Il suocero felice

Il saggio e pacato capo Powhatan, padre della dinamica Pocahontas, saluta, decisamente sollevato, con cospicuo carico (proporzionale al sollievo) di doni, la partenza di John Smith, ferito, di cui sua figlia si è chiaramente incapricciata. Il fatto che lo straniero si tolga dalle scatole è, dal suo punto di vista, cosa decisamente opportuna (a parte la necessità di curarlo…).

Babbo Jarjy, alla vigilia della partenza della figlia il 12 luglio, analogamente, stende ponti d’oro al povero Grandier, che si vede comparire il futuro suocero in forma di ombra (che lui prontamente scambia per Oscar: e meno male che non gli è saltato addosso, notoriamente arrapato com’è in tante fanfic, LOL – a quel punto il babbo non sarebbe stato tanto virtualmente-possibilista, a meno che, nobilmente, non riconoscesse di congratularsi per la futura soddisfazione sessuale della figlia – sempre che la medesima gradisse le copule in ambienti insalubri –) nelle scuderie, nel cartone, e, nel manga, invitare addirittura a cena (mentre Oscar gli rivolge tutt’altro e ben più sostanzioso invito: “Passa da me, più tardi” – adoro quella frase! –Versione Granata).

Insomma, quando i fastidiosi pretendenti ronzanti attorno alle figlie stanno per (di)partire, i mancati suoceri tirano un sospiro di sollievo e si dimostrano pronti a riconoscere, per quella manciata di secondi, le loro (eventuali) doti. “So che l’avresti fatta felice”. Sperem…

Salvo che, entrambe le figlie dimostrano una solerte propensione all’inguaiamento. Improvvisamente Powhatan e Jarjy si rendono conto che il loro problema non erano i lui, ma le lei. Pocahontas parte con altro tizio e va ad ammalarsi (e indi defungere) a Londra, Oscar va alla guerra (e va a morire).

Poveri padri… o povere figlie? ^_-;

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32 Responses to Il suocero felice

  1. lauraslittlecorner ha detto:

    Laura Chiatti, la doppiatrice di Rapunzel, con Fiorello, prima nella parodia di Twilight, poi, dal minuto 7, in Insieme a te non ci sto più.

  2. karina890 ha detto:

    Se lo ricordo!? Certo che lo ricordo! 😀
    Bellissimo :3 :3 :3
    In effetti la loro è stata un’idea particolare: usare due episodi biblici (il secondo è “Giuseppe il re dei sogni” 😉 ) per farne film animati. E con i contro fiocchi! “Il Principe d’Egitto” soprattutto è epico, emozionante, con immagini irripetibili… Bellissima la scena in cui Mosè cerca di convincere Ramses a rilasciare il Popolo Eletto mentre questi, invece di cedere insiste nel rifiuto, in un duetto da brividi. Per non parlare della cura in ogni scena nei minimi particolari: una gioia per gli occhi! 😀
    Love it :3 :3
    Ho visto i video e in inglese i testi rimangono insuperabili! 😀

  3. karina890 ha detto:

    Devo cercarla da qualche parte Change the World perché è trascinantissima: ci credo che la cantavi a squarciagola! (impossibile resistere ^^ ) 😀
    O mamma Lady Oscar lungo quanto Inuyasha sarebbe stato… Ehm O.o estenuante! Soprattutto vedere nel dettaglio la vita a corte (aaargh o.o”’) ma non la vita della Guardia Francese… Quella sì nel dettaglio sarebbe stata interessante. 😉
    Eh, sì il tempo passa la qualità d’immagine: quando passo per i centri commerciali e vedo la brillantezza dei nuovi video me ne sorprendo sempre! Noi che il Vhs credevamo fosse il massimo ora vediamo che non è vero affatto o.o’
    Aladdin lo ricordo a memoria, anche a distanza di tempo è l’unico di cui potrei ripetere le battute parola per parola… Cioè quasi ma ci andiamo vicino ecco 😀 ho sentito la versione americana ed è l’unica volta che sono rimasta un pochino delusa 😦 i nostri doppiatori sono stati eccezionali e Gigi Proietti in particolare è stato esplosivo! Robin Williams… non era la stessa cosa ecco… 😕
    Devo prendere il Gobbo di Notre Dame in tutte le salse! 😀 E se conosco Hugo come lo conosco (I Miserabili… *.*) so già che non rimarrò delusa. 😉 Intanto cerco qualcos’altro su You Tube perché davvero ricordo pochissimo. Se non che era potente e coinvolgente: ti prendeva. *.*
    Bello Tarzan! 😀 fatto davvero tanto tanto bene 😀 avevo già intenzione di farmi una videoteca Disney: ora la decisione è presa 😯 😉
    Ho visto qualcosa di Anastasia in originale… ;_; bellissimo! >.< Poi la canzone in originale "Once Upon a Dicember" rende meglio l'idea della nostalgia e del dramma :,)

