Stime e sovrastime – L’assolutismo secondo Mr G

Episodio 35. “Ma se sua maestà il re si innamora di una donna, deve forse chiedere a qualcuno il permesso di sposarla?” Citando a memoria, è questo che Mr G obietta al suocero. E mi viene da pensare quanto, in realtà, Mr G abbia consapevolezza di sé. Come essere umano dotato di diritti naturali assoluti e inalienabili. E questo è corretto. Ma, anche, quanta autostima abbia, per arrivare, in quel contesto sociale di riferimento, lui, attendente, a paragonarsi, di fronte al suocero sovrabbondantemente incazzato, al sovrano, con prerogative e tutto (abuso di potere compreso, evidentemente ^^). Cosa un po’ meno scontata, in effetti. Mr G, pistola in pugno, nel casino del momento, recuperata temporaneamente e provvidenzialmente la vista e conseguentemente la mira, prende e, invece di (prendere la mira e) sparare, si mette a discettare e ricostruisce l’assetto monarchico a beneficio dell’incauto generale aspirante parricida e quindi gli spiega l’assolutismo secondo Mr G, vale a dire un attendente come il re, la contessa, “la più bella delle sorelle” (cito Nanny nel fumetto), il comandante come  una donna (qualsiasi). Un notevole sovvertimento dell’ordine. Esattamente a continuare il discorso di Oscar “Vi siete coperta il viso con le mani come una donna qualsiasi” (anche qui vado a memoria) nell’episodio 20. Evidentemente i nostri due erano settati in parallelo. 🙂 Che teneri…

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3 Responses to Stime e sovrastime – L’assolutismo secondo Mr G

  1. lauraslittlecorner ha detto:

    Quando tra due esseri c’è un’elezione, quando due anime si riconoscono e rispecchiano l’un l’altra.
    Quello speciale riconoscersi che tra loro c’era stato da sempre.
    Mi auguro che, fossero sopravvissuti, potesse rimanere tra loro (come coppia di innamorati) quel rispetto fortissimo che c’era sempre stato (come coppia di compagni). Uso volutamente compagno e non amico, perché mi pare più intenso e forte e credo tra loro fosse così.

    • Donatella ha detto:

      Ciao Laura.
      Mi piace pensare che se sopravvissuti si sarebbero amati e rispettati anche di più. Il loro era un rapporto consolidato dal tempo e dalla vita, era emozione e passione, ma anche concreta volontà. Cuore e testa. Ma anche l’amore più forte a volte si ripiega su se stesso. Ha mille sfumature. Non tutte rosa. Oscar non sempre è riuscita ad ascoltare i bisogni di André e lui qualche volta ha perso la pazienza!!! Non erano una coppia perfetta, insomma, ma nonostante la loro imperfetta umanità sapevano recuperare e continuare a rispettarsi profondamente. Per me sono da sempre un grande esempio, umanamente vicinissimi.

  2. Donatella ha detto:

    Bellissimi! L’equilibrio di André nasce proprio da quella consapevolezza e dalla sua buona autostima. Non avrebbe mai potuto, altrimenti, coltivare per tanti anni quella lieve, certa speranza di poter amare Oscar ed esserne ricambiato. Ed è sempre grazie a quelle sue qualità che può accompagnarla in quel lentissimo percorso di consapevolezza e farle toccare la vita vera. E’ poesia!

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