Site updates & Liberté 2

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http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Updates/last_updates.htm

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40 Responses to Site updates & Liberté 2

  1. alessandra ha detto:

    Stellato (ma ti prego, dammi un altro nome con cui chiamarti se no mi viene la sindrome del generale che vedeva maschi in tutte le femmine, e per curarmela ti chiamo Stellata, poi sono cavoli tuoi), Stellato, dicevo, grazie, per questo:

    “…percorrendo gli ultimi gradini impattò con la stessa malagrazia della corsa in uno scontro frontale con un ostacolo umano, che arrestò quella che avrebbe potuto essere la caduta del secolo”.

    La caduta del secolo è la battuta del secolo, memorabile (e per inciso ci terrei molto anch’io a impattare con la faccia in un punto imprecisato del petto dell’Enorme (ma per questo chiedere a Laura).

    “Il suo interlocutore sembrò apprezzare la risposta a tono, ma non si scompose. (…)
    “Sta riposando, non alzerei così la voce.”
    La sorpresa e il sollievo che vide nascere sul viso della donna lo convinsero di aver fatto centro”

    Bello quell’apprezzare la risposta a tono e bellissima quella risposta spiazzante che poi le dà lui. La immagino detta con voce un po’ più bassa, e Oscar che abbassa totalmente la guardia.

    “Titubante, allungò la mano in una carezza per sistemargli i capelli appiattiti dal cuscino e dalle bende. Lui seguì quel contatto con un movimento gentile del capo, cercando le sue dita come un gatto che fa le fusa. Le sorrise.
    “Possibile che tu debba sempre fare l’eroe, André?” buttò lì lei allontanandosi, in preda ad un furioso attacco di imbarazzo.”

    Bellissimo quel movimento gentile, scelto benissimo l’aggettivo e molto tenero tutto. Naturalmente Oscar nei momenti topici tira fuori il meglio di sé, è proprio la presidentessa del club degli imbranati, la possino… Simpatico e teneramente ironico anche lui dopo quando dice che il ruolo non gli si addice, evidentemente. E bello lei che nota che udito fine abbia sviluppato.

    “Che cosa diamine pensi di fare, André?” afferrò le spalle dell’amico e lo costrinse nuovamente sul letto.
    “Io… devo…”
    “Non perdiamo tempo! Dimmelo: è lei?”
    “Alain, vedi, anche se è…”
    “Rispondimi! E’ LEI O NON E’ LEI???”
    “Proteggila per me. Ti prego.”

    Sì, di questo ne voglio ancora e ancora, adoro Al in questo ruolo dal profondo del cuore. Ora non so che fine farai fare a questo poveraccio ridotto allo stremo e pure cecato, non promette niente di buono, ma starò pazientemente a vedere, se ci delizierai con queste perle così ben disseminate. A presto e grazie!

    • Stellato ha detto:

      Stellato cacofonica /o\
      ti scrissi con il mio nome sulla posta privata, però escludendo qui quello reale, puoi chiamarmi come ti pare, tutte le declinazioni femminili di Stellato, nomignoli o versi d’animale sono bene accetti!
      Grazie di apprezzare questa storia, non sai quanto ne sono contenta, spero tanto che Al non deluda le tue aspettative con le sue prossime mosse azzardate 🙂

  2. alessandra ha detto:

    Ragazze, forse riemergo. Mi fischiavano le orecchie… MI hanno riattaccato l’Adsl ieri e sono dieci giorni che faccio l’infermiera nel lazzeretto… ehm, volevo dire a casa mia. Ho visto l’update, ma non ho letto ancora quasi niente (credo sia la prima volta) e ho deciso che lo farò con calma, perché l’update è un piacere, e se non è assaporato con gusto, che piacere è?
    Ho letto Rain per primo, forse perché mi sembrava finalmente di poter stabilire un ponte ideale con quel disegno di tanto tempo fa con loro due sotto la pioggia, appartenente a tempi che se ci penso mi si attorcigliano le budella per quanto sono stati belli e intensi… e mi chiedevo sempre cosa si saranno detti in quel mentre, cosa avranno pensato. Ora lo so. Mi è piaciuta tanto quest’atmosfera reale, vera, questo tono minimalista, le cose dette in modo diretto, e accettate. Le promesse fatte a lei, gli impegni presi e mai traditi – cito a memoria -, ma sopra tutto lui che davanti a Oscar si stiracchia quanto gli pare e piace (awww… quanto mi è piaciuto!) e tutto quello che di vero c’è in questo modo di vivere il rapporto quotidiano. Magari André gliele avesse dette davvero, e molto prima, tutte quelle cose! Ma secondo me gliele ha pure dette: è che poi recitavano il ruolo previsto dal copione, ma quando la puntata era finita andavano a dormire insieme da un pezzo… Insomma, letta come è descritta qui sembra molto più realistica, come versione, e consolante. Fantastico quel “non torna quella che era”, ripetuto. Quell'”ogni volta se ne perde un po’”. Quell'”a volte torni quella che conoscevo”. Lei che s’irrigidisce e le pessime intenzioni. Memorie quanto mai personali si risvegliano, di serate alcoliche e giorni più spensierati e incerti di questi, forse per questo struggenti nel ricordo, pur trascorsi, ormai. E’ che è un testo vero, c’è una vita dentro, e la riconosci. Lui così diretto: non ci sono storie, quanti anni vuoi sprecare ancora, quanti vuoi aspettare… Se glielo avesse detto lei non avrebbe potuto non convenire, da subito. E’ un po’ la traduzione di quel che Laura ha sempre detto di pensare, da che la conosco, ed è più che credibile. Anch’io lo credo, e anch’io credo che sarebbe andata così. Devi essermi fedele. Bello, anche questo. Limpido. Oggi non è di moda una cosa simile, ci vuole quasi coraggio a dirla. Eppure è per questo che è così credibile, così autentica.
    Eh be’… me la son proprio goduta, questa qua. Stasera, con la casa silenziosa intorno (finalmente), il lavoro finito e la pace del giusto, per qualche ora.
    Grazie, per questo e per il resto. Mi manifesterò a rate, ma non voglio fare maratone. Un po’ alla volta, però ci sono. Un bacio a tutte, e grazie a tutte voi.

    • lauraslittlecorner ha detto:

      *_* Mi commuovo… *_* Seriamente. §_§ SMACK! SMACK! SMACK!
      Ps: recitavano sì! Giustissimo! Mica scemi i nostri due! 😉
      Pps: Lu ed io siamo liete che tu stia bene seppur lazzarettata (saluti ai bellissimi!). Ci stavamo preoccupando non per l’assenza qui, ma per l’assenza di notizie in generale. Ora ci possiamo mettere tranquille. 🙂

      • alessandra ha detto:

        Sì sì, tranquille, amatissime, ero solo impegnatissima nella lotta contro i bacilli altrui, e impedita da Vodafone che non avevo manco tempo di redarguire…

  3. lauraslittlecorner ha detto:

    Stellato… Stellato a sorpresa. Stellato che, ogni volta che faccio l’update, mi viene da sorridere, perché nella sua cartella testi ho ancora il primo nome che scelse, e mi ricordo di Mont Saint Michel… La prima cosa cosa di Martinique 12 che mi viene in mente è la frase a corredo del disegno.
    “Accettò il suo onnipresente senso di colpa. Promise a se stessa di difenderlo da ogni ulteriore sofferenza. E impreparata lo vide svegliarsi, con il cuore che le martellava nel petto.” Bellissimo quell’impreparata. E “martellava”.
    Poi, ancora, belle le immagini di lei e lui nelle scene in cui si ritrovano. Belle le battute. Fin dalla prima, molto bello André che si punta nel letto.
    Mi ha fatto sorridere e mi è piaciuto l’incontro-scontro con Al. 🙂
    Ancora, fantastica la frase “ma in quei pochi secondi di contatto che l’altro gli concesse prima di provare a superarlo senza cerimonie, arrivò a diverse conclusioni di cui la più elementare era quella di trovarsi di fronte a una donna. Una donna che aveva fretta.” Bellissimo. E LOL per la fretta! Compresa la chiosa finale geniale “La sorpresa e il sollievo che vide nascere sul viso della donna lo convinsero di aver fatto centro. Senza perdere il sorriso sornione, le offrì il passo e un saluto militare, per poi dirigersi verso la superficie ancor prima che lei si fosse mossa.”
    Bella, di nuovo, la scansione dei gesti di loro, diversi , dà l’idea di attesa e imbarazzo. Sospesa.
    Poi, ho adorato come Stellato ha descritto André.
    Molto bello e toccante “Era scortese non interrompere quel silenzio, adesso che lui poteva solo immaginare ciò che lo riempiva. Eppure non trovava le parole.” BELLISSIMO. Prosegue:
    “Titubante, allungò la mano in una carezza per sistemargli i capelli appiattiti dal cuscino e dalle bende. Lui seguì quel contatto con un movimento gentile del capo – BELLISSIMO! -, cercando le sue dita come un gatto che fa le fusa. Le sorrise.”
    WOW. Da brivido!
    Ancora, che dire di “Lo trovò in piedi, traballante, che provava ad orientarsi con l’uso delle mani.” Toccante…
    Insomma, e poi il disegno e l’altro disegno che non abbiamo fatto in tempo a mettere, perché stiamo passando da Tiscali ad Alice e quindi la connessione è quello che è e rischiavo di non poter mettere on line… ma arriverà anche quello. 🙂 Io poi le devo un disegno, forse due ^_-; E a lei e a Syd devo tanta gioia di sperimentare disegni.