    • lauraslittlecorner ha detto:

      LOL, in effetti se pensi quanto i primi venti episodi allunghino sulle beghe di corte… @_@ per carità! D’accordissimo con te sul dilungarsi su “episodi” più appetibili. 🙂 Di quelli quanti ne vuoi!!!
      Senti, ma Il Principe d’Egitto lo ricordi? A me piacque molto perché non era un cartone coi personaggi concepiti per i bambini e poi mi piaceva moltissimo la colonna sonora. 🙂
      Trailer

      Opening theme – qualità tremenda ma ci sono scene bellissime…

      Main theme

  4. karina890 ha detto:

    Personalmente non riesco a vedere del tutto Madre Gothel come un genitore perché non ha generato Rapunzel e soprattutto perché proprio non la ama, anche se per il principio del “sei figlio di chi ti cresce” è sua madre almeno per buona parte. Più che altro la vedo come il giardiniere che tiene in vita il fiore, e così di fatti si comporta. Ma proprio perché bene o male l’ha cresciuta è sua madre. E la cosa non le fa gioco: essendo Rapunzel piena di vita, assorbendo per una questione di gioco forza i suoi atteggiamenti, Gothel le da la chiave per liberarsi dalla torre (notare come la ragazza si rigira per bene Eugene e con quale furbizia). Ma quello rappresenta è vero: il genitore egoista. Più di una volta ho pensato, mentre vedevo la scena dello specchio, a quelle madri che infilano a forza i figli nel mondo dello spettacolo, senza chiedere loro il parere di nulla: ce la vedevo bene dietro le quinte di un palcoscenico ad istruire Rapunzel su cosa dovesse fare è non fare per ottenere “quel ruolo importante” e minacciandola pure se non ci riusciva. I veri genitori per quanto poco si vedano e per quanto sfumati siano, hanno tutte le caratteristiche del genitore puro, che pensa solo al bene del figlio. Sono solo pochi sguardi ma pieni di slanci. Mi fa molta pena la scena dell’anniversario quando i due si preparano per uscire sul balcone e il re piange silenziosamente mentre la regina lo aiuta con il collare: sembra pensare “è tutta colpa mia e di quel fiore; ho pagato per una cosa che non dovevo fare”. Quando ride riconoscendo sua figlia che lo guarda ancora come quando era neonata… 😀 sembra un po’ Babbo Natale ma rende tante emozioni mescolate insieme.
    Ho pensato anch’io a Cher nel viso di Madre Gothel! 😯 Le voci si avvicinano infatti… Anche se quella di Cher è più bassa e impastata.

