Site update – Pasqua 2016

Mi scuso se ci sono stati disguidi, qui è on line tutto l’update, compreso il biglietto di auguri che ho realizzato per il sito per Pasqua. Grazie ad Elisa Tomassini per l’assistenza nel secondo pomeriggio di upload e alle ragazze per i loro contributi!!! E grazie a Sara! Abbraccio, Laura http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Updates/last_updates.htm

 

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31 Responses to Site update – Pasqua 2016

  1. Sara ha detto:

    C’è tanto, nell’ultimo capitolo di “Christine”. Mi piace come profili il rapporto fra Daniel e André, l’intesa fra i due, soprattutto per quel che riguarda la cecità di André: la paura del bambino, la sua rabbia, quasi, e poi i tentativi di aiutarlo. Da stringere il cuore. E come lei se ne rende conto, e anche Alain, dei problemi di André alla vista: l’impotenza di André nel non riuscire più a nasconderlo. Alain è un bel personaggio: sommuove i due, porta alla luce correnti sotterranee, nodi irrisolti. Si sente un po’ la mancanza del rapporto di amicizia fra Alain e André, quello dell’anime, ma dopotutto, pensando al manga, una rivalità possibile non è così implausibile. E anche la reazione dei soldati allo scoprire che il padre è André. La storia si intreccia al canon con risvolti intriganti. Aspetto gli sviluppi!

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Grazie!
      Si può voler attendere a pubblicare una cosa scritta dieci anni fa?
      Non lo so.
      Eppure, qualche miglioramento, sempre, l’esperienza mi dice, si trova.
      Stavolta no. Niente. Tutto come fu scritto.
      Eppure a volte serve.
      Sono contenta che apprezzi il modo in cui sono gestiti i vari personaggi, le interazioni tra loro.
      Quello della cecità di André è argomento che mi tocca fin troppo.
      E, credo, si veda dalla frequenza tenace della roba che vi dedico.
      Il resto. Che poi tanto resto non è.
      E’ dal 2002 che ragiono su Alain e credo questo si veda, negli sviluppi, anche in Liberté.
      Non voglio sia troppo scontato, ma di fatto Christine va da sé.
      Grazie per la recensione. 😉

  2. Lisa ha detto:

    Cara Ladies,
    non ho letto tutti questi vostri messaggi, solo l’incipit di Alessandra e Laura (non volevo incappare in troppi spoiler 🙂 ) ; m’intrometto solo per dirvi che devo assolutamente iniziare a leggere il tuo racconto, Sara, vedo che sta suscitando un tripudio d’emozioni!
    Mi butto anch’io.
    Un caro saluto a Voi.

  3. Lisa ha detto:

    Ciao a tutte!
    Mi chiamo Lisa e vi scrivo su consiglio di Alessandra, che ho contattato perché le sue storie mi hanno molto coinvolta ed emozionata.
    Vidi le storie della meravigliosa Lady la prima volta da bambina e, oggi come ieri, m’incantano ancora.
    Complimenti a Te, Laura Luzi, per il grande lavoro che fai e per gli splendidi disegni!
    Continuo a leggere le fanfictions, mi consigliate qualcuna d’imperdibile? 🙂
    Grazie, un caro saluto.
    L.

    • alessandra ha detto:

      Ciao Lisa, benvenuta anche qui! Vedrai che troverai pane per i tuoi denti 😉
      Buona lettura!!! E se sei incuriosita dal rapporto Oscar-Fersen, il racconto di Sara in corso in questo ultimo update ti darà molti spunti…