  4. Stellato ha detto:

    Cara Laura, che questo weekend mi ha fatto innamorare di un’immagine, cara Laura che riesce ad essere presente nonostante le distanze, cara Laura che scrive -consumando tastiere- storie così belle che non mi fanno rimpiangere l’episodio 20 andato in onda da poco su un canale che io non posso vedere.
    (Attenzione, spoiler) Rain . Improvvidi svedesi (cit.) che imperversano nei paraggi di casa Jarjeyes, un fighissimo André pieno di iniziativa e di risposte a tono (almeno ad un paio avrò esclamato “Evvai!”) e il ritorno di un disegno incredibile (le gocce di pioggia sono pastelli?). André che si domanda:“Perché lo accogli e con lui tiri fuori un’indulgenza che neanche a te stessa hai mai concesso?” aggiungerei: perché per le ingiustizie che subisce in prima persona Oscar non batte ciglio?
    “E non mi ha dato neanche un cazzotto” e ridere.
    Il finale, la stretta al cuore.
    Kitchen Corner è stata l’ouverture delle mie letture weekendine, vuoi perché aspettavo il ritorno della bionda, vuoi perché cercavo il punto in di inserimento del disegno che spero di finire presto, sono partita da KC e mi sono incagliata sul racconto di Lia. “Quel vivere dimenticata. Dai genitori. Dal perfido. Quelle volte che le era sfuggito che lui da tanto non le si accostava. La freddezza di quel giovane ammodo. Tutto preso dal lavoro. Dalla sua vita. Dimentico.” Ahia.
    “Lia non sa quando inizi a finire, un amore. Non sa neppure se, dopo tanto, o se, in certi casi, si possa parlare di amore.
    Sa che con lui è finita e lei non se ne è accorta. Come un lento distanziarsi, che, però, Lia ha subito. “Quella notte, Lia, dormì nel suo vecchio letto, senza riconoscerlo. Le lenzuola puzzavano di fumo e di stantio. Soffioni di polvere esalavano dai cassetti sotto la rete. L’intonaco del soffitto era staccato in macchie di umidità. I poster avevano fatto le bolle. Non era la miseria, ma ci andava vicina.”
    “Si domandava che vita era. Poi, pentita, pensava solo che fosse normale. Che poteva anche andarle bene.
    Non ci pensava. Viveva in un mondo tutto suo, per non soccombere. Fare le stesse cose, crederci, costringersi. Per non mollare. Per non perdere se stessa, dopo aver perso tanto del resto.” se Rosalie avesse avuto tutto questo nelle sue lacrime sarebbe stato di certo un personaggio più amato.

    • lauraslittlecorner ha detto:

      *_* in effetti… mhh, non ci avevo pensato. Ma devo confessare sommessamente che riabilitare Rosalie non era e non è nei miei programmi -_-;. Volevo solo scrivere qualcosa su noi “oscariani”.

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Ps: sono contentissima che ti sia piaciuto Rain, soprattutto che ne abbia colto lo *spirito* (anche in senso alcolico). E che ti sia piaciuto pure Kitchen, non sai quanto ne sono contenta! *_* Si vedono gli occhioni sparluccicanti? 🙂

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Sono pastelli, sì, le gocce di pioggia, e anche in Wolves lo sono. Elena all’epoca suggeriva di usare acrilico, ma io volevo fare tutto con la stessa tecnica, ergo pastelli morbidi. 🙂 Ma devi venire a visionare dal vivo. Ps lo schizzo a matita è più bello del disegno finito. Ps, sto lavorando a Rain III (disegno).