    Eh sì, ormai non hanno scelta con il doppiaggio: devono essere fedeli il più possibile altrimenti parte la spedizione punitiva! 😆 Comunque sono stati tutti molto bravi, soprattutto a non scegliere Massimiliano Alto (che adoro ma avrebbe avuto una voce troppo alta) come doppiatore se non nel canto, perché Morelli era perfetto per la parte, e anche la Chiatti è stata bravissima. 😀
    La Bella Addormentata: io lo adoro quel film!, per gli occhi, la storia e per il doppiaggio italiano (non ho ancora il dvd ma ho sentito troppo poco su You Tube). Malefica è straordinaria… e un po’ sfigatella 😆 come si muove e come parla chiedendo spiegazioni di tanta imbecillaggine è magnifico davvero! Sanno fare dei cattivi adorabili, non ci si crede! 😉

    • lauraslittlecorner ha detto:

      D’accordo con te! Unica cosa io ho trovato, perlomeno per le mie esperienze, Gothel esemplificare perfettamente certo tipo di genitore (che la prole sia destinata a starlet o a professionista serioso, LOL), anche perché non ho sperimentato che sia necessario per forza amare e, comunque, le forme di c.d. amore sono talmente differenti e distorte che… (ovviamente sempre disposta a ricredermi ^_-;)
      Tra l’altro agli sceneggiatori, credo, fa gioco che Gothel non sia la madre biologica, perché, dietro questa “foglia di fico”, sono molto più liberi di osare e possono, invece, fornire una rappresentazione perfettamente realistica del genitore distorto senza fare un atto di accusa diretto alla figura genitoriale.
      E mi colpisce il lato “intuitivo” di Rapunzel, che, chiusa lì dentro, coi suoi colori e tutta la sua verve, in realtà, ha in parte già ricostruito e intuito qualcosa di là fuori e del passato nelle sue illustrazioni/rappresentazioni/ricordi/speranze. E che vita organizzata, necessaria, se stai rinchiuso in quel modo. Mi ha fatto tenerezza e tristezza, lei sta lì, qualcuno ha già deciso per lei, e lei, senza neanche saperlo, non si arrende e lo fa con ogni singolo gesto. Mi commuove, se ci penso.
      Ps: Eugene rigirato. D’accordissimo. Ma vogliamo parlare dell’uso creativo (e dinamico) della padella? ^_-;
      Con Massimiliano Alto mi sarebbe sembrato di sentire… Ranma! 😀
      De La bella Addormentata io ho ancora la vecchia vhs. Ho visto nel bd di Rapunzel una comparazione con la versione restaurata e sono molto curiosa… certo, era tutt’altra impostazione.
      Se, dico ad esempio, guardi ora La bella e la bestia, pare quasi un secolo, intendo anche come impostazione, eppure, pensa che innovazione quando uscì… mi fa impressione. Lo ricordavo bellissimo, l’ho rivisto in bd e, sarà per l’eccessiva definizione o non so cosa, mi sembrava un po’ plasticoso, addirittura si vedevano le pennellate sugli sfondi… quasi quasi avrei preferito continuare a ricordare le mie sensazioni. E poi hanno cambiato la doppiatrice e Belle nella nuova versione non la doppia più Laura Boccanera. Peccato… tra l’altro la scena aggiunta non mi pare sia essenziale e, anzi, guardandola, si capisce perché fu eliminata. -_-;

      • karina890 ha detto:

        Indubbiamente il fatto che Gothel non sia la madre ha potuto dare ampio respiro alle sue azioni: sono tutte pienamente giustificate senza scandalo – è la cattiva. Però è vero; la parentela stretta finché vuoi non è sempre un limite a certi atteggiamenti sbagliati e distorti. Purtroppo, seppur alla lontana, lo so 🙄

        Ieri sera ho riguardato il film e ho pensato a quello che dici nel momento in cui esce dalla torre e canta tutto quello che avrebbe potuto fare da quel momento in poi. Le è stata fatta una violenza, delle più brutte perché non conoscendo altro ne era del tutto inconsapevole anche se lo intuiva… Ci si commuve davvero. ;_;

        La padella è una genialata su tutti i fronti, soprattutto quando Eugene si mette a combattere con Maximus (“è la cosa più strana che abbia mai fatto”) o quando entrano nella taverna piena di ladri e delinquenti e Rapunzel la punta subito davanti a se come fosse una spada… Perché funziona! Dopotutto nei titoli di coda vengono mostrati i nomi di gente che se ne intende e si vede. 😀
        Non solo Ranma; Inuyasha e lo stesso Aladdin sono stati doppiati da Alto (senza contare che in una fan art e più hanno fatto il paragone di Rapunzel con Jasmine) quindi no, per quanto sia bravissimo: proprio no.

