Due fere donne – ovvero: investire in formazione –

30 settembre 2012

Anzi, due furie atroci… quando si dice investire in formazione! Oscar si prende in casa Rosalie, la cura, la fa studiare, le insegna a difendersi (cosa che, forse, la ragazza già faceva, emotivamente, ma il sovrappiù offerto dalla nostra bionda è tecnico, armi alla mano), la affida ad André. Mi sono spesso chiesta come sia stata questa relazione a tre, dal momento che, solo sciogliendola, i tre trovano il bandolo delle loro rispettive situazioni affettive.

Bisogna, però, ammettere che era stato un buon investimento, quello di Oscar. Infatti è letteralmente una cannonata di Rosalie, che, certo, non ha imparato da sola a sparare, e, infatti, mentre sta per colpire ripassa la teoria, che stende (finalmente!) il quanto mai pernicioso Bernard, nel fumetto.

Vero che, sempre nel fumetto, è a causa di Rosalie, rapita, che Oscar si avventura a recuperarla, e, quindi, tocca al miserrimo Grandier sollevarsi dal suo stato di prostrazione (oltre che dal letto -_-;) e andare a riprendere le donzelle, un lampante caso di prendi due paghi uno, visto che l’intenzione del medesimo era andare a riprendersi Oscar… ma tant’è: il ragazzo è efficace al punto che le ritrova entrambe…

Dopodiché, appunto, la tonante cannonata di Rosalie, a dimostrazione che una formazione di qualità paga sempre! LOL E che il Grandier paga per tutti…


Solidi, smelonati, gossip…

7 settembre 2012

Quando con le mie proof reader ce la ridevamo sui “fanciulli” in Chris, “solido” era l’appellativo che Mr G si era beccato. E non tanto riguardo a doti peculiari, ma quanto al carattere.

In effetti, nell’anime più che nel manga, André ha una sua solidità, un suo essere saldo, equilibrato, radicato, verrebbe da dire giustamente consapevole di sé, dunque, non complessato.

Riesce a gestire e a ben reggere il confronto con Oscar in modo non solo lineare, ma aperto. Le parla apertamente, a parte il suo amore (-_-; Ma diglielo!!! Mica ti prende a schiaffoni!! Ah, no, eh? Nota di André), non le nasconde i propri pensieri e le sue valutazioni, magari ricorrendo all’arma dell’ironia, spesso stemperando il burrascoso carattere dell’apparentemente fredda Oscar. Insomma, diciamocelo: insieme, i due sono una forza! André è un personaggio plausibile anche in questo suo equilibrio, che pare essere cosa tutta sua. Non ha il complesso di non essere ricco. Nell’anime non ce l’ha neppure di non essere nobile (e nel manga si lamenta di questo in due, forse tre occasioni, e per disperazione, porello).

Insomma, André non fa quello che molta gente opera nei confronti di chi abbia qualità o talento: il diffuso tentativo di “sporcare” queste persone, di trascinarle giù, in basso, al proprio livello. A ben vedere, questo fa la du Barry con Maria Antonietta. Teoricamente la “signora” non avrebbe avuto niente a che spartire con la Delfina, eppure prova ad abbassarla al proprio livello cercando di coinvolgerla (e pure Oscar, strumentalizzandone la madre) in una disputa autoalimentata.

Non dissimile è ciò che compie Jeanne, quando tenta di trascinare nel fango la Regina ed Oscar accusandole nella sua deposizione in pubblico processo di essere amanti, lesbiche e altre amenità del genere, anzi a causa di ciò la sua amicizia con la Regina sarebbe addirittura finita e dunque lei sarebbe stata scaricata!

Che notevole dose di inventiva! Il magistrato avrebbe perlomeno dovuto avvisarla del rischio di essere imputata pure per “ingiuria”, LOL. E per “diffamazione a mezzo stampa”, quando, ben celata, continuava ad elargire falsità nei suoi diari privati resi pubblici, contornata da un codazzo belante di sostenitori animosi i quali evidentemente non si preoccupavano né della veridicità delle esternazioni né della credibilità di chi le propalava ma si contentavano di poter sparlare.

Che poi sia ricorsa a tale tipo di ingiuria per offendere e colpire la Regina ed Oscar, la dice lunga sul livello del personaggio. Intanto, che uno pensi di offendere dando della lesbica è qualcosa che si commenta da sé. E, poi essendo noto nel giro che, da sempre, accanto ad Oscar c’era André, se Jeanne fosse stata così bene informata sugli affari di Corte, come millantava, avrebbe dovuto sapere anche questo. Che toppata galattica!!! D’altronde, è di pubblico dominio che fosse alquanto smelonata, per citare Nick Hornby.

Verrebbe da menzionare il geniale Riondino, che, anni fa, si domandava di un noto personaggio “Perché lo fai? Qualche trauma infantile che ti impone di razzolarci sempre tra i coglioni?” E quale trauma nel caso di specie? Solo perché Oscar, semplicemente, proprio non la vedeva, e non ha voluto vederla manco quando le si è presentata armata di denaro per chiedere raccomandazioni? Mah…

Ma il fatto è che André non ha bisogno di sporcare Oscar. André è sicuro di sé nonostante, appunto, non sia nobile e non sia ricco. Perché è una persona forte. Perché trova (e fonda) in sé sicurezza, equilibrio, e non ha bisogno di andare in giro a smerdare con l’invidia, il livore, l’ignoranza crassa di chi, invece di riflettere e di guardare dentro sé, o al proprio mondo, preferisce latrare e prendersela con qualcuno all’esterno, proiettandogli addosso le proprie insicurezze e frustrazioni.

André si sente pari ad Oscar. Jeanne si sentiva inferiore.

Ps: confido nell’intelligenza dei nostri lettori, ma mi corre l’obbligo di precisare, a scanso di ogni equivoco o fraintendimento, che ovviamente non sto dando della lesbica ai nostri lettori, tanto più che, ovviamente, per me il sostantivo lesbica non è da intendersi come offensivo o spregiativo. ^_-;


Here we are!!!

5 settembre 2012

Ricercando su Google “Lady Oscar fanart” da un browser che non uso mai (quindi cache e spider dal mio pc non inficiano la ricerca), il nostro sito appare primo tra i risultati. 🙂


Pre-update sito

1 settembre 2012

La Gallery di Stellato


Il canone di Oscar – Divgazioni dal canone alle sigle

1 settembre 2012

Era l’epoca del canone Rai e della richiesta ad aziende e professionisti… Quando penso che fu la Rai a rifiutare Lady Oscar in quanto diseducativo, come ricordava Fiammetta, a volte mi capita di domandarmi che tipo di sigla le avrebbero appioppato. E, allora, il passo è stato breve, in un delirio immaginifico e acustico di VolavolavolavolaLadyOscar, passando per OscarAOscarEaeOscarIaeiOscarOaeio, fino ad approdare ad un rassicurante Oscardaicapellibiondiva’. Già, perché, a quel punto, a parte che si sa la storia di quella sigla, del perché fu commissionata e come realizzata, mi è però balenato in mente che, se non altro, la Rai le sigle di Goldrale e Capitan Harlock, quando ancora non regnava il rincoglionimento totale, le aveva affidate ai gucciniani Albertelli-Tempera-Tavolazzi (e infatti, durante i concerti, talvolta i nostri partono di Dolce Remì, LOL). Insomma, magari ne sarebbe venuta fuori una cosa tipo Insalate di fioretto e cannoni, oops, con buona pace dell’erba spinella di melbrooksiana memoria.