  5. Stellato ha detto:

    Ariecchime, tra connessione a singhiozzi e pranzi da preparare spezzetto il mio lungo commentare.
    Parliamo del ritorno di Sydreana.
    Uno stile unico, pensato e tormentato. Immagini oniriche e contrastanti, l’intesa implicita e dosata del duo Oscar&André, un’alchimia che trasporta in una lettura attiva, immaginifica, mai, mai banale. Che bello ritrovarla con Comfortably Numb (!!!), che bello sapere che c’è un giacimento di sue storie condivise con Laura… incrocio le dita perché prima o poi trovino la strada del Littlecorner.
    p.s. Sarei una delle prime a voler leggere un romanzo fantasy di suo pugno, nel caso ci siano novità in questo senso, se possibile, fatemi sapere! : )

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Grazie! 🙂 Se guardi su Facebook, il disegno che ha appena postato (disegno mio, colori suoi), è uno dei protagonisti del romanzo. Avevo già letto dei brani durante l’estate, molto belli. L’altro giorno mi ha mandato il capitolo revisionato della “storia” dietro le quinte di questo personaggio e sono rimasta incollata a leggere, senza rendermi conto che il tempo passava, e dire che il fantasy non è il mio genere. 😀

      • Syd ha detto:

        Siamo un’associazione a delinquere niente male ;-P
        Grazie alla Comare anche per il potente casting!

        • lauraslittlecorner ha detto:

          Io entusiasta, lo sai :). E “delinquens”. Molto, moltissimo!!! E poi in compagnia si delinque meglio!!! 😀
          Vedi appunto il tuo Lazarus – uno dei protagonisti del fantasy -, che ho letteralmente “visto” leggendo il capitolo, così la delinquentata è stata io disegnare e tu colorare! 😉

    • Syd ha detto:

      Ciao Stellato, grazie!!! 🙂

  6. Stellato ha detto:

    Continuando. Sempre allerta spoiler, eh!
    Ad Ilaria, autrice del resoconto dell’incontro con Riyoko Ikeda: ci pensi? Hai parlato con la persona che ha dato inizio a tutto questo. Grazie per aver condiviso le tue emozioni.
    “La cosa più semplice” capitolo conclusivo. E io mica me l’aspettavo. Ma non se ne può avere ancora? Io non so come faccia, ma c’è un ritmo e una maestria nel gestirlo nelle parole di Alessandra, che aggancia e trasporta fino al finale, che in questo caso è (sollievo!) un happy end 😀 Spiazzata: appena ho letto del generale ero pronta al peggio. Mi sa che ci hai colte tutte in contropiede 🙂 Che bello questo padre umano, pensante, ragionevole che “scuote il capo con consapevolezza vissuta” davanti a cui André può azzardare un lieve abbraccio ad Oscar. Ma magari!!!

    • lauraslittlecorner ha detto:

      sono di corsa con connessione scarsa. Sarà che i padri me li figuro badante e viagra muniti, sempre pronti a massacrare i figli e preferibilmente le figlie femmine, che questo uomo civile mi ha spiazzato! Ma certi padri non sono degni di una figlia come Oscar, suppongo, e hanno le figlie che si meritano…
      Poi mi ha divertito tantissimo la parte con le misure contraccettive e soprattutto come Alessandra ci ha saputo ridere sopra, come ha costruito su questo. Mi ha veramente divertito parecchio.
      Scusatemi, commento appena posso.
      ***
      Sydreana: la dedica. Che è troppo sagace con quell’accenno ai lettori maschi. Le atmosfere e la scelta dei termini. L’incipit dalle parole scandite. Cesellate. “Controtempo. Controrespiro.” Bellissimo. Il lato meteorologico in senso sia di cosa incombe, sia di cosa fa da sfondo e palco ai sentimenti e alla storia e agli eventi. Io mi figuravo i fondali dipinti del racconto. Il modo di iniziare. Quel Grandier così anomalo, cerebrale, spiazzante. “Forse da solo, forse con la compagnia migliore”. Quando recensisco via mail normalmente copio le frasi e le commento. Qui mi è impossibile. 🙂 Oscar che si interroga, Oscar graffiante e sempre ferita, quel “tono più gentile che ha potuto”… Belli, loro due. “Le mise un braccio sulla spalla e iniziò a trascinarla lontano dalla scogliera. La sagoma del palazzo si faceva più vicina a ogni passo. Poi si ricordò di togliere il braccio e gli sembrò normale che lei non se ne accorgesse” E bello qui “Quando andiamo in paese?” mi ha detto mentre mi teneva una mano sulla mia spalla.”
      “Sortilegio”, “sagoma cupa”. Belle immagini. “La tenda si allargò, si srotolò come una vela in alto oceano.” “Era la notte. Era l’alba. Era al confine indefinito fra le due. Non ricordo quel che venne prima né quel che venne dopo”.
      Questo: ” Guardò Oscar che procedeva imbronciata al suo fianco. Fissava la strada apparentemente calma a testa bassa. In silenzio.
      Alzò lo sguardo per osservare l’arrivo del temporale che inghiottiva il giorno. Tornò con lo sguardo a lei.
      “Si sta preparando una bufera ancora peggiore” si disse, notando come stringeva le dita attorno alle redini.
      “Oscar…” s’azzardò a dire. Ma lo sguardo che gli si posò addosso lo dissuase dal continuare.
      Si morse un labbro, consapevole che ogni tasto toccato sarebbe
      stato un tasto dolente.
      “Se non vuoi parlarne ora ne parleremo dopo” disse prudente.
      “Vada per dopo…” commento lei, laconica, assecondando il movimento del cavallo.
      E sia.
      Speriamo che non te la prenda con me, pensò.
      Che la tua personale bufera non mi atterri e lasci freddo sul selciato dopo gli eventi giù in paese.
      Sono vulnerabile. Lo sospetti?”
      Per ora mi devo fermare qui. Proseguo appena posso. 🙂