        La Bella e la Bestia è il primissimo film della Disney che ho visto, saltando clamorosamente La Sirenetta e Bianca e Bernie che molti miei coetanei hanno visto per primi (Bianca e Bernie non l’ho ancora visto: la Sirenetta sì :* ). Non dico che sia di parte perché non è vero, se devo vedere un difetto lo vedo eccome, ma nella mia mente ha un’idea primordiale, come dire: una sorta di “origine di tutte le cose”. Vedendo il film con il commento dell’autore, i disegnatori hanno ammesso che a differenza degli altri film La Bella e la Bestia non solo contiene dei macroscopici errori (pelli d’orso che spariscono, scale troppo lunghe) lo hanno fatto in soli due anni e volendo si vede. Però capisco cosa intendi. Sono ancora impressionata dalla tridimensionalità di Biancaneve, e dei personaggi che sembrano davvero fatti di carne come anche nella Bella Addormentata, sensazione che si sente in Aladdin e in Pocahontas, nel Re Leone oltre che in Rapunzel, ma effettivamente non nella Bella e la Bestia. Belle non doppiata dalla Boccanera l’ho sentita. Meglio la Boccanera senza niente togliere alla de Bortoli. 😦

      • lauraslittlecorner ha detto:

        Ranma! L’avevo rimosso, eppure avevo le vhs, tu pensa, e il manga! Eh, già, era lui! E di Inuyasha mi piaceva tantissimo la colonna sonora e Massimiliano Alto cantava la sigla originale versione italiana… che ricordi… il cd lo ascoltavo parecchio – ma mi pare una vita fa -. Smisi di leggere il fumetto nel 2003-4, e la serie tv anche. Ovviamente mi piaceva Sesshomaru! Che lo dico a fare… 🙂
        Appro di Disney, questa, al cinema, era da brivido. Milano, Galleria, 6 gennaio di tanti anni fa…

        E appro di NON Disney (Bluth e Goldman, 1997), Anastasia, al cinema, era da brivido. Penalizzato dai testi italiani… Lo ricordi?

        • karina890 ha detto:

          Adoro anch’io quella canzone: è bellissima 😀 poi Massimiliano Alto è troppo bravo; come usa la voce fa sempre bene! 😉
          Inuyasha è un capolavoro! 😀 Vorrei leggere il manga ma quando l’ho cercato non c’erano tutti gli albi e oltretutto è lunghissimo 😯 ho visto le ultime puntate (qualcosa del resto delle precedenti serie su You Tube) e sono fantastiche. 😀 Sesshomaru non è da buttare proprio per niente 😉 credo che il mio personaggio preferito fosse Sango e la coppia che formava con Miroku, ma più di tutti era Kirara, la sua gattina/demone che adoravo ^^ ❤

          Il Gobbo di Notre Dame l'ho visto solo al cinema e lo ricordo molto, molto poco. Mi sono ripromessa di prendere il Dvd e soprattutto di leggerne il romanzo (grande Hugo! 😀 ): devo ammettere che vedere il video non solo mi ha commosso mi ha convinta anche di più a prenderlo (e anche qui i personaggi sono fatti di carne 😉 )

          Anastasia! *.*
          Non l'ho mai visto al cinema, solo in televisione e non in originale purtroppo. Mi ha fatto piangere con i testi in italiano non so cosa farò con l'originale 😉 (bello, bello, bello)

        • lauraslittlecorner ha detto:

