20 – again and again

“In tutta la Francia non si fa altro che parlare dell’amore tra Fersen e la regina. Oscar, al fine di difendere l’onore di Maria Antonietta, balla con lei durante una grande festa. Fersen, intanto, decide di partire per l’America e combattere contro i ribelli della guerra d’indipendenza.”
Questo è il riassunto dell’ep. 20 trascritto esattamente secondo le “info” disponibili sul televisore da Mediaset Italia 2.
Neanche l’essenziale. Neanche esatto. Primo, perché l’ep. 20 è un punto di svolta della serie e, anche volendolo semplificare all’osso, ci sarebbe stato qualcosa di diverso, della trama, da raccontare. Secondo, perché il povero svedese non andò a combattere “contro i ribelli”, ma pro. E questa è una bella differenza.
Raccontare il  20, certo, non è propriamente banale. Ma come si fa a non pensare alle storie d’amore in parallelo, entrambe vissute nascostamente, una silenziosa, sotterranea, inespressa, l’altra fin troppo sotto gli sguardi e le parole; come si fa a non notare il perfetto gioco di incastri, a livello sceneggiatura, di questo episodio? A livello di regia. La scelta delle tinte dei fondali, che pare evocare una malinconia diffusa che irrimediabilmente avvolge tutto e tutti. Quella pioggia che spazza, lava via, fino a nascondere un mantello, un braccio che passa attorno a una spalla, e una mano che si avvicina, uno sguardo che, rapidamente, sfiora l’altro – rarissimo “quasi contatto” a parte gli usuali schiaffi, pugni e mani nelle mani più che altro dovute a incidenti e sensi di colpa -. Come si fa a non pensare all’amarezza che, già dal 19, proprio con questo episodio entra di diritto tra i protagonisti della storia? Alle musiche straordinarie, alle diverse versioni dei dialoghi, ognuna a sottolineare un passaggio diverso, una caratteristica differente dei protagonisti.
Non riesco a dire a quale versione amo di più, ma, certo, la nostra, quella francese e quella giapponese si integrano. “Che vuoi dire a due che si amano?”, cito a memoria da quella giapponese, da una riflessione di una Oscar matura come non mai. E che dire della cattiveria di classe di Fersen nei confronti di André, ricambiata da quest’ultimo, rigorosamente in privato, con Oscar – solo per lei -? Ma che pubblicamente incassa e tace?
Certo, a leggere quel riassunto, pare quasi di sentir parlare d’altro. Se me lo avessero raccontato così, boh, chissà, non l’avrei guardato. Per fortuna ai miei tempi investirono molto di più in pubblicità per questo capolavoro, crearono parecchia curiosità, e quindi io, di conseguenza, volli seguirlo. Per fortuna! 😉
A parte questo, è sempre emozionante rivederlo. Sempre bello. Sempre uno dei più begli episodi. Splendido anche solo in ascolto (alla mia malcapitata compagna di stanza all’università lo propinai solo audio su cassetta). Emozioni senza tempo e senza limiti.

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4 Responses to 20 – again and again

  1. Luana ha detto:

    Emozioni senza tempo… torno ieri e mi accogli così… che meraviglia… Lu

  2. Annamaria ha detto:

    Come sempre, cara Laura, sei profondissima interprete di tutti i nostri pensieri! Anche io lì, davanti alla Tv, questo pomeriggio, per l’ennesima volta, a commuovermi e a pensare a tutti quei dettagli sottili che sono tali perché noi, in questa storia, ci siamo entrati dentro con l’anima…
    Bacione!

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