  7. Stellato ha detto:

    Care tutte,
    lettrici, passanti e autrici, spero siate in formissima; io sono un po’ incasinata, ma il momento dell’update non me lo potevo perdere, no. E che update!
    Laura, Alessandra e Sydreana presenti; en plein!
    Per me la presenza contemporanea del trio è un po’ una riunione dei Beatles, Laura lo sa.
    Random, seguendo il filo dei miei appunti mentali in ordine sparso, vorrei dire ad ognuna di voi quanto ho apprezzato il vostro lavoro, ma non sono sicura di sapermi astenere da spoiler, quindi vade retro a chi non vuol rovinarsi la sorpresa.
    DonyeG, come ha detto anche Luana, condivido in pieno il sentimento di gratitudine che hai descritto! La tua storia mi ha riempita di tenerezza. L’idea di André cucciolo che prepara ciò che donerà come un terreno che assorbe luce “E quell’amore gli sarebbe bastato per dissetarsi negli anni a venire, quelli più aridi.” Oscar che cerca l’odore della madre assente in un cuscino. E il titolo, pure, l’ho trovato molto bello.
    Poi chiedo qui perdono a Costanza, perché era stata così fantastica da inviarmi tempo prima i capitoli di Oblivion’s Garden, ma fessacchiotta come sono non li avevo scaricati dalla posta e quando sono andata a cercarli nella mail gli allegati non c’erano. E’ forse una particolarità di liberomail quella di far sparire gli allegati non scaricati, o una punizione del dio del world wide web per le sciocche che non salvano i file? Perdono! Come sai la tua storia mi ha presa fin da subito, e sono contenta di vedere che procede sempre meglio, Giro amarissimo ha un certo fascino, la verità, non mi era mai piaciuto così tanto. E’ anche la prima occasione in cui si può vedere un lavoro simile sul suo personaggio. Ruba la scena ad Oscar, represso, tormentato, orgoglioso, nobile ancora. Una chicca: ho amato la “scena con calice avanti al camino”, e ho anche pensato che forse, per educazione paterna, Oscar ragiona meglio dopo gli schiaffi. Tipo una televisione che fa bizze, ogni tanto uno scappellotto e via. Poi -fughe in Normandia a parte – si dimostra più ragionevole.
    Tornando alla storia, che si complica, di chi saranno le lettere? Siamo nel 1790, vero? Poi, la nota “un po’ Billy Idol, un po’ Montecristo” ho apprezzato di gusto! Il pensiero di O con cui chiudi in cui lo descrivi come un “eroe cupo” pronto a tornare nell’oscurità. Da brividi. In ginocchio sui ceci dietro la lavagna per aver perduto l’occasione di leggere tutto questo in anteprima! Mi dai un’altra chance come tua illustratrice?

    • lauraslittlecorner ha detto:

      ROTFL, non di Mirko e i Beehive? ^_-; Più cool: Jem and the Holograms? *GRIN*
      Doppio ROTFL su “e ho anche pensato che forse, per educazione paterna, Oscar ragiona meglio dopo gli schiaffi.”
      Btw hai ragione: Giro ruba la scena ad Oscar! Notevole risultato! Forse solo Fanny in “Capodanno” l’aveva reso così interessante! La stessa Fanny che aveva accasato Oscar con Giro in “Una volta ancora”, del 2003.

