Buon Natale e Buon compleanno, Oscar!

24 dicembre 2018

Quest’anno, festeggiamo con i “Fab-Four” di “D’Après – Arras -“.

I miei auguri più cari, a tutti voi.

Laura

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Buon onomastico, Mr G!!!

30 novembre 2018

A tutti gli Andrea: buon onomastico!!! E… buon onomastico, Mr G!!!buon_onomastico_2018_MrG.jpg


Laura – WIP Liberté 3 e D’Après – Arras

8 aprile 2018

Procedo col mio lavoro su Liberté 3, in alto a sinistra, e D’Après – Arras, a destra sia in alto, sia in basso. 🙂

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Fisicità e sentimento. Le ragioni dell’amore.

11 luglio 2016

Giustamente nelle vecchie fanzine Yamato si ricordava come nel manga il sentimento che lega Oscar e André sia ben tratteggiato. È vero anche che la necessità di accorciare la serie dalle 52 puntate regolamentari alle effettive 40, visto lo scarso gradimento, comportò scelte e ci privò della possibilità di vedere una serie diversa, non solo nella seconda parte. Sapendo, infatti, di dover narrare con maggiore velocità, si sarebbe ancora scelto di soffermarsi così tanto su episodi inutili e “di cappa e spada” come il 2? O di indugiare troppo sulle beghe di palazzo e sulle collane strappate della du Barry?

Vale dal mio punto di vista, però, considerare che in effetti nel manga Oscar e André si mettono insieme al momento del giuramento della Pallacorda, per cui hanno effettivamente più tempo per stare insieme. E qui voglio considerare la enorme differenza del sentimento che Oscar sembra provare per Fersen e per André. Quello per Fersen è un amore quasi cavalleresco, tutto sentimentale, improntato ai canoni dell’amor cortese. Fersen è un po’ lo specchio dell’amore, per Oscar, che si accorge, attraverso la regina e il conte, coetanei, di un sentimento che la sorprende ma che vive nascosta e che sceglie di propalare solo nel momento in cui ha effettivamente deciso di rinunciarvi. Questo, perlomeno, stando allo script originale del cartone e al manga. Non c’è un trasporto fisico. Oscar non pensa a Fersen in quel senso. La fisicità si esprime in modo quasi fanciullesco: indossando un abito. L’abito, a sua volta, si fa metafora, velo e corazza protettiva. Nasconde anche l’identità, oltre che i sentimenti. Oscar, così, può giocare a fare la donna, e a tentare un primo approccio pratico, sia pure fanciullesco, sentimentale.

Ben diversi sono gli atteggiamenti e le parole che riserva per esprimere e descrivere il suo rapporto con André. Sono gesti, e sono parole fisiche. Parla di sguardo, di bellezza, di profumo. Ricorda più volte le sue labbra. Si lascia abbracciare, cerca gli abbracci, come conforto, come quiete, come rifugio. I corpi si cercano, si toccano. Restano lì. Si uniscono. Oscar comanda da par suo, ma appena dichiaratisi, richiama lui con uno sguardo, si baciano. Una scena bellissima. Oscar vive con André una relazione effettivamente molto più fisica, e lo ammette. “Innamorata con tutta me stessa”, dice. Se ne stanno in giardino, vicini. Mi colpì la traduzione Granata, ma anche le altre successive vertono su questo. Anche una volta perso André, Oscar ricorda l’ardore con cui l’ha amata. E non intendeva metaforicamente.

Oscar trova in André il sostegno, la tenerezza, la forza quieta. E glielo dice in più punti. È interessante valutare come la Ikeda abbia spesso ricordato come Oscar sia un po’ diventata la rappresentazione di se stessa e delle sue esperienze, avendo con questo personaggio più libertà narrativa che non con Maria Antonietta. Eppure, col tempo, le sue idee sono mutate e, in una intervista di anni fa, dichiarava come “Girodel (…) è l’incarnazione della classe e della raffinatezza della vera nobiltà francese, espressa soprattutto nel modo galante in cui consente di rinunciare a Oscar. Quando decisi che sarebbe stato André ad amarla, pensai che avrei dovuto eliminarlo dalla scena, perché un popolano come André non avrebbe avuto alcuna speranza di impedire il loro matrimonio.” Sono parole che sinceramente avrei preferito non leggere e non ricordare e che sottintendono una disistima del valore della persona in sé a favore di quello di averi e sovrastrutture. Mi direte, ma André non è un villico. E infatti, rispondo, non mi pareva proprio che fosse un tale buzzurro. Se lo fosse stato, Oscar non credo lo avrebbe sopportato. In più, che criteri di giudizio tali parole attribuiscono mai ad Oscar? Quelli di scegliere una persona in base al rango e allo status? Cioè se Girodel non si fa indietro, Oscar per insondabili ragioni di status dovrebbe per forza scegliere lui? Sinceramente, non capisco.

O, meglio, capisco l’autrice sovrastata dalla potenza della propria opera e dall’autonomia che essa ha assunto negli anni, anche grazie al cartone, per noi occidentali. Ma un po’ di rispetto per i lettori e per i personaggi amati… 😉


L’ombra della sera 3 – remake 2015 – progress 2

23 ottobre 2015

Come promesso, proseguo nel postare il making of del mio remake del mio disegno originale pubblicato nel 2006 L’ombra della sera come illustrazione per Alternate BK’s Night 6.

Anzi… quasi quasi ne faccio la back cover de L’Alba. 😉

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Amarcord – 2006

12 ottobre 2015

Eccovi un vecchio disegno del 2006, pubblicato su Laura’s Little Corner nel 2006, qui con tanto di bozzetti, prove, particolari, date autografe. Notate la posa, le teste, l’intreccio delle mani. Era un’illustrazione per “Alternate BK’s Night”, nasceva per raccontare un momento particolare di quel testo. Penso che ne farò presto una nuova versione, vestita. 😉

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Fanworks – II trailer

15 settembre 2015

Il secondo trailer dedicato a Fanworks! 🙂 Sul canale You Tube Laura LittleCorner

Grazie a Sonia Morganti per l’editing video. 🙂 – Due risoluzioni

Trailer 1080 https://youtu.be/qjqfMgboWYs

Trailer 720 https://youtu.be/dFUPUxawq7E