Buone feste!

24 dicembre 2016

Un periodo non facile, ma volevo esserci con questo biglietto di Natale, dunque col mio pensiero e con gli auguri a chi ci segue, ai lettori e alle ragazze del sito, sperando di tornare presto coi lavori, fumetti, sito, tutto quello che, in questi anni, ho e abbiamo insieme fatto, condiviso. Un abbraccio a tutti, mille auguri per tutto quanto!

Laura

Biglietto di auguri Natale 2016

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A questo punto

14 dicembre 2016

Sono stanca. Mi manca una tastiera reale, mi mancano i computer. Anche se non ho più voce. Forse, neanche parole. Non è la stessa cosa. Voce non l’ho spesso avuta, perché me la negavano, ma, quando, dentro, anche la voce interiore si spegne, quando i pensieri non trovano più la forza di formarsi, poi formalizzarsi, nelle parole della mente, allora è troppo. Ero orgogliosa della tavoletta grafica che ero riuscita a comprarmi. Dei monitor. La mia postazione di lavoro era scomodissima e avevo iniziato a lavorare per migliorarla, assieme a tutta la nostra situazione. Come ogni volta, mi sono trovata di fronte un muro di gomma, parole su parole il cui unico scopo era ammansire, tentare di manipolare per far passare il tempo, per, poi, violarmi e costringermi a ingoiare l’ennesimo abuso, l’ennesima violenza a me, ai miei diritti, alla mia esistenza. Mi dispiace. Anche per mio marito, che subisce anche lui e, invece, non ha niente a che fare con costoro. Mi hanno e ci hanno tolto anni, tempo, denaro, gioie, serenità. Anni durante i quali ci hanno fatto vivere male, sottoposti a violenze morali, abusi, dispetti, prevaricazioni gratuiti. Con una prepotenza, una cattiveria, un astio ingiustificabili, da un lato, e, dall’altro, in chi lo consentiva, un menefreghismo e una ignavia assoluti. Sono schifata. I problemi che avevo, a livello logistico, per il mio studio e la mia attività, restano. Non si sono risolti di un micron. Sono costretta a restare in una stanza minuscola o a traslocare in un luogo insalubre per la salute e  dannoso anche per i componenti elettronici. Senza servizi. Senza poter collegare una caldaia e usare l’impianto. Che utilità e valore ha un luogo senza servizi? Che ci sarebbero, mi spetterebbero, ma, invece, no. Sulla vergognosa situazione creatasi, poi, col terremoto, la cosa si commenta da sé e grida vendetta, vorrei dire al cospetto della giustizia e della coscienza. Ma sono tutte e due cose che ho sempre visto vanificarsi, nella mia vita.


Era dicembre

5 dicembre 2016

Era il 1982 e, domani, il 6 sarebbe terminato Lady Oscar completo degli ultimi tre episodi non trasmessi a maggio. Ho scritto, negli anni scorsi, ricordando quel 6 dicembre, ma stavolta voglio ricordare il venerdì precedente, quando, per la prima volta, avremmo sentito Massimo Rossi, doppiatore di André, pronunciare quelle parole: “Non posso… proprio non posso…” 

Avevamo avuto dall’album Panini le anticipazioni sul finale, ma non sapevamo come sarebbe successo. Ecco, io, oggi, ripenso a quel pomeriggio, a quegli anni.