Rosalie, una ragazza confusa

25 ottobre 2014

Povera, povera Rosalie! Una ragazza che sopravvive galleggiando nonostante o, forse, grazie alla propria incredibile confusione. Confonde la nostra bionda per un maschio e si offre. No, dico, nella carrozza c’è pure il Grandier e lei che fa? Punta una donna! Vabbe’ che è pargola: intuitiva, però! No, non scherzo: è Oscar che le ammolla soldi. Forniti da Mr G ma iniziativa della bionda. Badate che nel film live la scena finisce che Bernie le passa la chiave di casa e le spiega che in casa c’è un materasso… -_- Nel film, dopo l’imbarazzante scena della carrozza in cui la nostra si era offerta,  Barry si era proposto e Catriona era intervenuta in corner a salvare non si sa bene chi dei due, Rosalie si presenta bel bella a casa Jarjayes con l’abito da sera di Oscar e il povero Grandier, incredulo, le domanda se sia sicura, dimentico, il (quasi) innocente smemorato, del precedente! Decisamente, attorno a Rosalie regna una certa confusione! Va detto che il povero Barry continua a interrogarsi, sicuro che, da qualche parte, l’abbia già vista… Le peripezie della nostra donna confusa non finiscono qui. Scambia Mme de Jarjayes per Mme de Polignac. Maisons Laffitte per Versailles. Ovviamente sbaglia strada! Tanta è la sua confusione che si confondono anche al doppiaggio!!! Bernard viene doppiato da Sergio Luzi, che, in seguito, doppierà Alain! Arghhh! Non si può confondere Alain con Bernard! Sacrilegio!!! Che, poi, le disegnano tutte uguali, ha anche ragione, poverina, cambiano solo i ciuffetti, come fa a capirci qualcosa? -_-; L’ultimo svarione, comunque, procura a Rosalie un bell’ingaggio presso la variopinta combriccola dei Jarjayes (Urusei Yatsura non era niente al confronto!!! ^^), presso i quali si sistema. Ma la nostra, imperterrita, prosegue. Scambia una madre per l’altra. Una sorella per un’altra. Una catastrofe! Scambia pure le lettere, consegnando inavvertitamente quelle della sorella ad Oscar, anzi, alla nonna, che le fa avere ad Oscar, che non le usa per stanare Jeanne, che però è stata tradita dal suo complice, e che quindi pensa sia tutta colpa della sorella! -_-; Tanto, guaio più, guaio meno, ormai s’è fatta la nomina… Proseguendo, di confusione in confusione, con gli scambi, la donzella, ormai maritata, si abbarbica ad Oscar che è andata ad abboccarsi con Bernard – subito dopo essersi fidanzata col Grandier. Ma pure tu, Oscar, non c’avevi proprio niente di meglio da fare? – Ridendosela (cazzo c’ha da ridere: chiaramente Oscar è una ragazza paziente… scommetto che André ride meno), la nostra la prende per le spalle, le indica Bernard, e le ricorda “Rosalie, è quello tuo marito…” Fosse così facile, cara Oscar… perché, vedi, invece, girati un attimo: “Quello è tuo marito!”

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Lady Oscar fa chic – a Kilimangiaro – divagando

19 ottobre 2014

Fa certamente anche trend. Però non capisco. Perché la Raznovich, a Kilimangiaro, intervistando Anna Valle e parlando della nostra, il che fa sempre piacere, intendiamoci, e definendolo uno dei più bei cartoni dell’epoca, deve per forza anche aggiungere, a mo’ di esemplificazione, che è il primo personaggio transgender? Beninteso, non è qui questione di pregiudizi e lo premetto a scanso di equivoci e polemiche. Ne faccio un dilemma semantico. Infatti, nel dubbio, sono tornata a cercare il significato per bene. Transgender è un transessuale non operato ai genitali. Poi, ha altri significati. Certo, stiracchiando il termine, usandolo come ombrello, volendo fare un’iperbole, ma a me non risulta che il nostro personaggio avesse qualche dubbio sulla propria identità sessuale di base, né che fosse fisicamente intermedia tra un genere e l’altro. Per quello c’erano Gandal (ricordate quando lo chiamavano Minos?) e I-Zenborg. Anche Gackeen, stiracchiando. O Terral di God Sigma (ma anche lì era per amore…). Ma ci vuole conoscere un po’ i cartoni, per ricordarsene… ^_-;

Nel manga la nostra non manifesta proprio nessun dubbio, nel cartone, ad un certo punto, e dopo una dolorosa batosta sentimentale – non mi sono mai spiegata perché mai una si debba prendere una sbandata per Fersen, comunque l’autrice impera e decide lei! LOL – se ne esce che vuole vivere come un uomo riferendosi al proprio mestiere delle armi e intendendolo come un rifugio dai sentimenti.

Digressione. Rifugiarsi nel lavoro non è poi così strambo. Comuque, al sentire questa neppure poi tanto bizzarra teoria della bionda sul lavoro “da maschi” come rifugio dai sentimenti, osservo alcune cose. Evidentemente, Oscar ritiene che, invece, all’epoca, il lavoro femminile possa essere foriero di pericolose pippe mentali. E forse ha ragione. Poi annoto che workaholic la definisce recentemente, ironizzando, André. Aggiungo che Mr G, nel manga, dove è un pelino più verboso, le spiega qualche cosetta e prosegue la spiegazione su cosa è un uomo il 12 luglio notte, sia pure con qualche orpello di troppo su zoccoli di satiri e simili; nel cartone il miserrimo, silenziosissimo, dopo aver ingoiato di tutto, metaforicamente e non, alcool compreso, e un bel paio di schiaffoni, tira fuori Shakespeare e la famosa metafora della rosa.

A quel punto, Oscar si mette con l’attendente. Maschio. (*) Il tutto, dopo aver riso di gusto alle avances di Rosalie (**) e dopo che, tentando di infangarla, una squilibrata notoria l’aveva fatta passare per corrotta e le aveva appioppato flirt con la regina e con se medesima pure e lei beatamente se ne fregava…

Boh. Forse la Raznovich intendeva dire che Lady Oscar è stata, come la Carrà, considerata icona del movimento gay, lesbiche e transgender e nella fretta ha accorciato la definizione?

(*) Sempre a scanso di nuove rivelazioni. Ormai avvezze a tutto, annotiamo sommessamente, anzi, che il miserrimo Mr G, a leggere in giro esponenziali esternazioni di certe fan, rasenta er peggio stallone e inseminatore della categoria! -_-; Ovviamente sommessamente ci dissociamo, ma, per la completezza della cronaca, va riferito.

(**) Rosalie ragazzina: una roba da pedofili!

E qui ci vuole un bel finale!!! Paola Cortellesi e Clara Serina, 2001, Rai! E poi Paola Cortellesi e Victoria Cabello, 2007, dal minuto 11,17 http://www.youtube.com/watch?v=vJz7D4pktHY

http://www.youtube.com/watch?v=mbb7nR9R0k4


Lady Oscar in replica su Boing

13 ottobre 2014

Non è una novità, non vorrei dire che è inflazionare il personaggio – io sono di quelli che, dal 1984 al 1987, hanno vissuto la totale assenza in tv della serie -, ma tant’è. Boing replica dalle 22,35 alle 23,05.