          So che non dovrei confessare certe cose, ma io Change the World la cantavo a squarciagola! Peccato le serie non finissero mai e idem i fumetti, alla fine era un casino seguirlo… ma l’avresti mai detto, di Lady Oscar? Che so, LOL, ti immagini una XXIV serie? Paradiso o inferno del fan? ^_-;
          L’altra sera, complici questi nostri discorsi ^_^, ho rivisto Aladdin in vhs. A parte l’impressione spixelata (argh: ma veramente vedevamo roba così?), non mi ricordavo molto, se non che il genio era fortissimo e doppiato da Proietti. E, insomma… invece, quando siamo arrivati al volo sul tappeto, cantavo a squarciagola, perché ancora me la ricordavo a memoria! Ci facevo per conto mio gli esercizi di danza, i fondue sulle punte… -_-;
          Gobbo. E’ un amore, Massimo Ranieri fu bravissimo, io pensavo che la capretta fosse inserzione disneyana, invece… c’era anche in Hugo, anzi! Vedrai, leggendo. E la frase finale del romanzo è fantastica. Non te la dico, ma… 😀 Le musiche erano belle, era molto d’impatto.
          Uno che amai molto, anche come colonna sonora originale, fu Tarzan, anche perché fu doppiato da Massimo Rossi, e che vuoi di più? Fantastico, romantico, bellissimo. Mamma mia. E che belle le musiche!!!
          Anastasia: Tosca una grande voce, verissimo. Però il testo originale ha una musicalità da riascoltare…

  5. karina890 ha detto:

    Infatti Walt Disney non voleva assolutamente si facessero i sequel delle sue pellicole. Con il senno di poi se ne capisce anche il perché. 😕 Li hanno fatti lo stesso; non so fino a che punto sia stata una bella mossa… I colori di “Aladdin” non sono gli stessi del “Re dei Ladri”, per dirne una 😕

    • karina890 ha detto:

      I commenti scappano tutti su, va a capire il perché 😆

    • lauraslittlecorner ha detto:

      😀 Concordo… pensare che quei prodotti vadano in tv e quindi, dal loro punto di vista, pensarli per un pubblico quasi solo infantile e con una qualità peggiore significa un effort minore sotto molti punti di vista… io preferisco ricordare i bei film che ho visto. 🙂 Tra l’altro, adoro Rapunzel: è veramente fortissima e la sceneggiatura è notevolissima. 😀

      • karina890 ha detto:

        È vero. Devo ammetere che con Rapunzel ero molto scettica, ma continuavo a leggere commenti entusiasti. “Fammi provare” mi sono detta e sono rimasta piacevolmente sorpresa: una cosa così bella non me l’aspettavo più.
        Anche gli Incredibili sono proprio fatti bene; devo dire che la sezione Pixar alla Disney fa molto gioco 😀

      • lauraslittlecorner ha detto:

        Guarda, i dialoghi tra lei e la “madre”… geniali, e le esternazioni della “madre”. Lei che si dispera e si esalta per l’allontanamento da casa e i commenti di lui, LOL. Le facce e gli sguardi di lui. Un poema! Le padellate, quando lo chiude nell’armadio e come lui sbuca fuori… le dita rimesse dentro… La combriccola e il mimo e il Cupido-vecchio satiro… il cavallo Maximus che è una citazione de Il Gladiatore… e poi mi ha preso emotivamente la scena delle lanterne. Sarà che me la vedevo in versione lucciole (l’ho pure fatta vedere ad Elena dicendo che dovevamo rifarci qualcosa)… Laura Chiatti recita e canta benissimo… io quando vedo quel film rido e mi commuovo (anche se, a causa di mia nipote, l’ho dovuto vedere non hai idea di quante volte – ma la colpevole sono io, che l’ho traviata…).
        Passo pure sopra al fatto che è animazione 3d :), perché, confesso, a me continuano a piacere tanto i cartoni disegnati in stile tradizionale (sempre computer grafica è, ma hanno le linee da disegno). Anche Mostri contro alieni, Kung fu Panda, Shreck, e Arrietty??? E 5 cm x second (capolavoro!!!)… oddio, veramente la voce cartoni qui nell’home cinema conta parecchio, LOL.

