’ultima, sembra l’anno scorso… ma la copia in tv era molto più vecchia di Vnb, e poi, si vede ch’è un altra qualità, anche per questo ero convinta che Candy fosse più vecchio di Vnb. Poco fa la dopiatrice argentina di Candy c’è stata nel mio paese, per un incontro con i fans, e interviste in tv… questo di conoscere i dopiatori è una cosa molto recente, non è come da voi 😉

      • lauraslittlecorner ha detto:

        Le case di produzione erano diverse: la Toei per Candy, la TMS per Oscar. I prodotti sfornati erano superiori, in genere, per la TMS. Pensa a Rocky Joe e Remi… In più Oscar ebbe la coppia Araki-Himeno come direttore delle animazioni pressoché fisso per tutta la serie, il che significò una qualità complessiva superiore, una supervisione dei disegni, una uniformità dello stile. Tutta la serie, come dici tu, era più rifinita e sicuramente più “da adulti”.
        Le mie compagne di classe adoravano Terence. A me non fece grande effetto, però mi piacque l’innovazione complessiva del cartone, che portava un personaggio particolare, dinamico ma anche riflessivo e riusciva a soffermarsi anche sui comprimari. Certo, il cartone allungava tanto il brodo, come dici tu, mentre il fumetto è meglio, molto meglio, oltre che dedicarsi a parti della storia narrandole meglio, soffermandocisi maggiormente.

        • Beralia ha detto:

          Hai ragione, ma all’epoca non sapevo tutto questo. Ho guardato Remi in 1990, e in 1993 Saint Seiya. Allora avevo il sospetto che c’era qualcosa che collegava Vnb con questi anime… ma non mi sono tolta il dubbio finchè a 1997, quando sono state pubblicate in mio paese riviste di manga anime que spiegavano tutto questo 😉

    • Alex ha detto:

      Ciao Laura!! Leggo solo ora questo interessante topic. Ogni tanto passo di qui e mi faccio una rilettura completa ^_^ La doppiatrice di Annie però, non era la Boccanera, perchè lei doppiava Candy. Era Susanna Fassetta, doppiatrice in Italia di Tati (Occhi di Gatto). Per il resto..sono completamente d’accordo con i richiami su vnb, d’altronde la Ikeda ha fatto storia!

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Sorry, Alex, in mezzo a tutti quei nomi mi era sfuggito Annie anziché Candy… ti pare che mi dimentico Susanna Fassetta? ^_-; Che, se non ricordo male, recitò con Cinzia de Carolis in “Gigi il bullo”.

  3. Beralia ha detto:

    Oh! Non sapevo che Candy fosse successivo a Vnb. Io ero convinta che era al contrario. Da me arrivarono gli anime comics di ‘Heydi’, trati dall’anime giapponese e pubblicati in Mexico, ma in formato… cómic, cioè, in fascicoli ma in foglie tipo giornale. I miei padrini di Battesimo l’avevano acquiestati tutti e fato rilegare per la loro figlia, che invece non voleva saperne di leggerli, allora quando io gli avevo trovato l’ho chiesto in prestito… ma la loro figlia si è ingelosita e li ha rovinati tutti… dopo che l’avevo letto io XD Comunque, avevo capito che in Mexico con questo formato era stato pubblicato anche ‘Candy’; io non li ho mai guardato ma da me, è quasi un mito urbano che ci sia questa edizione, e un altra pubblicata in Spagna, c’è sempre qualcuno che li ha visto o avuto tra le mani.
    Il cartone di Candy è arrivato in 1981. Io quasi non ho fatto caso, la mamma lo guardava ed io mi ricordo soltanto quando Candy e Annie erano bambini e giocavano insieme… era in onda i sabati pomeriggio. Io l’ho guardato negli estate del ’82, ’83, ’84…, l’orario era lunedi-venerdí 10 mattina. Poi nell’inverno 1986 l’orario era sabato mezzogiorno, allora ho visto la parte di Candy infirmiera nella mina. Poi nel ’87 ho guardato il finale, quando trova Albert; allora non ho capito un tubo chi fosse lui. Invece nell’estate 1988 mi sono rifutata andare a clase di sport nell’estate, e infine sono riuscita vedere tutto Candy, la storia di Anthony, Terry… ho perso qualche puntata per andare a fare la fila per acquistare viveri. Quelli sono stati i peggiore anni della crisi economica da me, non c’era in commercio pane, latte, riso, olio, zucchero; per acquistarli bisognaba fare la fila e soltanto si poteva acquiestare due per persona; tavolta non aveva denaro allora mangiavano pane e tè… tavolta tè senza zucchero… quindi adesso quando si parla di crisi, se non è come allora (povertà estrema), io non la sento XD
    Comunque, in 1989 sono riuscita vedere tutto Candy, e subito dopo ‘Lady Oscar’, che io mi aspetavo fosse come Candy (protagonista bionda, carina…), ma il colpo è che Oscar era tutta diversa. Lei non piangeva o s’innamorava dei ragazzi, faceva tutto da se, pure era forte. Forse anche per questo è finita per piacermi mooolto di più, ih, ih, ih!!!

