4 ottobre

Laura – al dio della faglia piacendo.

È oltre un mese di scosse. Avevo scritto “è stato” ma lo togliamo.

Pensavo fosse una. Era forte. Bastava.

La notte, e il giorno dopo, ci hanno riportato allo sciame del 1997-8. Ho dormito in macchina, io che dicevo di avere un sacco di esperienza di terremoti. Non mi era mai successo di aver paura di rientrare in casa. Stavolta sì.

In questo mese, da subito, sono tornata alle cose basic. I backup dei disegni in macchina, i disegni nuovi, non scansionati, anche; l’ansia, ogni volta che esco, di portare con me la borsa di medicine e sopravvivenza spicciola e di disegni. I disegni al computer sono in stand-by. Stasera, la sera prima del compleanno di Andrea e nostro anniversario, per la prima volta ho osato riaccendere il pc da disegno e disegnare. Un André ep. 20, quello della pioggia, quello che guarda Oscar amorevolmente. Non so se in altri tempi lo avrei descritto con parole così sbrigative, ma qui le docce si fanno di corsa. Si fa di corsa tutto. Ma io pensavo di non riuscire più a disegnare, invece sì. Ho fatto questo.

luzi_lineart_andore_20_pc_andreaMi è successo altre volte. Dopo Alcatraz, io scrivevo nei libri su cui studiavo “io non riesco più a disegnare”, poi, iniziando Fanworks.

È stato un ritornare alle cose basic, questo terremoto. Gli acquerelli, che erano in attesa  da anni, e che erano i soli che potevo portare avanti, tra la macchina e il rustico. I Cavalieri del re, di cui ho adorato le sigle, comprate a scatola chiusa fin da “King Arthur” – nel 1981, che mi ha conquistato -, e che mi hanno tenuto compagnia nei pomeriggi, nelle nottate in macchina, ritrovando cose che avevo amato bambina, sorprendendomi, poi, che Andrea non li conoscesse (dai!!!! Naaaaa!!!), divertendomi ad ascoltarlo dire “Come è bella la sua voce”, di Clara Serina; sorprendendomi perché adora “Il libro cuore”, il loro capolavoro. Gli ho volutamente eclissato “Alle porte della Rivoluzione”, la più bella di tutte. Troppo personale, troppo. Almeno per me.

Questo è stato il terremoto. Stasera, per la prima volta, ho riacceso il computer da disegno. Penso a tante cose. A tante persone. Questa sera che è il nostro anniversario e i l compleanno di Andrea (e della mia amica Alessandra Maravalli). Un abbraccio. Un abbraccio grande, forte. Incrociamo, incrociate tutto!!!

Laura

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2 Responses to 4 ottobre

  1. lauraslittlecorner ha detto:

    ❤ carissima, grazie. Grazie infinitamente. ❤

  2. Miky ha detto:

    Laura cara,
    grazie per questa tua testimonianza condivisa, così toccante e vera, così intima.
    Gli eventi che stravolgono, che capovolgono tutti i piani e le prospettive, ma la bellezza che non muore mai, l’attaccamento alle cose che non sono “cose” ma parte di te, della tua vita, del tuo essere, e quel bisogno di proteggerle.
    E di proteggere voi, le vostre vite, perché la vita va avanti, sempre, con fatica, paura magari, ma coraggiosamente avanti…
    Auguri cari e affettuosissimi Laura, a te e ad Andrea, con il cuore, per questo e per altri cento, mille, sereni anniversari ❤

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