    • Costanza ha detto:

      Stellato cara!! Ma certo che ti ridò la possibilità!! Ovviamente lavoro permettendo, che purtroppo in questi giorni procede un pochino a rilento ^_^
      Vi ringrazio tutte per i vostri graditissimi commenti, emi scuso se io sul blog sono veramente poco attiva, il problema è che leggo un po’ a spizzichi e bocconi, e quindi i miei commenti arriverebbero mooooolto in ritardo rispetto alla pubblicazione….ma sappiate tutte che per me è sempre bello ed emozionante leggere le vostre ff, che sovente hanno riempito i miei momenti di “buco” facendomi fuggire per un po’ dal grigiore del mio lab…in cui per altro spesso mi ritrovo a scrivere….sarà per questo che le mie storie sono così cupe?! ^_^
      Comunque, il personaggio di Girodel ha stupito anche me. In origine la storia doveva essere più breve e semplice, poi è andata in crescendo…ma sono proprio contenta che apprezziate!! E’ anche grazie a voi che ho trovato la voglia di andare avanti e superare alcuni scogli narrativi in cui mi sono imbattuta….grazie di cuore e complimenti ancora a tutte!!

  8. maria rosaria ha detto:

    io sarò seitintetica ma spero di non essere banale.L’update del sito va davvero gustato lentamente eprchè devi apprezzare tutto, le storie vanno rilette più di una volta eprchè devi aprrezzarne le sfumature, per cui l’ansia di leggere gli aggiornamenti, che ti assale appena arriva l’aggiornamento , non ti fa gustare fino in fondo le storie, che invece vanno rilette con calma, magari davanti la camino come Silvia, a allora comprendi la qualità delle autrici ed il lavoro di Laura, e capisci perchè Little Corner nno è come gli altri, perchè davvero ciò che viene pubblicato ha alle spalle un grande lavoro, e la qualità viene fuori.Grazie a Laura e tutte le autrici che ancora dopo tanti anni sono capaci di regalarci delle emozioni

  9. lauraslittlecorner ha detto:

    Io tendo a non commentare mai per prima. Perché ho già letto i testi e quindi ho già descritto con fervore alle autrici il motivo per cui le ho volute sul sito. Perché preferisco non investire gli altri con le mie idee, visto che, se sono sul sito, è chiaro che ho apprezzato i testi e i disegni. E perché, di solito, arrivo all’update talmente svuotata, esausta, che forse non si può neanche immaginare, e non trovo mai le parole, le forze (no, non scherzo, per me è una cosa fisica, viscerale). Questa volta, forse perché finire Liberté 2 e farlo uscire è stata veramente un’impresa voluta fortissimamente, mi sento meno vuota.
    Allora.
    In ordine alfabetico.
    La nostra somma Alessandra conduce con la sua consueta perizia in porto la nostra coppia. Io ho letto mesi e mesi fa l’epilogo e ho amato quelle frasi finali (lo dissi qui nel blog fin dall’inizio), quella Oscar e suo padre possibilisti, così diversi dal piglio drammatico a cui li leghiamo. Alessandra li ha ritratti in una plausibile normalità, e quelle frasi fra loro mi divertono parecchio. Grazie ad Alessandra, che ha una scrittura magica e in mano a lei le parole non sono così difficili come ai comuni mortali sembrano. 🙂
    Costanza procede in un percorso ikediano (vista l’ultima gaiden) e costruisce passo passo un percorso credibile, difficile ma delicato, un percorso dipinto di immagini, di sensazioni, di cose difficili eppure credibili. Il Girodel che lei va a delineare è diverso da quelli descritti finora. E’ difficile definire questo personaggio e farlo accettare o apprezzare al di fuori della Francia e del Giappone. Lei ci riesce. Rende plausibili gli eventi narrati. Compito difficilissimo.
    DonyeG affronta un tema che sarebbe facile banalizzare, e lei riesce a non banalizzarlo. Lontana da schemi ed esclamazioni retoriche, lontana dai clamori degli eventi da fiction, DonyeG narra il quotidiano, dà voce ai sentimenti più profondi e reconditi degli affetti. Leggendola, mi sembrava di risentire mia nonna, mia madre. Mi sono commossa. Mi sono rivista con mia nonna in quella scena di lenzuola stese, al vento, di André, di sua madre. Non è facile narrare di cose così, si rischia di essere scontati. Invece lei ci è riuscita. Grazie.
    Ilaria ha condiviso con noi questa esperienza bellissima di aver potuto incontrare Riyoko Ikeda! Sembra di stare lì con lei e provare, insieme a lei, emozione, ansia, appagamento. Ci descrive in modo diretto quello che ha provato, quello che è effettivamente successo, dall’annuncio letto quasi per caso all’annuncio dei cento fortunati, fino al momento in cui, dopo esibizione, conferenza e tutto, riesce a trovarsi a tu per tu col proprio idolo e ce lo racconta. Io la ringrazio, perché ha condiviso queste emozioni, questi ricordi di un momento così importante, con noi. 🙂 Grazie, Ilaria!
    Stellato mi ha fatto una sorpresona. L’avevo sentita più volte, non sembrava potesse esserci (troppe, troppe cose!) e, insomma, il pomeriggio che stavo proprio completando l’update, mi ha fatto questa sorpresona! E le sono grata, perché mi piace “Martinique”. 🙂 E perché era un momento così e lei si vede che al sito ci tiene, perché ce l’ha messa proprio tutta! Che si può dire di fronte a questo? E questi Oscar, André e Alain così disarmanti e ben narrati, così autonomi eppure naturalissimi, e a una storia che avvince? L’incontro tra Oscar e André, quello di Oscar con Alain…
    Sydreana.
    La mia cara Syd. Storia di un manoscritto ritrovato a Saragozza. Io ho vari inediti di Sydreana. E Sydreana, oltre essere ipercritica verso se stessa forse peggio di quanto lo sono io verso di me, è di quelle che, finché non si convince, finché non è profondissimamente convinta da sé, non pubblica quello che scrive. L’esserci per esserci le fa un baffo! Ahivoglia a tentare di convincerla! Questo testo io lo avevo dal 2006-2007. E’ sopravvissuto a vari crash. 😉 Ero convinta fosse bello, magico, tagliente. Lo è. Sono contenta se ne sia convinta anche l’autrice. Amo ritrovare il modo di narrare di Sydreana. Quella Oscar tormentata, quell’André non banale, per niente. Uno tranquillo, ma non del tutto piano. Li amo da prima di “De insania”, da “Il tempo della anime azzurre”, quando le scrissi perché il racconto mi aveva colpito e ci trovammo e ho ancora il suo disegno. Mi mancavano i suoi Oscar e André. Sono contenta che siano pubblicati di nuovo, perché è bello che non siamo solo Syd e io a poterli leggere. E poi adoro la premessa: è troppo ironica! Vorrei dire una cosa, e non è che io voglia fare pubblicità, ma è una cosa che sento veramente. Ho avuto anche modo di leggere in anticipo delle parti del volume fantasy che Syd sta scrivendo. Se i fantasy fossero tutti così, io sarei un’amante del genere! Lo farò leggere anche ad Andrea!
    Ho anche avuto modo di vedere il suo ultimo quadro. Spettacolare.
    A tutte loro, tanti, tanti complimenti!

