Baricco e la fuga di Varennes

Va in onda su LaF “Alessandro Baricco presenta”, puntata “Sul tempo”, in cui si parla di Luigi XVI, e della fuga di Varennes, ma non solo. In tema, che dire di André, perennemente avanti ad Oscar nell’aver accolto e compreso quell’amore, di tutti gli scarti, degli improvvidi arrivi di Fersen e, infine, di quell’ultima manciata di secondi in cui una pallottola, alla fine del 38, si sarebbe potuta forse evitare? Parte 1 http://www.youtube.com/watch?v=-fBXfNORJKM e parte 2 http://www.youtube.com/watch?v=ZEzRv4LyrSg

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10 Responses to Baricco e la fuga di Varennes

  1. Monia ha detto:

    Bellissima riflessione.
    Ho rivisto con piacere la replica delle letture di Baricco su LaF.
    Il Tempo.
    In Versailles no Bara ci sono due tipi di Tempo.
    C’è il Tempo personale e intimo dei personaggi.
    E c’è il Tempo storico, concreto, crudele, chescorre indifferente e che trascina tutti nelle sua corsa inarrestabile.
    Oscar è fuori Tempo. Il padre la esclude, con la sua scelta, dal normale scorrere del Tempo per una donna. Oscar è forte e coraggiosa e pensa solo all’oggi. Forse pensa di avere tutto il Tempo del mondo a disposizione. Capisce che si sbagliava nel momento in cui fissa una macchiolina di sangue sul suo guanto candido. Il Tempo sta per scadere e lei ha così tante cose importanti da fare. Chiama un pittore per farsi ritrarre, per lasciare un ricordo di sè alla sua famiglia, per dire al mondo futuro ‘io ho vissuto’. Poi deve fare la cosa più importante, quella che rimandava da una vita perché ‘tanto c’è tempo’; confessare i suoi sentimenti all’uomo che ama.
    E lui è lì.
    È sempre stato accanto a lei e contemporaneamente un passo avanti, un istante più in là, nel Tempo futuro. Ad attenderla.
    E per un momento si trovano. Sono nello stesso Tempo, in una luminosa notte di stelle e lucciole.
    Ma poi si perdono.
    Poi si ritrovano.
    Per sempre, in un Tempo eterno.

  2. lauraslittlecorner ha detto:

    Stasera si replica. 🙂

  3. Donatella ha detto:

    Ma che bella questa riflessione di Baricco sul tempo! Grazie, Laura!
    Ed è vero. Anche Oscar e André erano sfasati, fuori dal tempo reale delle cose. Sempre in ritardo o in anticipo.
    Oscar era in ritardo. Almeno nell’amore. L’intuizione, la consapevolezza è arrivata dopo. Troppo tardi. André, invece, era in anticipo. Aveva capito prima. Sapeva, da sempre. Ma ciò che l’ha reso unico e bello era quella sua tenace, smisurata pazienza. Perché lui aspettava. Tutta la sua vita è stata un’attesa. Eppure in lui non c’era passività, né dolorosa rassegnazione. Pur anticipando i tempi, viveva nell’istante. Viveva pienamente l’esperienza del momento, in attesa del momento successivo. Perché sapeva condividere, partecipare fino in fondo alla vita di Oscar. Starci dentro. In altre parole ha saputo curare i tempi dell’amore con attenzione, rispetto, delicatezza. E alla fine, nell’episodio 38, sarebbe bastato un istante e… “tac”… ma in quel caso non ci sarebbe stata poesia!

  4. lauraslittlecorner ha detto:

    Grazie a te per essere intervenuta. E, sì, concordo, e anche su Oscar. Medita amarissimamente sulla vita insieme e sul tempo perduto – penso a quella terribile notte tra il 13 e il 14 luglio, alle parole in cui, pur nelle varie versioni-traduzioni, emerge tutto il suo rimpianto -. Per questo scrivevo che – e succede spesso nelle storie d’amore “reali” – c’è uno dei due che “ha già capito”, che è più avanti, che “sa”. Quando André dichiara “Io questo l’ho sempre saputo”, dà semplicemente voce a quacosa che, nella sua vita, giorno per giorno, ha messo in pratica, convinto. Ma, appunto, guidato da quello “scarto di tempo”.

  5. M.lle G. ha detto:

    Grazie per aver ricordato questa bellissima lezione, che ho trovato fin dalla prima volta (perché andò in onda già su Sk, e ogni volta la riguardo. E sì, ho anche i dvd -.-) molto “oscariana”: dopotutto egli non parla solo della fuga della famiglia reale e di fuga di notizie (bellissima la parte in cui mostra la cartina e spiega quanto è cambiata l’informazione), ma parla di bellissime storie d’Amore in cui il Tempo, ahimè, trama contro di loro (da Romeo e Giulietta, a Cyrano -che io trovo oscarianissimo nell’innamoramento per il bel cavaliere Cristiano poi riconosciuto per l’innamoramento per l’anima del fedele cugino Cyrano- a Ulisse, dove il Tempo si ferma al ritrovarsi dell’amore – ma in fondo il tempo non si è fermato una notte di lucciole e rivoluzione?).
    Dopotutto anche la stessa Oscar medita sul tempo, sprecato purtroppo (ma forse neanche, perché il loro legame è stato vissuto anche nelle piccole cose, benché celato).
    E il Tempo nella storia di Oscar è anche Storia: perché il loro legame non era accettato dalla loro epoca, e perché la Storia, anche nel loro amore, ha dato loro la possibilità di una Rivoluzione personale (oltre a quella storica).
    Mi fermo qui sennò viene fuori un pezzo alla Morante (Elsa), aiuto!.
    Grazie davvero. Anche per i link.

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