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Ciao, Lisa, benvenuta!!!!!
      Scusami se rispondo in ritardo: per me è un periodo un po’ pesante e un po’ così, ma sono felice che tu abbia accolto l’idea di Alessandra e sia qui. 🙂 Davvero!
      Dunque, se hai già preso contatto con lei, i suoi scritti li conosci. Dei suoi io adoro “Pas de Deux”, “Hot PWP” e l’ultimo inedito che ha scritto (WOW). Ma in generale i suoi racconti brevi, per l’atmosfera che crea.
      Il sito in realtà presenta le fanfic in ordine alfabetico in base al nome delle autrici (e, all’interno di ogni autrice, per quanto possibile, il criterio cronologico della storia). Il criterio alfabetico mi parve democratico. Ma devi sapere che il sito è su dal marzo 2000 e contiene fanfic scritte dal 1999. Lo creai apposta per ospitare i miei testi e i miei disegni e pensai di radunare attorno a me persone che ritenevo valide. Le prime a pubblicare fummo io, con vari testi tra cui “Bk’s Night” e “Autunno”, Daniela con “Il ritorno” ed Elisabetta con i racconti brevi “La quercia” e l’esilarante “Nonita”. Poi arrivarono Sonia e Fiammetta, celeberrima per “L’errore”. Camille. L’anno dopo arrivò Alessandra – era aprile 2002, se non ricordo male -. Sydreana con “Storia di nebbia e di occhi chiusi” e “De insania”. Fanny con “Capodanno di fine millennio”. Ricordo con piacere “Il monastero di Grace”. “Martinique” di Stellato, purtroppo incompleta ma molto bella e nuova. E, ultimamente, Sara con “Inside”, molto denso, come ha detto Alessandra.
      Se vuoi sapere altro, qualsiasi cosa, scrivi pure senza problemi.
      Un abbraccio!
      Laura

      • Lisa ha detto:

        Care Alessandra e Laura,
        innanzitutto grazie per i vostri “benvenuta”, mi ha fatto molto piacere!
        Mi spiace, invece, Laura, “conoscerti” in un periodo non felice per te, auguri di ripresa e buone energie.
        Eh sì, adoro come scrive Alessandra e, per ora, la mia “storia del cuore” è stata Autunno (dunque complimenti per essa a te, Laura!) ed il suo sequel. Mi avete proprio fatta sognare, regalandomi pensieri felici.
        Tutti gli altri racconti che hai citato, Laura, non li ho ancora letti… Grazie, me li segno.
        Or ora sto leggendo “Solo uno”, di Illy, che mi sta piacendo, perché continua esattamente da dove la serie animata finisce.
        Che amarezza quando le storie non sono complete, non trovate? Sono incappata in più d’una così, una anche molto accattivante, in francese, che mi ha proprio lasciata “a bocca asciutta”.
        Spero di leggervi ancora, anche qui, ormai, su questo forum 🙂
        Bonne nuit a vous,
        L.

        • lauraslittlecorner ha detto:

          Lisa, su Autunno… grazie! 😀 Ne sono contenta!
          Sul resto… anche a me dispiace quando non scrivono più, ma capisco che per scrivere bene davvero o lo fai per professione o per ispirazione e, allora, è giusto lasciare alle autrici i loro tempi. E’ una cosa che, come webmaster, mi è sempre stata evidente e confermata dall’esperienza. Martinique comunque vale la pena.

  4. Maria Rosaria ha detto:

    Cara laura sono giorni che volevo scrivere questo post, stamae mi osno fermata e ho scritto di getto.Non so cosa sia esattamente accaduto nella tua vita, ma mi dispiace sentirti dire che avrai più tempo magari per fare la webmaster perchè sarai disoccupata e che ti senti spezzata. laura non mi piace!Ti devi rialzare sei una donna forte e lo devi fare in primis per te stessa, e poi per non dare soddisfazione a chi ha creato questa sistuazione, dimostra a costui7costei7costoro che tu sei più forte di loro e sai andare avanti con le tue gambe, rialza la testa e vai, creati un nuovo lavoro magari proprio quello di webmaster, io non osno una esperta, ma se cominci a coltivare il sito può davvero diventar eun lavoro per te, io non so se tenere un sito può essere un lavoro ma da qualche aprte leggevo che tenere un sito può diventar eun vero lavoro con guadagni, quindi visto che tu lo fai con il cuore e visto che tra i siti su LO il tuo è di gran lunga il migliore, per la altissima qualità dei contenuti,provaci in fondo faresti una cosa che ti piace.
    baci

    • Maria Rosaria ha detto:

      A Sara invece vorrei fare davvero i complimenti per la sua storia, mi ha complatamente rapito, sono rimasta incollata al computer fino alle tre di notte, dovevo leggere tutti i capitoli, nno potevo fermarmi avevo una sorta di dipendenza.