    • Syd ha detto:

      Grazie Comare per le tue lotte contro e a favore della mia granitica capoccia!
      Tanto si sa (cioè io lo so e lo racconto pure alle altre raazze) che in periodi bui, in periodi ammorbati dagli orrori della contabilità e in periodi senza connessione a parte, i tuoi validi suggerimenti ed i tuoi entusiasmi mi sono stati sempre da pungolo 🙂
      Se tante volte non scrivevo comunque quando mettevo insieme due scene pernsavo a quello che avresti detto tu.
      A parte ciò e a parte la velleità di non dimenticare per strada pezzi di me, tipo Pollicina, in cui per fortuna qualcuno mi aiuta 😉 invio un caro abbraccio a tutte le ragazze che si nutrono di Little Corner.
      Perdonerete le mie intermittenze, spero.
      E vi ringrazio per aver apprezzato che stavolta ci fossi anch’io.
      Sono un po’ indietro nelle letture, spero perdonerete anche questo, ma mi rimetterò “in paro”.
      Intanto devo menzionare “Rain” della Comare: una delle cose più belle e delicate che abbia letto!Mi fa morire Oscar che chiede pacatamente ad André di accomodarsi fuori per darle un bacio!!! e tutta quell’atmosfera, composta solo all’apparenza eppure pulsante di vita, che li avvolge e li unisce, si ha come la sensazione che in questo racconto aleggi un profumo delicato, come quello della terra dopo la pioggia.
      Felice che “l’albumino” abbia ispirato “L’alba” e le reminiscenze di un André che mi affasciana quanto mai in balia di svariate “Comari”. Ne basterebbero due a caso di Comari per farlo secco….
      Poi c’è la cruda analisi delle dinamiche umane in Kitchen Corner. il pezzo su Lia è strabiliante, un bellissimo cazzotone nello stomaco, leggete di corsa se improvvidamente non lo avete fatto!!!!
      Vi abbraccio tutte, intanto, e riemergo a breve!

