Catriona!

29 giugno 2014

Uno dei primi post del blog reloaded fu su di lei. A me piace, e non solo per i trascorsi da ballerina. Ora, ecco il suo sito! 🙂 http://www.cultcollectibles.com/catrionamaccoll/main.php

Ricordiamo, per chi sia interessato o abbia voglia di rileggerli, i saggi di Alessandra e mio sul film di Demy. 🙂


20 – again and again

27 giugno 2014

“In tutta la Francia non si fa altro che parlare dell’amore tra Fersen e la regina. Oscar, al fine di difendere l’onore di Maria Antonietta, balla con lei durante una grande festa. Fersen, intanto, decide di partire per l’America e combattere contro i ribelli della guerra d’indipendenza.”
Questo è il riassunto dell’ep. 20 trascritto esattamente secondo le “info” disponibili sul televisore da Mediaset Italia 2.
Neanche l’essenziale. Neanche esatto. Primo, perché l’ep. 20 è un punto di svolta della serie e, anche volendolo semplificare all’osso, ci sarebbe stato qualcosa di diverso, della trama, da raccontare. Secondo, perché il povero svedese non andò a combattere “contro i ribelli”, ma pro. E questa è una bella differenza.
Raccontare il  20, certo, non è propriamente banale. Ma come si fa a non pensare alle storie d’amore in parallelo, entrambe vissute nascostamente, una silenziosa, sotterranea, inespressa, l’altra fin troppo sotto gli sguardi e le parole; come si fa a non notare il perfetto gioco di incastri, a livello sceneggiatura, di questo episodio? A livello di regia. La scelta delle tinte dei fondali, che pare evocare una malinconia diffusa che irrimediabilmente avvolge tutto e tutti. Quella pioggia che spazza, lava via, fino a nascondere un mantello, un braccio che passa attorno a una spalla, e una mano che si avvicina, uno sguardo che, rapidamente, sfiora l’altro – rarissimo “quasi contatto” a parte gli usuali schiaffi, pugni e mani nelle mani più che altro dovute a incidenti e sensi di colpa -. Come si fa a non pensare all’amarezza che, già dal 19, proprio con questo episodio entra di diritto tra i protagonisti della storia? Alle musiche straordinarie, alle diverse versioni dei dialoghi, ognuna a sottolineare un passaggio diverso, una caratteristica differente dei protagonisti.
Non riesco a dire a quale versione amo di più, ma, certo, la nostra, quella francese e quella giapponese si integrano. “Che vuoi dire a due che si amano?”, cito a memoria da quella giapponese, da una riflessione di una Oscar matura come non mai. E che dire della cattiveria di classe di Fersen nei confronti di André, ricambiata da quest’ultimo, rigorosamente in privato, con Oscar – solo per lei -? Ma che pubblicamente incassa e tace?
Certo, a leggere quel riassunto, pare quasi di sentir parlare d’altro. Se me lo avessero raccontato così, boh, chissà, non l’avrei guardato. Per fortuna ai miei tempi investirono molto di più in pubblicità per questo capolavoro, crearono parecchia curiosità, e quindi io, di conseguenza, volli seguirlo. Per fortuna! 😉
A parte questo, è sempre emozionante rivederlo. Sempre bello. Sempre uno dei più begli episodi. Splendido anche solo in ascolto (alla mia malcapitata compagna di stanza all’università lo propinai solo audio su cassetta). Emozioni senza tempo e senza limiti.


Work in progress: sito e Fanworks

21 giugno 2014

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Questo è il mio desktop di oggi pomeriggio: disegni in progress per Fanworks, labor limae su due testi dell’update, cartella testi su pc e su hd di backup.


Lady Oscar: V nuova storia e blu-ray Bandai Visual – aggiornamenti

9 giugno 2014

Da Newsmangajapon e Mangaforever.net Una V nuova storia di Lady Oscar è in lavorazione, di nuovo dedicata a Girodel, e dovrebbe uscire verso fine anno.