        • karina890 ha detto:

          Eh, sì. Questo si può proprio definire un film perfetto (ho appena visto il link :’) ). Comunica tantissimo in ogni dettaglio delle scene e tocca e non molla lo spettatore un minuto. Poi soprattutto questa scena è potente perché i genitori la “chiamano” e lei, senza averne cognizione risponde subito, per non parlare del sentimento tra i due protagonisti… Bello, bello, bello! 😀

        • lauraslittlecorner ha detto:

          Verissimo!!! Io ho sempre fatto più caso all’atmosfera di aspettativa, di attesa, di magico, ma è vero quello che dici tu… hai ragione…
          E che dire di “Mamma ti protegge, fuori da questa torre che farai?” (or similar…) Geniale!

          • karina890 ha detto:

            Di sicuro sono stati molto attenti alle parole: i testi soprattutto nell’originale s’incatenano l’un l’altro, si prendono all’amo è un piacere ascoltare in musica.

            Madre Gotel poi è semplice ma lineare nella sua cattiveria: è una donna egoista che non vuole arrendersi alla vecchiaia e alla morte. Punto. Poi la doppiatrice originale ha una voce fantastica! Riesce a passare dal gracchiato della vecchiaia al calore della giovinezza in una breve sfumatura: con questo personaggio hanno fatto uno splendido lavoro! Non è solo credibile: è reale. Si vede che ci hanno davvero lavorato e pensato su tantissimo!

            La canzone per i poteri del fiore… ora non me la ricordo bene ma il finale in inglese è calzantissimo: ” ridammi ciò che è mio”. Perfetto. 😀

      • lauraslittlecorner ha detto:

        Hai ragione: l’ho visto enne volte sia in italiano sia in inglese… (e devo dire che, stavolta, sono stati abbastanza fedeli pur nella necessità dell’adattamento e nell’italica peculiare follia delle rime LOL – una delle cose che apprezzo di più in Guccini è la sua ricerca di assonanze, non di rime -) e Mother Gothel è il ritratto perfetto del genitore egoista che vuole trattenere il figlio accanto a sé e relegato in uno spazio (la torre) metaforico angusto. “Resta qui con me, questa è la tua mamma” : stai qui, fai le quattro cose che ti consento, non rompere, sii mia propaggine, esisti perché mi servi, fai come credi finché non mi intralci e non ti vedo. E’ una cosa che mi ha colpito moltissimo. E’ incredibile e, credo, voluta, la mole di cose che Rapunzel, prima del suo arrivo e quando è andata, fa e inanella. In quella stanza c’è tutto il suo mondo. Ed è un mondo vario. I colori scelti per rappresentarlo sono tutti vividi, molto allegri. Guarda, invece, i colori di Gothel.
        Praticamente i genitori naturali uno quasi non li nota, perché questo personaggio è talmente forte, riuscito, che uno guarda lei, pensa cacchio, è quello che hanno fatto a me (ROTFL) e via discorrendo. Impatto veramente forte condito di una grandissima ironia nei testi. Non autoironia: Mother Gothel si guarda allo specchio con Rapunzel accanto e dice una cosa tipo “vedo una splendida giovane donna… oh, guarda! Ci sei anche tu!” – è serissima, e noi, invece, dall’altro lato, percepiamo tutta l’assurdità della scena e della sceneggiatura -. Gothel si prende totalmente sul serio e manco vede Rapunzel, anche quando si tratta di farle un regalo, le fa qualcosa che fa comodo a lei e sbuffa per i tre giorni di cammino che il regalo (non quello che Rapunzel vuole, ma quello su cui si accordano) comporta; Gothel non ride mai di sé, ride di Rapunzel e lo fa in quasi ogni scena con lei. Gothel demolisce letteralmente la figlia. E’ più bella, è più alta, la domina, la figlia non riesce efficacemente a ribellarsi, è costretta a un escamotage per sottrarsi a lei. Gothel è una rappresentazione straordinaria, in questo. E’ veramente resa al 1000%. E poi, va detto, quando non è vecchia, la disegnano bona. Accattivante. Stile Cher.
        Se penso ai genitori di Fiona, in Shreck, lì regnava l’ironia in questa coppia male assortita, complici anche i doppiatori originali. Malefica in La Bella Addormentata, è totalmente cattiva (e l’ironia viene realizzata mediatamente, attraverso gli incapaci sgherri di cui si serve – memorabile la scena in cui scopre che, per 16 anni, loro hanno continuato a cercare una neonata in fasce! -). I due padri, nel film, sono quasi macchiette nei dialoghi e nella rappresentazione volutamente agli antipodi, entrambi all’antica con sogni (antiquati) diversi per i loro rampolli (Vuoi farla sposare? Ma se non è neanche tornata… – sottinteso: non che non debba finire sposata, ma faccela godere un po’).
        Mother Gothel è modernissima. Non come genitrice, LOL, ma nel rappresentare in modo mostruosamente realistico l’egoismo di un genitore.

