Solidi, smelonati, gossip…

Quando con le mie proof reader ce la ridevamo sui “fanciulli” in Chris, “solido” era l’appellativo che Mr G si era beccato. E non tanto riguardo a doti peculiari, ma quanto al carattere.

In effetti, nell’anime più che nel manga, André ha una sua solidità, un suo essere saldo, equilibrato, radicato, verrebbe da dire giustamente consapevole di sé, dunque, non complessato.

Riesce a gestire e a ben reggere il confronto con Oscar in modo non solo lineare, ma aperto. Le parla apertamente, a parte il suo amore (-_-; Ma diglielo!!! Mica ti prende a schiaffoni!! Ah, no, eh? Nota di André), non le nasconde i propri pensieri e le sue valutazioni, magari ricorrendo all’arma dell’ironia, spesso stemperando il burrascoso carattere dell’apparentemente fredda Oscar. Insomma, diciamocelo: insieme, i due sono una forza! André è un personaggio plausibile anche in questo suo equilibrio, che pare essere cosa tutta sua. Non ha il complesso di non essere ricco. Nell’anime non ce l’ha neppure di non essere nobile (e nel manga si lamenta di questo in due, forse tre occasioni, e per disperazione, porello).

Insomma, André non fa quello che molta gente opera nei confronti di chi abbia qualità o talento: il diffuso tentativo di “sporcare” queste persone, di trascinarle giù, in basso, al proprio livello. A ben vedere, questo fa la du Barry con Maria Antonietta. Teoricamente la “signora” non avrebbe avuto niente a che spartire con la Delfina, eppure prova ad abbassarla al proprio livello cercando di coinvolgerla (e pure Oscar, strumentalizzandone la madre) in una disputa autoalimentata.

Non dissimile è ciò che compie Jeanne, quando tenta di trascinare nel fango la Regina ed Oscar accusandole nella sua deposizione in pubblico processo di essere amanti, lesbiche e altre amenità del genere, anzi a causa di ciò la sua amicizia con la Regina sarebbe addirittura finita e dunque lei sarebbe stata scaricata!

Che notevole dose di inventiva! Il magistrato avrebbe perlomeno dovuto avvisarla del rischio di essere imputata pure per “ingiuria”, LOL. E per “diffamazione a mezzo stampa”, quando, ben celata, continuava ad elargire falsità nei suoi diari privati resi pubblici, contornata da un codazzo belante di sostenitori animosi i quali evidentemente non si preoccupavano né della veridicità delle esternazioni né della credibilità di chi le propalava ma si contentavano di poter sparlare.

Che poi sia ricorsa a tale tipo di ingiuria per offendere e colpire la Regina ed Oscar, la dice lunga sul livello del personaggio. Intanto, che uno pensi di offendere dando della lesbica è qualcosa che si commenta da sé. E, poi essendo noto nel giro che, da sempre, accanto ad Oscar c’era André, se Jeanne fosse stata così bene informata sugli affari di Corte, come millantava, avrebbe dovuto sapere anche questo. Che toppata galattica!!! D’altronde, è di pubblico dominio che fosse alquanto smelonata, per citare Nick Hornby.

Verrebbe da menzionare il geniale Riondino, che, anni fa, si domandava di un noto personaggio “Perché lo fai? Qualche trauma infantile che ti impone di razzolarci sempre tra i coglioni?” E quale trauma nel caso di specie? Solo perché Oscar, semplicemente, proprio non la vedeva, e non ha voluto vederla manco quando le si è presentata armata di denaro per chiedere raccomandazioni? Mah…

Ma il fatto è che André non ha bisogno di sporcare Oscar. André è sicuro di sé nonostante, appunto, non sia nobile e non sia ricco. Perché è una persona forte. Perché trova (e fonda) in sé sicurezza, equilibrio, e non ha bisogno di andare in giro a smerdare con l’invidia, il livore, l’ignoranza crassa di chi, invece di riflettere e di guardare dentro sé, o al proprio mondo, preferisce latrare e prendersela con qualcuno all’esterno, proiettandogli addosso le proprie insicurezze e frustrazioni.

André si sente pari ad Oscar. Jeanne si sentiva inferiore.

Ps: confido nell’intelligenza dei nostri lettori, ma mi corre l’obbligo di precisare, a scanso di ogni equivoco o fraintendimento, che ovviamente non sto dando della lesbica ai nostri lettori, tanto più che, ovviamente, per me il sostantivo lesbica non è da intendersi come offensivo o spregiativo. ^_-;

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5 Responses to Solidi, smelonati, gossip…

  1. lauraslittlecorner ha detto:

    Ciao, Raffaella! Bentornata!
    Guarda, sul tenere testa io direi, piuttosto, esserci, restare se stesso, essere presente anche a lei. Costituire uno dei due elementi della coppia. Loro due sono coppia per tutto il cartone, in effetti. E’ veramente un bellissimo dualismo, tra loro.
    Quanto alle invidianti… quanto hai ragione! Gente costantemente impegnata non a guardar in sé ma nella pia opera di smerdamento altrui. Sottoscrivo in pieno il tuo sfogo. 😉
    Quanto ai lettori: ho fiducia in chi ci legge proprio perché siamo di nicchia, ma, sai, talvolta, sia pure molto di rado, capita di imbattersi in equivoci talmente grossolani che uno che scrive è costretto a spiegarsi per evitare che gli vengano attribuiti.

    • Raffaella ha detto:

      “Esserci, restare se stesso, essere presente anche a lei. Costituire uno dei due elementi della coppia”. Mi piace molto la tua definizione e in effetti è la definizione perfetta per André. Ed è vero che loro due sono coppia per tutto il cartone, anche se lei non lo sa (o fa finta di non saperlo)… 🙂

      • lauraslittlecorner ha detto:

        Ciao! Sì, secondo me uno dei motivi per cui il cartone “funziona” così bene è che loro due, i nostri, LOL, ci sono presentati da subito come coppia. Dopo quel primo episodio, come fai a pensarli l’uno senza l’altro? Io lo trovo straordinario, per complicità, per fisicità… bello, disneyano, profondissimo, getta le basi (per noi che lo guardiamo) e fornisce le chiavi di lettura di tutta l’opera. 🙂

  2. Raffaella ha detto:

    Anche a me l’André dell’anime ha sempre dato l’idea di una personalità forte. E d’altronde altrimenti non avrebbe potuto tenere testa a Oscar.
    Jeanne e madame Du Barry rappresentano bene, invece, quella folta schiera di persone che hanno come unico comune denominatore l’invidia per gli altri.
    Persone che, per dirla evangelicamente, vedono sempre la pagliuzza nell’occhio di un altro e immancabilmente non vedono la trave che c’è nel loro! Quelle stesse persone che accusano gli altri di tutti i loro “guai” e, sul serio, non si sognano nemmeno di farsi un esame di coscienza per capire se invece sono loro che magari devono impegnarsi un po’ di più in quello che fanno e non aspettarsi la manna dal cielo!
    Ma certo una cosa del genere implica impegno, senso di responsabilità e anche una certa accettazione dei propri limiti, è più facile scaricare tutto sugli altri pensandone e dicendone male.
    Sì, queste persone si sentono inferiori, ma spesso non ci provano nemmeno a diventare pari di quelli che invidiano. E’ troppo faticoso, si fa prima a parlarne male…
    Scusa lo sfogo ma di queste persone ne sto incontrando sempre di più. O sono sempre esistite e io non me n’ero accorta, oppure in questi ultimi anni di crisi c’è stato un aumento esponenziale…
    P.S. ma perché i lettori dovrebbero offendersi?

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