Da Mangaforever.net e Engendered Dilemma.com La IV delle nuove storie, dedicata ad Alain, è uscita su Margaret 12 del 20 maggio 2014, con 8 postcard. Il 25 agosto in uscita l’XI volumetto della serie, che si aggiunge ai dieci regolari, con le nuove storie raccolte insieme. La frase  “Ikeda will also add some new pages to the first “episode” manga chapter, too” si riferisce all’episodio dedicato ad André, a cui vengono aggiunte tavole finali. D’altra parte, la Ikeda ha già aggiunto nuove pagine e tavole a colori alla storia su André, nella riedizione appena successiva alla prima uscita. Qui immagine di André dalla IV storia.

Da The Fandom Post Mangaforever.net Banday Visual annuncia l’uscita il 24 settembre del box di blu-ray della serie completa, con illustrazione nuova (beh, rivisitazione, direi, a guardarla) di Michi Himeno e booklet. Questo, dopo l’annuncio dei bd tedeschi – disponibili, secondo Amazon.de, dal 15 settembre.

Qui articolo interessante sulla versione americana di Nozomi della release dvd. Qui The Fandom Post spiega che la Nozomi raccoglieva domande per Riyoko Ikeda dai fan e qui review dei dvd.


Cose che non cambiano – X anniversario della scomparsa di Caterina Ricci

3 giugno 2014

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Avevo tre anni, guardavo il balletto alla tv, ballavo e sognavo di ballare. Mia nonna mi aveva cucito un tutù col corpetto di raso celeste e il tulle bianco, rosa e giallo che si trovava solo da Fuà. Mio padre, da vicino l’Opera di Roma, mi aveva portato un minuscolo paio di mezze punte. E finalmente mi iscrissero a danza. Temevano fossi troppo piccola, la Signorina – perché così, per antonomasia, veniva chiamata la professoressa coreografa Caterina Ricci, allieva del maestro Lauri e di Liliana Merlo – rispose “Basta che conosca la destra e la sinistra”. Cominciò così una delle passioni più belle della mia vita. In una stanza di via Vidacilio, col pavimento di assi di legno rialzate, un enorme specchio davanti e “la Signorina”. Per me la Signorina era il sole. Amavo il balletto, amavo la lezione, amavo stare lì. La ammiravo, con quella massa di capelli scuri, quello stile, quel modo di intuirti, arrivare a te. Quel mondo rappresentava qualcosa di speciale che, poi, negli anni, ho cercato sempre, nei momenti meno facili. Ne ho sentito per anni la mancanza e quando, totalmente d’impulso, sono tornata, ho trovato un abbraccio, da parte della Signorina, e tanto tanto affetto e disponibilità. Io, purtroppo, non ho potuto conoscerla da vicinissimo come le sue allieve di sempre, ma conservo l’affetto che provavo e provo ancora e i miei piccoli ricordi. Ricordi felici, ricordi di una persona piena di passione, piena di talento, forse fragile (ed è un complimento) quanto forte. Una persona piena di idee, una persona troppo grande per una realtà come la nostra.

Le scrissi, quando morì sua madre. Ricordo quella sua calligrafia con cui mi segnò i suoi numeri, quanto tornai. Il suo biglietto, e il vaso lilla, quando mi sposai. Il 6 giugno del 2004, altro periodo di grandi cambiamenti nella mia vita, un incidente d’auto la portò via, dopo uno dei suoi balletti. Andai all’ospedale dove c’era la camera ardente. Pensai a tutte quelle volte che avrei voluto tornare, e, poi, invece, era andata così, era tutto finito, tutto strappato, lei non c’era più, non c’erano più neanche i miei sogni, le speranze. Un’amica mi disse che forse era così che quei sogni dovevano finire e bisognava cambiare.

Ma non era così. Cambiare non significa rinunciare a ciò che si ama. Continuavo a passare davanti a via dei Soderini ogni volta, chiedendomi se ci fosse lezione, come fosse, avendo paura, paura davvero, di rientrare là dentro, di emozionarmi troppo. Poi, un pomeriggio, decisi di tornare. Ed era come se lei fosse sempre rimasta là.

Da Laura, con l’affetto di sempre. Un grazie infinito.


Lady Oscar su Italia 2

2 giugno 2014

Da Anime fun – forum a partire dal I giugno, 17.25.