  4. Beralia ha detto:

    Invece io… da me non arrivarono mai fumetti sui cartoni, o forse sono arrivati ma la mamma non mi gli acquistava… appena si leggevo Astérix sul giornale XD
    Il manga di Candy l’ho scaricato da Internet, traduzione amatoriale per giunta. Per me, c’è stato all’epoca (quasi dieci anni fa), scoprire un mundo nuovo, interessante in confronto all’anime, poichè c’erano svilupi interessanti… Lì, Annie rimane una cretina, non c’è nessun sviluppo nella sua personalità. Interessanti invece Stear, che sembra vedere di più riguardo molte cose, che invece tace. Albert… bè, non immaginavo che il tempo che pasa insieme Candy fosse così lungo, come invece nel cartone era breve…
    L’anime invece l’ho guardato sin da ragazzina, ma sempre negli episodio della Scuola a Londra, quindi, ero convinta che tutta la storia fosse quella. Questo, a causa dell’orario in estate la mattina, io andavo alla scuola allora quando avevo le vacanze, la storia era lì anno dopo anno… Giusto prima del’emissione di Lady Oscar in 1989 ho guardato l’anime di Candy completo, compresa la storia di Anthony e riguardo Albert… allora, ho capito che era molto più lunga di quanto immaginavo io. Soltanto in 1996 sono stati pubblicati gli album per le figurine di Candy, mi ricordo che sia stata l’unico gadget originale che abbiamo avuto XD

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Da noi il fumetto lo pubblicarono subito ed ebbe una prima edizione più grande in fascicoli, una edizione in fascicoletti accorpati e rilegati insieme, poi la riedizione in fascicoli più piccoli dentro il giornalino omonimo (lo stesso in cui fu pubblicato Lady Oscar). Ed era colorato, avrai visto in rete.
      La cronologia del fumetto e del cartone è leggermente diversa. “Ritrovamento” (e mia cattiva memoria LOL) a parte, Candy nel manga ha sei anni quando incontra il principe della collina, 12 quando viene adottata, 15 quando va via dalla Saint Paul School, e, da lì, le differenze di età con gli altri protagonisti (es. Albert, che, quindi, nel manga, ha ancora più anni di lei: 6 Candy-14 Albert nel manga, 10 Candy-14 Albert nel cartone, più o meno, a memoria). Se non ricordo male, invece, nel cartone ne ha 10 quando incontra il principe, 12 adottata, 15 Inghilterra (e qui Albert – perlomeno nella nostra edizione – dichiara di averne 20), 20 più avanti, quando è già infermiera a Chicago.
      Stear è uno dei miei personaggi preferiti.
      Tra l’altro, hai notato come è “mascherato” alla festa di maggio? Ha un’uniforme che può ricordare quella dei Soldati della Guardia.
      E, in effetti, il fumetto di Candy è successivo a quello di Lady Oscar. Si tratta di un omaggio? E lo stesso il mettere Terence in abiti settecenteschi sia alla festa sia nello scalcinato teatro di provincia in cui Candy lo trova, ubriaco perso? Ovviamente, all’epoca, non ci feci caso.
      Il cartone da noi arrivò nel 1980, l’album subito dopo, I e II serie (con una riedizione cumulativa con copertina rosa scuro di qualche anno dopo) il fumetto uscì nel 1981 (ricordo le mie peripezie a Pasqua, trascinata in gita coi miei, per trovare il volume in edicola!) e Lady Oscar nel 1982…
      Quindi, potrebbe anche essere un omaggio.