      • lauraslittlecorner ha detto:

        Comare!!!!! Io commossa, commossissima!!!
        Per tante cose che hai scritto. *_*
        Grazie. *_*
        E poi quando, alla terza lezione di danza di una giornata nata scombinata, ho letto il tuo sms (io non posso dirlo e spoilerare, ma…), ero felice, veramente, perché… insomma, per tante cose, compreso anche il fatto che il racconto merita e che a quel racconto ci pensavo proprio l’altro giorno (telepatia?), e perché è bello pensare che i le cose, oltre andare, tornano anche. Le belle idee si ritrovano. Si coltivano.
        E pensare che qui si creano e si sono creati dei legami, delle cose belle, e poter pensare che a volte non è solo fatica e tristezza e comprimersi confrontarsi con altri, a volte le persone si pongono come orizzonti, e non solo come censori e giudici, a volte è motivante, e non ti abbatte, anzi, ti aiuta.
        Appunto, come l’album bellissimo di Syd.
        PS: lo secchiamo noi, il Grandier! ^_-;

        • maria rosaria ha detto:

          Il ritorno di Syd è stato apprezzato da tutte noi, che mai in questi anni di “abbandono” la abbiamo dimenticata anzi son osicura che molte, come me, hanno riletto e più di una volta (io forse più di dieci) i racconti di Syd da vile chi l’abbandona a racconto amaranto (per citare i miei preferiti!):Syd ci mancav, senza nulal togliere alle altre autrici e alla webmaster che con rain mi ha davvero emozianata, ad Alessandra, un mito non saprei ocme altro definirla, a Stellato con la sua Martinique alla new entry DonyeG con il suo ppicoclo Andrè e a Costanza, con questo insolito Girodel.ora però da Syd aspettoil prosieguo di unsafe…non puoi lasciarci così:Syd confido in te e in Laura ovviamente.

  10. Silvia ha detto:

    Questo update del sito me lo sono proprio gustata con la lentezza necessaria, davanti al caminetto acceso e ai decori di Natale freschi di preparazione, assaporando un cappuccino e (sembra un quadro perfetto) guardando la neve cadere sabato mattina. Un idillio: la felicità. Complimenti a tutte le autrici, grazie. Mi ha spiazzato la conclusione di “La cosa più semplice” di Alessandra: sarà che non sono abituata al lieto fine quando si scrive di Oscar e Andrè ma davvero un finale così non me lo aspettavo. Da parte del generale, poi :lol:E’ stata l’oocasione per rileggere l’intera storia: davvero ben scritta. Alessandra, hai un modo così intenso, forte e mai volgare di descrivere le scene di sesso che ne resto affascinata e coinvolta ogni volta. Mai pensato di scrivere un romanzo erotico? 😆 ok, ok, sto scherzando _(o no?)
    Un grazie particolare all’autrice di “Di cieli”: davvero ben scritta, emozionante ed orginale. Un altro grazie particolare anche a Laura che, con la sua Rain, mi ha commossa.

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Grazie, davvero, Silvia! 🙂 Quanto ad Alessandra, c’era anche un altro racconto breve da pubblicare, poi, nel dubbio, visto che c’era già questo (che in realtà è fatto, come ognuno degli episodi, di tre brevi racconti numerati, riuniti per convenienza di pubblicazione), abbiamo preferito attendere. Non vorrei spoilerare, ma, da quello che scrivi, penso proprio che ti piacerebbe… ^_-;

      • Silvia ha detto:

        😉
        Comunque…. NOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!! Sei crudele, Laura: non puoi dirmi una cosa del genere e poi lasciarmi a bocca asciutta. Sigh… aspettero’ ancora piu’ ardentemente il prossimo update. Per ora, mi sto facendo bastare questo: ogni volta scopro sfumature, parole, significati nuovi.
        Bravissime a tutte!!!

        • lauraslittlecorner ha detto:

          LOL, brava, brava, è così che si fa. 🙂 L’update si fa durare, anche perché le povere autrici devono ricaricarsi (e anche i nostri gentili interpreti, Mr. G e la bionda). 😉 Dai, stavolta c’era un sacco di roba, e bella tosta. 🙂 Abbraccione, ben tornata!!!

  11. Luana ha detto:

    una cosa voglio dirla subito, perché mi riscalda e commuove. Le parole con cui l’autrice di “di-cieli” chiude la ff. Il ringraziamento a Laura e Alessandra, e l’emozione che ancora traspare dal suo animo mentre parla di consigli, di email ricevute e spedite, di tante altre cose che (cito) non sa spiegare.
    Io lo so, cos’è. E’ quell’emozione che si ravviva ogni volta e davvero non sai di averla dentro fino a quando non scoppia, come un temporale, come un’onda improvvisa. Ti travolge in un attimo. E’ questo il vero spirito del LC. E ritrovarlo nelle parole di una sconosciuta è sublime. Ancora una volta, grazie a tutte voi

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