“Io… non ne ho più la forza…”

Così Oscar commentava. Ho profonda cura di non rivedere mai quell’episodio. Ma mi dà da riflettere. Oscar è forte perché (nel fumetto ammette che, con punto di vista tutto femminile e ancora attuale) André la sostiene. Oscar è forte perché, per tutta la vita, ha accanto – e dietro – una persona salda, solida. Il mondo di Oscar è, in realtà, fatto di certezze. Oscar può tentare di scardinarlo, socialmente parlando, perché i suoi punti fermi, fermissimi, sociali e affettivi sono saldi. Solidi.

Cosa sarebbe, di Oscar, senza André? Sarebbe stata forte altrettanto? Nel film di Demy tutta la sua evoluzione da lì dipende. Nel cartone, un po’ meno. Ma, Oscar, davvero avere André, vituperarlo, farlo cadere dalla sedia, sconfiggerlo alla spada, spiegargli come sparare, poterti addomentare, impunemente, sfrontata, addosso a lui, ti dava tanta forza? Se è così, Oscar, allora, doveva essere amore (e invece era un… Grandier)!

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5 Responses to “Io… non ne ho più la forza…”

  1. karina890 ha detto:

    La sua forza è André 😀

  2. lauraslittlecorner ha detto:

    Il fatto è che nel raccontare il rapporto con André, la Ikeda fu magistrale, perché era un racconto vero, privo delle sovrastrutture che, in seguito, appesantirono e resero meno spontanei i fumetti successivi. Le parole che si scambiano Oscar e André sono spesso molto vere e molto condivisibili. E, anche quando i due tacciono, e parlano i disegni e gli sguardi, magari occhi che si abbassano, magari mani che non osano toccarsi, lì c’è tantissimo.
    E in questo aver creato questa coppia, ma, non solo, nell’aver fatto ammettere ad Oscar di dipenderne, è una parte rilevante.
    Che, poi, nell’anime, Oscar sintetizza in quell’ammissione ad Alain “Io non ne ho più la forza…”

  3. Donatella ha detto:

    Sì, credo anch’io che Oscar si sarebbe persa senza Andrè e questo in fondo lui lo sapeva. Sapeva che Oscar aveva bisogno di lui, così come sapeva che era amore, anche per lei (“io questo l’ho saputo da sempre). Andrè ha saputo rispettare i suoi tempi, adattandosi ai ritmi di quell’amore e alla crescita affettiva di Oscar. Lui era l’equilibrio che a lei mancava. Senza di lui non può avere più la forza…

  4. karina890 ha detto:

    Be’ la risposta la dà la stessa Ikeda nei manga seguenti: Rei e Julius non hanno un André che le sostiene e crollano miseramente. Julius si sostiene meglio perché ha come obbiettivo Klaus altrimenti non vivrebbe nemmeno la non vita degli ultimi anni prima del suo assassinio. Io credo che l’equilibrio psichico di Oscar si regga proprio sulla presenza di André non solo per una questione di amore: André in definitiva è l’unica persona che la capisce a fondo e l’accetta realmente per quella che è quando lei non può essere se stessa. Una fanfiction di Sidreana (credo), quella con il letto di legno per difendersi dai lupi se non sbaglio l’autrice ha paragonato il loro rapporto con quello di Catherine e Heathcliff di Cime Tempestose e penso sia vero: il loro è un rapporto di quel genere “Io sono Heathcliff”, “Io sono André”, “Io sono Oscar”.

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