      • Sara ha detto:

        Cara Maria Rosaria, ti ringrazio davvero tanto di avermi voluto lasciare un commento: sono felicissima che la storia ti piaccia e spero che continui a piacerti 🙂

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Ti ringrazio moltissimo. Davvero. Erano successe delle cose per me molto pesanti e quello è stato uno sfogo.
      Perché non volevo rinunciare a determinate cose e mi toccava lottare perché continuavo a credere in esse.
      Adesso mi sento molto svuotata, ma sto riprendendo i fili delle varie cose. Anche se è molto pesante e lo stesso effetto si poteva ottenere senza tutto quel peso emotivo.
      Il disegno, in tutti questi anni, tramite il sito – e i suoi “effetti collaterali”, testi, disegni, fumetti, coltivare i contatti contatti con le autrici e i lettori-utenti – è stato qualcosa di importante. Lo era anche prima, ma, col sito, è diventato proprio un “lavoro”, intendo fatto in modo “progettuale”. E non vorrei mai abbandonarlo. Ma soprattutto perché ho qualcosa da dire, da raccontare. Magari sono le ultime parole famose, LOL, ma è che io lo faccio davvero – e credo così le altre – per me e per quello che ho da esprimere.
      Grazie ancora.

  5. lauraslittlecorner ha detto:

    Sara… mamma mia che emozione (e che paura per le sorti dei nostri due) ogni volta che leggo le tue storie! Questo significa tenere il lettore incollato!
    Fersen lo descrivi come un emerito debosciato, mediamente sensibile, che approfitta della propria posizione, senza particolarmente porsi il dubbio sulla congruità, anche – e soprattutto – riguardo ai sentimenti altrui, della propria condotta.
    Maria Antonietta una realistica opportunista – nel mio “Lezioni” è una cretinotta allegramente e incoscientemente fuori fuoco -.
    Qui, nel tuo racconto, il misero Fersen ripete con Oscar lo schema seduttivo che gli abbiamo visto intavolare con la misera Maria Antonietta. E peccato – ma sta nello storyline -. Verrebbe voglia di menarlo da inizio a fine. Lui che osa intromettersi tra i nostri??? Eppure, riesci a renderlo (dolorosamente, ahimé) plausibile.
    E riesci a rendere una Oscar sydreanica – e non trovo altri aggettivi, ma era sicuramente la Oscar di Sydreana quella che aveva più enormi problemi a rintracciare ed esprimere i propri sentimenti -, da mettersi le mani nei capelli per il dolore per lei e il povìro Mr. G, ma chiaramente inscritta in una versione moderna dello storyline. Plausibile, di nuovo.
    Che dire, Sara?
    Che dire che non ti ho detto in privato – e mi scuso pubblicamente, ma il webmaster ha un problema: quando legge i racconti commenta – e doviziosamente e spesso entusiasticamente, se no non pubblicherebbe -, ma, quando finisce l’update, ha il webmaster’s blues, come da Murakami, e ‘gnela po’ fa’ per ragioni molto pratiche – leggasi: è usualmente schiantato -.
    Ecco: che io tifo potentemente per un rinsavimento, tifo per i nostri, per quello che è meglio per loro e per quello che è meglio nella storia. Tifo per te, perché, cazzo, stai scrivendo una cosa notevole, che mi tiene preoccupata per i nostri e desta nell’interesse, e fai bene a tutte noi!!!
    Sara, abbraccio, abbraccio caro, continua così – e non far loro troppo male, a quei due nostri! –

    • Sara ha detto:

      Carissima, grazie per questo tuo messaggio. Io devo ancora farmi viva sull’ultimo di Christine: il ritorno di Alain e Diane mi ha spiazzato (in positivo! Mi mancavano, e bello il ruolo che hai dato a lei), anche se forse non avrebbe dovuto, in effetti. Ti dirò meglio. Tanto da dire sulla Oscar sydreanica. Intendiamoci (parlo dell’anime, ma non è che col manga ci siano queste differenze colossali): ma com’è possibile che lei ci abbia messo così tanto a capire quello che provava André e, ancora peggio, quello che lei stessa provava? Decenni quasi!! Anche dopo la dichiarazione di lui lei non è riuscita a capirsi. Dico, com’è possibile? Come si spiega? Da non capacitarsene. Alla fine è questa la cosa che, prima della fine, la fa stare più male, atrocemente male: rendersi conto che provava quest’amore da anni, ma non essersene accorta prima. Perché? Mentre per anni si è persa dietro Fersen, che non era una cosa reale, o meglio era reale solo come astrazione nella sua testa. Io giuro che ci ho rimuginato tanto, e ancora adesso non riesco bene a spiegarmelo. Ci si potrebbe scrivere sopra un piccolo saggio. Per mia personale opinione, un qualche blocco dentro di lei ci doveva essere, ma si potrebbe discutere a lungo sul cosa e sul perché: blocchi sociali, blocchi emotivi, dovuti alla paura del sentimento troppo forte, della relazione inaccettabile, del contrasto non solo con il suo ceto sociale, ma anche con la sua vita militare e asettica, con la sua indipendenza emotiva… non saprei bene, ma è qualcosa di forte, che la frena, che lui non ha avuto. Così ho descritto una Oscar bloccata, quasi attivamente, testardamente, ottusamente bloccata. E mi dà un grande piacere che la accosti a quella di Sydreana, perché la sua Oscar probabilmente è, fra tutte le Oscar che ho letto, quella che mi è più congeniale e che apprezzo di più.

      • lauraslittlecorner ha detto:

        Sì, perché mi dà proprio quella impressione. Nei ricordi di quello che provavo leggendola, era così – e insieme diversa -.
        La tua è attivamente (LOL) bloccata. Passa ai fatti. E come se ci passa! 😉
        I motivi sono tanti e, tra blog e sito, in questi anni, penso ne abbiamo parlato parecchio. Io continuo a pensare che, sopra tutti gli altri motivi, che ci stanno tutti, Oscar si sentisse profondamente legata sia dal tipo di educazione sia dal non voler “tradire” suo padre, che, nella sua vita, è una presenza incombente, il deus ex machina.
        Ma ci sono anche tutte le altre ragioni, ci stanno tutte.
        E André, in fondo, ha molto meno da perdere di lei. Certo, ci rimette la vista – ma lei nell’8 ha offerto la propria vita e questo nel manga scatena la crescita del sentimento di André, a differenza che nell’anime -, ma lui ha una visione diversa. Da un lato sembra quasi che la sua visione sia totalizzata su Oscar da sempre – cresciuti insieme bambini, imprinting ma da diversa visuale per cui lui non “appartiene” alla medesima ottica, rendo l’idea?, e si può permettere più scarti di lei, essendo liminare, al confine tra due mondi -; dall’altro, la sua visione è per forza di cose (la stiracchio un po’, ma ci sta: vivendo con Oscar per forza nota cose di questo e dell’altro mondo) più ampia. Tanto è vero che spesso è lui a portare consiglio ad Oscar, a partire dal film di Demy, nell’anime e, talvolta, come controcanto di sceneggiatura, nel manga.

  6. alessandra ha detto:

    Lezioni proibite spettacolare, Chissà perchè mi ero convinta di averlo letto, invece no. Mi piace moltissimo questo concentrarsi su storie che vedano i nostri impegnati in una relazione, lunga e appagante, in casa Jarjayes. Anche se temo quello che gli farai succedere, conoscendoti! Spero che la tua vena si sia un po’ ammorbidita, in questo frangente. Loro, sono bellissimi e molto naturali, sembrano quasi più giovani delll’età che hanno (il che è comprensibile, data l’inesperienza). E’ una storia che si legge d’un fiato, e tremo al pensiero di cosa succederà a Oscar costretta all’abbigliamento femminile. La regina è viziata e stronza e non dovrebbe umiliare Oscar coi suoi capricci. Ma tant’è siamo nati per soffrire, e vedremo. Brava, e vedremo il seguito!

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Grazie, adorata!
      Sì, per età sarebbero più da “Rain”, ma l’episodio 25 si colloca in altra fascia, LOL. E per la loro “esperienza” ci sta. D’altra parte non sono proprio dei matusalemme, sono giovani, è tutto nuovo, tra loro, e ce la vedo quest’atmosfera un po’ gioiosa, scanzonata. Finché dura. 😉
      E’ nato da un disegno che ho in cantiere in bozzetto da un paio d’anni, e prima o poi farò. 🙂 Volevo raccontare quella scena. E poi è arrivato un altro disegno ancora, un altro bozzetto, che è diventato l’inizio.
      Abbraccio abbraccio!
      Va detto che in questo periodo, dopo quello che è successo, sono talmente sfiancata che non sento di scrivere o di disegnare – è una cosa molto brutta per me – e fortuna che quanto al disegno devo solo completare il lavoro iniziato. Purtroppo ci sono situazioni che, anche se si risolvono, fanno male alle persone come me.

  7. alessandra ha detto:

    Laura, finalmente ho letto la puntata di Christine. Veramente avevo già fatto una prima lettura ieri, ma l’ho riletta, soffermandomi su certi passaggi,
    Intanto, molto bello e delicato, e pieno d’amore, come descrivi la perdita progressiva della vista di André (anche se è cosa che mi fa male) e la reazione di Oscar. Una reazione in qualche modo più adulta, matura, calda e comprensiva e rassicurante, come ho sempre pensato che sarebbe stata la sua reazione sul lungo periodo, se avesse avuto il tempo di esprimerla. André è sorretto da questo comportamento, anche se pieno di preoccupazione e paura, ovviamente, e vedere come Oscar reagisce, pur non dicendolo, fa pensare che perfino questa è una cosa che potrebbe essere affrontata, insieme. Splendida, per questo, la scena del cavallo.
    Poi Alain, che in questo ruolo di “rivale” mi è meno congeniale, anche se indubbiamente motivatissimo, e originale la riproposizione dei suoi comportamenti secondo le coordinate sentimentali che comunque gli appartengono, perché suggerite dalla storia. Splendido, veramente splendido il rifacimento dell’episodio della scorta al principe spagnolo, il dialogo sul ponte e il risveglio la mattina dopo. Bella anche l’idea di valorizzare il dubbio sulla “mira” di André dalla torre, dandogli tutt’altra impostazione. Ci avevo pensato anch’io, alle volte. Ma poi erano troppo belli quei due nelle vesti di pistoleri infallibili in difesa di Oscar. Ripeto, io adoro l’episodio originale e vedo Alain come amico eterno di André, però questa riproposizione indaga su un aspetto del personaggio che trovo credibile e veritiero. E poi, fortissimo, la scena di Oscar in caserma con Daniel. Fortissimi i soldati! E la scoperta, evidente, il due più due su lei e André (ma per me la cosa avrebbe fatto un sacco di clamore, altroché. Anzi, gradirei che approfondissi, suggerimento non tanto occulto per la prossima puntata!). Ma la parte più bella del finale, soprattutto, è quel dialogo con A., quell’ “E’ mio?” che mi ha dato il coccolone, e la battuta finale di Oscar, quel “non è neanche mio”, che è forte e ironica, e stempera la tensione ritornando all'(apparente) normalità. Veramente una puntata di pregio, capisco perché tu ci abbia lavorato tanto e perché ci tenessi. Grazie da noi lettori riconoscenti. Un bacione!

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Aggiornamento.
      Va meglio.
      Scusami.
      Quelle scene nacquero allora; ogni volta che ho riletto (molte volte, in questi anni, sia per correggere, sia per completare) il testo, funzionavano. Qualche spunto è arrivato dal senno di poi, comprese le scelte di fermarsi ad un certo punto e non dire oltre.
      E’ strano come pensare che cose scritte dieci anni fa ancora siano nel mio mood e sono contenta di non aver avuto fretta di pubblicare gli episodi, perché il tempo ha aiutato a vedere collegamenti e rimandi e ha infine conferito una circolarità di cui, finalmente, ora che ho finito di scriverlo, mi stupisco anche io. Non per piaggeria. Te lo dico per onestà. Sai in che modo scrivo, per stratificazione.
      Sei entrata nel Little Corner che io ero fagocitata dal ruolo di webmaster e di editor, e mi hai dato la consapevolezza che, se quello che scrivevo piaceva a una lettrice come te, aveva più senso che il mero divertissement della webmaster disegnatrice, come poteva apparire, come da alcuni veniva percepito – anche se io ci credevo, sentirlo dire da te è stato il combustibile a continuare a crederci -.
      Io di questo ti sarò sempre grata.
      Io ricordo come fosse oggi quel pomeriggio che ricevetti i tuoi testi, cosa ti risposi, quel risponderci immediato, sincopato, quasi in tempo reale. Non rientravo a casa dei miei da un anno, perché mio padre mi aveva messo le mani addosso, e svernavo a casa di Andrea, col Toshiba e il modem 56.6… e cosa ti scrissi, e come tu, poco dopo, mi rispondesti. Per me è tutto vivo.
      Te lo scrivo con enorme affetto.
      Sarà, come tu dici, che ho il complesso dell’editore, ma quando un editore ha autori come te, Elisa, come Sara, Syd, altri che hanno collaborato, allora è un editore felice!
      Abbraccio caro, di nuovo!

  8. alessandtra ha detto:

    Messaggio urgente per Sara, al termine della lettura in apnea delle sue nuove puntate: mi sono divertita un mondo! Guarda, mi hai riportato quasi indietro nel tempo, a quando divoravo rapita i nuovi update, ansiosa di averne sempre di più, grata per tutto quello che leggevo e scoprivo delle nuove storie… E non è mica facile, perché ormai su di loro ho letto ogni genere di cosa, e faccio a volte fatica a stupirmi ed appassionarmi… Ma la tua storia ha avuto l’effetto di tenermi incollata, e questo mi è piaciuto da morire. Forse, ti devo dire in modo un po’ paradossale, per un motivo quasi opposto a quello che spinge di solito il lettore a voler sapere il seguito, a stupirsi di uno sviluppo inatteso. Sì, ovviamente voglio sapere come va a finire, ma non è soltanto questo che mi ha coinvolto. E’ che in qualche modo, quando ti leggo, mi sento a casa. Lo dico in assoluta genuinità, con gioia, gratitudine e senza alcun retropensiero: mi piace un sacco leggere quello che scrivi e ritrovarci tante cose che avrei scritto anch’io nello stesso modo. Avverto una forte affinità con il tuo modo di raccontare le storie, col tuo intendere le dinamiche tra i personaggi, col dar corpo in modi sempre diversi alle nostre infinite fantasie su di loro. Come tratteggi i caratteri, l’umanità e la complessità dei loro rapporti, le sfumature dei loro pensieri, le cose che avvengono tra loro. Non perché mi chiedo: “e adesso che succederà?”, ma quasi per il contrario, perché mi scopro a dire: “che bello, lo ha fatto succedere proprio come lo avrei fatto succedere io, al suo posto!” Non si tratta nemmeno della trama in sé (io, per esempio, non ho mai avuto il coraggio di andare fino in fondo in uno sviluppo Oscar/Fersen, ma non dico altro per non spoilerare – e tra l’altro me ne sono resa conto leggendoti); si tratta di come, messi in una certa situazione, i tuoi personaggi si muovono e reagiscono. Mi trovo ad annuire e ad appassionarmi a quel che fanno e dicono, perché è quello che, pur non sapendo come va a finire, passo dopo passo gli farei fare anch’io. Ed è troppo bello farselo raccontare da te. A parte il fatto che mi piace la tua scrittura diretta e ben dosata, e come scrivi di sesso con naturalezza, riuscendo a non essere volgare, ma molto coinvolgente, anche quando usi le parole più crude.
    Insomma, davvero brava e davvero complimenti. E attendo con entusiamo il seguito, quando sarà!

