Detto (non detto) – ep. 22

In questo episodio, André fa da contraltare ai pensieri inespressi di Oscar, dando loro voce. A noi, pubblico, ma, ritengo, perfino a lei stessa. Quasi Oscar non osi pensare, avventurarsi a dare forma di idea, figuriamoci di parola, al groviglio di sentimenti che le monta nell’animo.

André, invece, l’ha capito e, quasi, la prende per mano e la porta, accompagnandola, con brevissimi accenni, in una sorta di percorso di autocoscienza. Anche questo, gli tocca fare. È una persona di grande generosità intellettuale, André, a non attaccare mai il “rivale” – rivale non è, sono a livelli diversi e lui sa, come in seguito per Giro, che per lui non ci può essere nessuna parte nel gioco, non con una persona leale come Oscar –, e di grande onestà, anche, perché potrebbe anche tacere, mentre, intuendo il disagio di Oscar, è lui stesso a metterla in grado di allentare un po’ la tensione, dandole notizie positive.

E’ un André che, formalmente, sembra navigare basso, e sottotono, ma, in realtà, assesta colpi che vanno tutti molto a fondo. Intanto, quando informa Oscar, che intanto suona, che il corpo di spedizione francese sta rientrando a Versailles e ha pensato di farglielo sapere. Lei continua a suonare. L’espressione di lui sembra sofferta. Lei fa la gnorri. E, però, gliel’ha detto.

Di nuovo, l’argomento caliente torna, stavolta nel dialogo tra le due amiche/rivali (ecco, riflettevo ieri sul fatto che Oscar guarda all’amato della sua amica… ^^). Nella versione originale la regina dice che sono due anni (nella nostra quattro) che Fersen è partito. Oscar e la scena tra loro richiama chiaramente l’ep. 20.

André deve di nuovo assistere, e tacere, quando Oscar, rientrando a cavallo, dopo aver passato la giornata con la regina (e mi chiedo lui dove fosse), riflette ad alta voce, lui presente-assente, come spesso lei fa, tanta è la confidenza tra loro due da considerarlo, appunto, scontato, dato per certo, presente, paziente, in pratica… tappezzeria!, che la regina si è fatta più bella e che i suoi consigli possono aspettare (nella ns. versione che le parlerà delle udienze in seguito). Questo André, silenzioso, però esprime la sua condanna tutta nello sguardo, che, di nuovo, è tutto un programma. Delusione? Noia (per la regina e Oscar che si affanna a preoccuparsi e sperare che la sovrana righi dritto quando è chiaro il contrario)? Fastidio, più probabilmente. Disillusione. Lui sa già come andrà a finire. Lo dichiara anche nel 37. “Io lo sapevo”. Ma sa già anche che la nobiltà e quel sistema di potere è ormai agli sgoccioli. Tace. A che serve, se lei ancora non riesce ad arrivarci? Ripeto, persona discreta, saggia. Consapevole. Di sé, degli altri. Compresi i limiti.

E, con discrezione, in un momento tutto loro, da persona generosa, di nuovo, nella taverna, André torna ad affrontare l’indicibile e dice ad Oscar quello che lei non osa né dire, né chiedere. Che può tranquillizzarsi, Fersen tornerà, che ha controllato e non è nell’elenco dei caduti. Oscar può anche rispondere che non vuole sentire quelle cose, e neanche ringrazia, tanto non ammetterà mai la cosa, per prima con se stessa, ma, intanto, la persona che le vuole bene è riuscita a far passare la notizia, a darle una speranza in più. Solo chi vuole bene davvero, senza riserve, potrebbe farlo.

Chiudo con una piccola nota comica. André, quando il tizio mette le mani su Oscar nella taverna, mentre nella nostra versione dice “Metti giù quelle mani” all’avventore, nella VO dice, allarmato “Non farlo, Oscar!” LOL, presagendo, anche qui, come sarebbe finita. LOL

E cioè, nella versione manga, trascinarsi in braccio la sua bella fino all’alba (e baciarla), nella versione Berukids fino alle… Piramidi!

Per fortuna, come ha appena dichiarato, Mr G non ha mai dubbi (sul sesso di Oscar)! Almeno è qualcosa!

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4 Responses to Detto (non detto) – ep. 22

  1. Raffaella ha detto:

    Hai scritto un bellissimo post!
    E hai reso giustizia ad alcune delle molte qualità di André.
    Poi, secondo me Oscar, innamorandosi di Fersen, s’innamora dell’amore (tra lui e la regina). Se lui all’improvviso avesse preferito lei a Maria Antonietta, Oscar ci sarebbe rimasta così male che Fersen sarebbe caduto dal piedistallo e il suo “amore” sarebbe crollato.
    Sì, tipico di un’adolescente…

  2. Stellato ha detto:

    E’ stupendo questo approfondimento degli sguardi silenziosi di André 🙂
    (e la nota comica finale che mi era sfuggita! “Non farlo Oscar”! LOOOL!!!)
    Interessante il punto di vista su Oscar che “tradisce” la lealtà nei confronti della regina per la prima volta, insidiandogli, o sognando di insidiargli l’uomo. Oibò. Talmente ci crede poco alla effettiva possibilità di concretizzare che non si preoccupa di questi aspetti collaterali del volergli bene? O come diceva Shophy su fb è un modo di identificarsi nella regina idealizzata, un’ulteriore conferma che in questo momento della sua vita il suo mondo è piiiiiccolo?

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Credo veramente che Oscar sia un’immatura sentimentale e che, nel cartone, sottesa scorra l’interpretazione per cui Oscar, incapricciandosi di Fersen, lancia a se stessa la sfida all’OK Corrall. Mission impossibile. Lei non se ne rende conto, lì per lì, fino alla scena del ballo, in cui ammette, nel manga, di aver voluto tirare la corda ed essersi presa questa soddisfazione, ma André sì. Lui, questa, come altre cose, la sa. Dal profondo

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