Ma Andore è sempre Mr G

7 ottobre 2015

Nonostante tutto. Anzi, contro tutto.

Riflettevo su alcune letture. Bellissime letture. Riflettevo anche senza queste bellisime letture. Andore, why?, visto che Mrs Ikeda stessa ti ripudia, come frutto di fan ed editor? Andore contro ogni programma, contro tutti.

Appunto.

Sulla carta, tutti erano perfetti, tutti erano meglio di lui. Feruzen. Girodel stesso. Perfino Bernard. Lui, Andore, era condannato a Rosalie. E condannato, in realtà, a finire ben prima e, se sopravvissuto, a Rosalie. E ‘sti cazzi!

Eppure, una sollevazione popolare, porta avanti il povero Mr G. Strano, perché la stessa ondata, nel Giappone dei primi Anni settanta, si sarebbe sollevata nelle diverse Italie degli Anni, tutti diversi, tra gli ottanta e i duemiladieci. Si spiega?

Sulla carta, Feruzen è perfetto per Osukaru. Giro pure. E, a dir dell’autrice – che, però, fa precisare a Oscar che non ama gli uomini più giovani e Bernie ha cinque anni meno di lei – pure Bernie. Culturalmente. Per formazione. Educazione. Stronzi maledetti. Eppure, André, proprio grazie all’autrice, malgrado lei, forse, acquista qualcosa che nessuno di loro ha. Un’autenticità, una purezza, un sentire vero, che gli altri non riescono ad avere. Ed è paradossale, perché, dietro le quinte, probabilmente è proprio lui il personaggio costruito a tavolino, quello voluto da fan ed editor, eppure, è quello che, non nobile, sfigato, senza occhi azzurri (nel manga li ha neri), sbanca tutti. Merito di un contatto tutto empatico che passa per il cuore, per la mente, per i sentimenti. Merito di una testardaggine folle, lucida e pazzesca. Merito di tavole disegnate da dio, in cui il nostro, oltre fare cose sempre più da hola, diventa sempre più bello. Ricorderete che, nel vecchio url del blog, parlavo di Fersen bello come l’Alieno scintillante (di Gokinjo Monogatari, un gran bel fumetto, da leggere!), come Actarus. E Actarus, se lo dico io, è un personaggio indimenticabile. Romantico, solitario, bellissimo, oggettivamente affascinante per questi suoi aspetti fuori dal tempo, perfettamente (ri)costruito, rispetto ai vari manga, da Oota a Nagai, dai geni della Toei, sceneggiatori e disegnatori. Ma André, pur non essendo bello come Actarus, pur avendo doti oggettivamente minori, ha il fascino del compagno di scuola, della persona che ti trovi accanto senza neanche rendertene conto. Quello che non ti accorgi che è bello, perché sta lì, tutti i santi giorni, e per forza non lo noti.

Anche per questo Lady Oscar è storia concreta, storia di vita. Fuor di metafora. Per questo è, come dissi nel 2007, una storia universale, al pari di Anna Karenina.