  6. karina890 ha detto:

    Nemmeno io l’ho visto. A mia madre è capitato di vederlo e mi ha raccontato tutta la storia ma è stato molto tempo fa, quindi non mi ricordo nulla. 😯
    La versione cinematografica è bellissima, poi dato quelli della Disney sono dei furboni e sanno giocare molto bene le loro carte, all’epoca dell’uscita del VHS del Re Leone, come introduzione misero proprio tutta la sequenza di The Colours of the Wind, tanto per far venire la voglia matta di vedere il film. 😉 I sequel dal punto di vista grafico calano sempre (lo chiamano budget 🙄 ) un motivo in più per non vederli, ma alcuni sono molto carini e interessanti, tipo quelli della Sirenetta e il terzo sequela di Cenerentola – quelli di Aladdin sono da escludere: è tutta una storia singola. 😀

    • lauraslittlecorner ha detto:

      LOL, penso che quella sequenza sia veramente straordinaria. Pocahontas, purtroppo, tra i film Disney, non è popolare quanto altri, ma è un pecccato. E’ un film con una protagonista, se vogliamo, più adulta, in cui Meeko non parla, una volta tanto, LOL (memorabili le stoccate al cagnolino del governatore, come quando gli sottrae, uno dopo l’altro, gli ossicini dalla giostrina). I sequel non ho coraggio di vederli, veramente. C’ho paura!

  7. Beralia ha detto:

    Lol! A questo punto, dovrei vedere ‘Pocahontas’… non l’ho mai guardata, hmmm…

    • karina890 ha detto:

      Posso dirti che è la prima principessa Disney contesa, che non fa la scelta più immidiata, ecco 😉 I film sono due però, non uno; Pocahontas è un po’ come Aladdin; il finale avviene dopo qualche puntata. 😀

      • lauraslittlecorner ha detto:

        LOL, è che io in effetti considero la Pocahontas cinematografica, non il II film sequel non cinematografico. E non l’ho visto: ho paura di essere delusa, confesso, perché Pocahontas “quella prima” la amo veramente molto. 🙂 Adoro The Colors of the Wind e quelle immagini appena abbozzate che si animano… emozionante…

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Pocahontas allora… per me è uno dei più bei film Disney. Me ne innamorai guardando il promo al cinema e quando l’ho visto non sono stata delusa. Unico problema, per me, le traduzioni italiane delle canzoni, infatti lo vedo sempre in inglese. 🙂

  8. karina890 ha detto:

    Grazie 🙂

  9. karina890 ha detto:

    Per il tuo sito… Scusa -.-

  10. karina890 ha detto:

    Forse sta tutto nel fatto che devono dipartire. Voglio dire: non ci sarà un seguito, non dovranno menarsi per ottenere la pulzella in questione che sia perché rimanga nelle mura paterne o ne esca. La pulzella in questione muore. Punto. Quindi “seresti stato un buon genero (saresti, condizionale) va in pace, addio.” Tanto sei fregato lo stesso, dunque…
    P.s Ho scritto “Il dubbio sottile” per il tuo blog otto anni fa 😉

    • lauraslittlecorner ha detto:

      🙂 E dipartono pure loro (i due pulzelli), in effetti… comodi questi “generi” letterari ^_-;.
      Ma eri tu! Avevo visto che seguivi anche il blog di Mr G, avevo visto il link al tuo blog, ma non ti avevo riconosciuto.
      Era bello il tuo racconto! Sono contenta di ritrovarti!!! 🙂

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