    • lauraslittlecorner ha detto:

      Ahahah, adorata! Sono quasi totalmente d’accordo, ma un appunto soltanto. 😉 Ma cosa vai leggendo in giro, tra un update e l’altro, 😉 quando scrivi: “Ormai su di loro ho letto ogni genere di cosa, e faccio a volte fatica a stupirmi ed appassionarmi…” Ahahah, spero non qui! ❤ Abbraccio caro, grazie della tua presenza amorevolmente impetuosa e affettuosa! ❤
      Ps per Sara. Io sono sempre preoccupata per quei due, ma mi piace tanto leggerli come li racconti tu – e lo sai dai miei commenti alle mail -, mi divertono, profondamente mi preoccupano. Ora sono esausta, davvero, tra fumetto, tutto, update, ma sono profondamente orgogliosa di questi testi, tu, Sara, davvero, e voi autrici. Alessandra, Sara, fatemi riprendere che mi faccio viva, davvero, ma sono contenta quando leggo cose così fatte bene e quando queste cose, oltre piacere a me, piacciono a buone lettrici come Alessandra sa essere. Abbraccio forte, forte, forte!!! Pensatemi con affetto e forza, in questi giorni!!! ❤

      • alessandra ha detto:

        Lol, è vero, sono onnivora e ondivaga come lettrice, e a volte perdo la via di casa!!! Ma lo faccio per ritornare sempre con rinnovato stupore a queste delizie! No, naturalmente non qui, mon amour. Ma è vero che certe situazioni inevitabilmente ritornano, certe idee si ripetono a distanza, si richiamano da un racconto all’altro. L’ho spesso sperimentato tra i miei stessi racconti, senza avere il bisogno di cercare tracce del fenomeno fuori. Quello che per me distingue la ripetizione banale dalla novità che merita è proprio la genuinità del porsi di fronte alla storia con sguardo acuto e cuore “puro”, per così dire. Allora, se c’è lo scrittore, il risultato merita sempre.

        • lauraslittlecorner ha detto:

          Oh, adorata, non dirlo a me! Quanti Bk e vari ho scritto su André e la sua situazione? (Per quanto qualcuno non se ne sia accorto? Stupisco – e stupisci -, oh, bella…) Ma sono sollevata che non siamo noi le colpevoli! ❤

    • Sara ha detto:

      Ti ringrazio per questo bellissimo commento, Alessandra, che mi fa molto piacere. Quando ho iniziato a scrivere questa storia (ormai un po’ di tempo fa), era da parecchio che ero in pausa con la scrittura e da un lato l’ho cominciata anche come esperimento, per vedere se ero ancora capace di scrivere, di gestire una storia con dei personaggi (anche se in questo caso non originali), di far appassionare il lettore; dall’altro lato, sono molto legata a LO: la sua storia mi ha dato tanto, ha contribuito a modellarmi come persona, e ho sempre sentito che avrei voluto scriverci qualcosa sopra, e alla fine l’ispirazione è arrivata. Mi fa piacere che tu senta consonanza con la mia scrittura; per certi versi, è una cosa che ho provato anche io leggendoti in passato: non parlo solo delle riflessioni sui personaggi o sulla storia, ma di un sentire simile, che mi ha fatto appassionare in modo particolare ad alcune tue storie; è una bella sensazione, e sono contenta di avertela fatta provare a mia volta. Forse semplicemente abbiamo tutte e due una certa tendenza al dramma LOL Ti ringrazio davvero del bellissimo commento che hai lasciato, che mi sprona e mi motiva a migliorare!

      • alessandra ha detto:

        E poi quel dialogo di Fersen e Oscar sul ruolo di André. Bello, veramente bello, perfino più della chiarificazione tra loro (dove André, intendiamoci, ha una valanga di ragioni, e tu sei molto brava a esplorare questo lato “oscuro” di Oscar, senza aver paura di non farle fare sempre la figura migliore). Ma il dialogo con Fersen, dicevo, mi è piaciuto veramente tanto, perché è realistico, perché in fondo anch’io ho sempre visto Fersen come una persona di pregio, e la sua capacità di farsi certe domande, di sollevare certi dubbi morali sulla sua posizione nel rapporto con Oscar e sul ruolo di André depongono a favore del suo valore. E’ molto vero e credibile, brava, e tutto il dialogo è godibilissimo. Senza contare che l’idea di una relazione tra Oscar e André vista da fuori, negli occhi acuti e attenti di Fersen (e della regina, ancor più. A proposito, bello anche il modo dolente e consapevole con cui rappresenti la regina) è una di quelle cose, che, narrativamente, danno grande piacere. Mi piace anche molto come tratteggi Girodel, che è un altro personaggio che ha grandi potenzialità, e la solidarietà che si crea inopinatamente tra lui e André, alla débacle di Oscar. Come riscrivi certe scene dell’anime. E il sesso, descritto con efficacia e capacità di coinvolgere, capace di momenti “forti” che suonano perfettamente credibili. Godibilissimi, ovviamente, anche quelli. 🙂

        • Sara ha detto:

          Mi fa piacere che tu abbia apprezzato il dialogo fra Fersen e Oscar: ci ho speso molto tempo sopra e temevo fosse diventato troppo lungo! Sulla caratterizzazione di Fersen, ho cercato di ricreare un personaggio che integrasse la figura dell’anime, tutto sommato molto positiva, con quella che restituisce storia: mi è uscito un personaggio abbastanza sfumato, molto aperto nel suo modo di considerare la figura di Oscar e il suo rapporto con André, dallo sguardo acuto, come dici bene tu, ma con una morale sfocata e alcuni difetti che forse risulteranno evidenti più avanti, ma che già si vedono. Del resto ho provato a rendere più imperfetti un po’ tutti i personaggi dell’anime, a trasportarli dall’epos nel romanzo, senza snaturarli: spero che l’esperimento funzioni senza scricchiolare troppo! Grazie grazie grazie per i tuoi riscontri, che mi aiutano a capire che non sto affondando e non mi sto incagliando 🙂

  9. alessandtra ha detto:

    Laura, questi tuoi disegni sono sempre più belli e suggestivi. Di questo mi piace moltissimo la naturalezza, la ricchezza, la carica d’emozione che trasmette. Ammiro e apprezzo moltissimo – e questa è una cosa che va al di là dell’amicizia personale, credimi – la sincerità con cui nel disegnare hai sempre seguito la tua ispirazione, sia nel fare una ricerca personale su percorsi nuovi, sia nel riproporre in modo diverso un’idea poetica che ti “perseguita” da anni, come nell’urgenza di definirla, sfaccettarla in mille modi diversi. Il fatto che tu non abbia paura di proporre tecniche e prospettive che prima di tutto parlino a te, per parlare poi al pubblico. Il risultato, secondo me, sono disegni assolutamente originali, di una verità e di un’autenticità uniche, perché si vede chiaramente che nascono da una spinta interiore assolutamente sincera (accompagnata da una tecnica eccelsa!) e non da una stanca e strumentale ripetitività. Sono, come si dice, “vivi e pulsanti”, non adagiati sullo stereotipo confortante, ma pieni di realtà e di sfumature inattese. Non si sa mai cosa aspettarsi da una tua tavola, è sempre una sorpresa. E ti devo dire sinceramente che – per quello che conta il mio modesto parere in materia – è proprio questo il motivo per cui li trovo sempre straordinariamente emozionanti..

    • lauraslittlecorner ha detto:

      ❤ (anche) questo me lo stampo.
      Io spesso non me ne rendo conto, e hai ragione tu a farmelo notare.
      E' vero che disegno e scrivo solo se ho qualcosa da dire. Ma tu sai comprenderlo. Non tutti, non quelli che cercano l'immagine fugace sul monitor che evochi l'effetto nostalgia per accennata somiglianza, e lì, tre secondi, e via, no, quelli no. Ha ragione Fiammetta, in questo. Faceva un interessante discorso per cui spero ci scriva un post, ma tu, e alcune altre persone sì, siete in grado di notarlo. Grazie, allora. ❤ Si vede che faccio un discorso troppo alto, meno male che voi mi capite! E pensa che c'è chi mi ha accusato di essere popolare. 😉 O tempora, o mores!

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