  5. lauraslittlecorner ha detto:

    Grazie per il commento. Quando lessi del “complesso di Candy Candy,” mi dissi che erano le solite semplificazioni. Perché Candy ha una resilienza e una positività pazzesche, e il fumetto è bello, anche se datato, c’è poco da fare. Scorre, si lascia leggere, diverte, non annoia, anche se alcune parti le so a memoria. Non è cosa da poco. Certo, devi avere il coraggio di lasciarti ricoinvolgere, prendere, avviluppare e dimenticarti di tutto il resto. Tornare ragazzina. Ma è ancora molto molto bello. Del cartone mi ero registrata in 5 vhs da 180 il fior da fiore (Mel Brooks docet ^^) e a mia madre toccava assistere e tenermi compagnia. Dici che ero una figlia crudele?

    • Raffaella ha detto:

      🙂 Mia madre guardava Candy Candy con me! Anche se facevano fatica ad ammetterlo, anche alle mamme piacevano alcuni cartoni giapponesi!

  6. Raffaella ha detto:

    Candy era il mio cartone (femminile) preferito prima dell’avvento di Lady Oscar. Ho ancora, tutti belli ordinati, i numeri del fumetto pubblicato dalla Fabbri in quegli anni. In effetti anch’io per anni ho letto e riletto le sue avventure e anche quelle delle eroine degli altri fumetti pubblicati nella stessa rivista: Luna, Susy del Far West, Kitty la stella del circo, Alice…
    Anch’io ho il romanzo di Candy (in quegli anni i romanzi ispirati a cartoni o fumetti giapponesi erano la regola!)
    Mi piaceva Terence (anche se più in rapporto al carattere di Candy che come personaggio maschile in sé), non mi piaceva particolarmente Archie, adoravo Stear. Non ho mai avuto sentimenti particolari per Albert, che invece adesso trovo più adatto di Terence nel ruolo di compagno di Candy. Mi era simpatica Patty e anche Annie, la classica ragazzina timida e fragile. Mi ispirava, come a Candy d’altronde, il senso di protezione verso una sorella più piccola. A me piaceva tantissimo il pezzo di storia alla Royal Saint Paul School, ovviamente, e il pezzo in cui lei è allieva infermiera.
    Devo dire la verità, l’anime era troppo lungo per i miei gusti, troppo dispersivo ma a tratti me lo ricordo ancora, il fumetto, nonostante varie letture e ce l’abbia ancora, non lo ricordo più.
    Sicuramente Candy è una bella storia, decisamente superiore ad altri shojo (Georgie per esempio) pur essendo decisamente più infantile di Lady Oscar. Candy è un personaggio lineare: la ragazza solare, ottimista, altruista, che nonostante tutte le sfighe che le capitano riesce sempre ad uscirne in qualche modo (messaggio assolutamente positivo), che pensa e agisce di conseguenza.
    In effetti credo sia un peccato che da anni non passi più in televisione (per problemi legati ai diritti d’autore se non sbaglio), Candy per me è una ventata di ottimismo e buoni sentimenti che ogni tanto ci vorrebbe!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: