Buon Natale, e buon compleanno, Oscar!

24 dicembre 2014

Mille auguri per le feste e… buon compleanno, Oscar!!! Con un disegno fatto in velocità, ma non volevo mancare agli auguri del sito!!!

http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Gallery/Laura/LUZI_buon_natale_2014.htm


Fanworks in tipografia! Presto disponibile!!!

6 dicembre 2014

fanworks pub_NEW_75_NEW_scritte.jpg

In uscita nei prossimi giorni “Fanworks”! Disponibile dall’11 dicembre 2014.

Si tratta di una raccolta di 75 illustrazioni di Laura Luzi, alcune del sito e altre inedite o nuove. Con un messaggio di saluto di Massimo Rossi.

Il volume ha 76 pagine, in formato A4,  completamente a colori. Le illustrazioni sono realizzate in varie tecniche: pastelli, matite colorate, acquerelli, tempere acriliche, CG, Pantone, Copic. Info qui http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Fanworks/mainfanworks.htm

Laura Luzi è tra le autrici del “Fanart Calendar”, coautrice di “Liberté”, dello speciale Strike Lo Vecchio su Lady Oscar e, prima, di altri lavori in campo doujinshi e fanzine. E’ anche la webmaster del “Laura’s Little Corner“.

Mercoledì Laura ha ritirato la prima prova di stampa di Fanworks dalla tipografia e oggi, venerdì, la seconda. Terminata la correzione delle bozze, avrà i definitivi, probabilmente già a metà della settimana prossima.

Qui sotto, immagini del volume, con illustrazioni di Laura Luzi: back cover e due pagine interne, acquerelli.

LUZI_pub_con_foto_SM

Sotto, altre due pagine con un acquerello di Laura Luzi a sinistra e due acquerelli di Serena Benincasa a destra.

LUZI_pub_con_foto_2_SM


Fanworks – WIP – Coming soon

12 novembre 2014

Qui una foto del lavoro di impaginazione di Fanworks, il volume di illustrazioni dedicato a Oscar e André realizzate da Laura Luzi, a cui partecipano anche Elena Liberati e Serena Benincasa (e forse Stellato e Alexandra Foessinger) con alcune illustrazioni. Qui info http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Fanworks/mainfanworks.htm

LUZI_fanworks_pub_credits


Fanworks & L’Alba – work in progress

26 settembre 2014

LUZI_screenLau33_b

Ecco il mio desktop coi lavori in corso. Fanworks, salvo imprevisti, in uscita a dicembre, mentre L’Alba per S. Valentino.


Site updates & Fanworks & alia

8 settembre 2014

http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Updates/last_updates.htm

Qui l’elenco degli update del Laura’s Little Corner. E’ stato un periodo super impegnativo, anche stavolta problemi al computer durante l’ultima fase dell’update, ma spero abbiate gradito anche le news che, via via, venivano postate sul blog.

Fanworks sarà disponibile per fine anno.  Forse anche L’alba.

Un abbraccio a Stellato, che stavolta non ha potuto partecipare.  Torna presto con noi!!! Un grazie a tutte le persone che hanno inviato materiali: Alessandra, Costanza (anche in corner!!!), Donye, Elisa Insinga, Molly, Sydreana, alla quale va un mio grazie particolare.


Mini update – Auguri di Pasqua 2014 – Preview Fanworks

19 aprile 2014

Quest’anno il mio biglietto di auguri è realizzato con le prove colore per alcune delle illustrazioni di Fanworks. Spero vi piacciano! C’è, come sempre, una storia, dietro. Il sommo David Riondino, in “Crepuscolo del Novecento”, cantava “Sono abbastanza contento perché tutta questa malinconia generalmente produce qualche buon quadro, qualche poesia“. Generalmente, è vero. In questi giorni, alcune amiche/persone sono state veramente molto presenti, da lontano. I cd e dvd che mi ha regalato l’amica che tiene la bandiera mi hanno ispirato e fatto compagnia. Alcuni di questi disegni sono stati realizzati usando i colori e la carta che mi ha regalato l’amica della città dei matti, presente con Omonima. La Young Comare mi ha fomentato disegni e consigliato e spero di aver fatto altrettanto io, con lei, perché fa cose veramente belle. La Comare di mezzo, sorprendente! Un’altra, ancora, ha comunicato col cuore di cose a volte tristi e di come aver cura della pelle. Un’altra, affettivamente, torreggia. Un’altra, da lontano, anche, col suo gattone e la comune passione per il pattinaggio. Le amiche del disegno, che ricordo sempre con affetto. Chi mi lascia danzare. Chi mi sostiene a farlo. E a disegnare. Chi mi ha scritto “Non avere fretta, pensa che le cose belle si fanno col tempo”. Grazie a tutte queste affettuose e care persone. Senza far torto a nessuno, a loro un grazie particolare lo devo! E auguri, auguri affettuosi a tutti!!! http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Gallery/Laura/LUZI_buona_pasqua_2014.htm


Once upon another Time – Memories

16 aprile 2014

Quando disegno, capita che ascolti musica. Capita che certe musiche siano legate a ricordi. Questa era la preferita di mio nonno. Dal film “Limelight” di Chaplin, “Terry’s Theme”, da noi conosciuto come “Eternamente” (non a caso, roba di balletto). La persona che, da lontano, tiene la bandiera mi diceva, qualche tempo fa, che Ramin Karimloo, attore e cantante ispirante, ora pratica la boxe. Questo, per le mie strane associazioni mentali, mi ha fatto pensare a nonno, che amava guardare la boxe e si commuoveva per queste e altre cose, e non parlava mai dei sette anni in guerra. A volte, le cose che amavano ci rivelano molto più di quanto certe persone silenziose ci abbiano mai detto di loro.


Mini update – la pagina dei Magazine del sito

25 marzo 2014

Riorganizzata la pagina coi tre magazine del sito con racconti inediti di Alessandra, traduzione a cura di Alessandra di un’intervista a Osamu Dezaki, illustrazioni di Laura Luzi, testi di Silvia Signorini, di Sonia, resoconto della mostra dei disegni di Laura Luzi ed Elena Liberati.

http://digilander.libero.it/LittleCorner/LCXmasMagazine/little_corner_xmas_magazine.htm

http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Updates/last_updates.htm


I marzo 1982 – again

1 marzo 2014

Un anniversario, in fondo, ricorre una volta l’anno, c’è poco da fare. E io sono qui, in mezzo a suggestioni musicali (come avrete desunto dai post precedenti), a scrivere sceneggiature, a correggere sceneggiature, a perfezionare acquerelli, ad aver paura di accendere il computer tutto il tempo che mi servirebbe e vederlo scoppiare,  a non voler pensare (perché preferisco non sapere) a un bilancio di questi 32 anni (cazzo, quanti sono!) con (senza, visto il finale) la nostra e il nostro!!! 😉 Tra l’altro, a parte i miei personali casini di famiglia per cui danza fu poi abbandonata causa malattia di nonno e conseguente cattività di nonna, mi sono sempre domandata se sarebbe stato lo stesso se, invece di cozzare clamorosamente con gli orari delle lezioni, LO lo avessero trasmesso in altro orario – o i miei si fossero decisi a comprarmi un betamax!!! No, non lo fecero. Ebbi un vhs stereo Philips soltanto nel 1988 e ci registrai Capitan Harlock, Anna dai capelli rossi e poi Fame! Solo dopo, Lady Oscar e Jenny la tennista OAV. E Goldrake. – °_° Io, sinceramente, non lo so. Ma ricordo ancora la corsa, quella sera, per guardarla. Ricordo la luce, attraversando il ponte sul Tronto. Ricordo le pubblicità, intrigantissime, sui giornali e in tv. L’odore della pece e del legno, a danza. La sbarra a terra con le grandi, perché la Signorina – noi chiamavamo così la nostra insegnante – proprio quell’anno aveva deciso di upgradarmi, nonostante me. L’imbarazzo delle prese (appunto, io, che non volevo crescere). Ricordo un sacco di cose. Una volta o l’altra posto le foto delle cassette audio. 🙂 Alessandra, donna coraggiosa, ad Ascoli Games, s’è sciroppata i ritagli di giornale d’epoca. 🙂 Buon anniversario a tutte! Tutti? ^_-;


Da Sydreana: L’arte della guerra

12 novembre 2013

    E finalmente ci siamo deliziate con le immagini di Liberté II ed abbiamo rivisto i nostri amati compiere nuove gesta in un luogo differente dalla nostra fantasia!
    Quante di voi fanno la hola? Vi vedo, siamo nella cosiddetta nicchia ma ‘sta nicchia è grossa!
    Perdonatemi il regime colloquiale – so che sarete magnanime e lo farete! – ma sono in vena di estendere le mie discettazioni sulla nostra materia preferita alla platea, senza limitarmi ad ammorbare la sola Comare Laura.
    Là fuori incombe la guerra, André è ferito non può accompagnare Oscar in missione, Oscar non può mollare, non è nella sua indole tralasciare di portare a termine un incarico, ma deve anche pensare al suo uomo. Il resto lo conoscete, se avete letto il fumetto e, se ancora non lo avete fatto – ma lo farete! perché siete gente di buon gusto – di certo non sarò io a spoilerare. Mi sono molto arrabbiata quando mi hanno spoilerato il finale de “I soliti sospetti”, giusto per citare un atto che reputo imperdonabile.
    Quello di cui voglio parlare parte da questo: là fuori incombe la Guerra, con la “G” maiuscola, come nelle missive e nelle opere di epoca vittoriana, a me, donna dall’anima decrepita, molto care. La maiuscola serve a immaginare un’enorme devastante figura retorica, giusto per sentirla incombere un po’ su di noi con il suo fiato stantio di denti marci, la puzza di sudore e di sangue rappreso. Che dite, ho reso l’idea? Se non l’ho resa continuo con le schifezze… profumo di decomposizione e effluvi di feci, giusto per essere sicura di aver dato della cosa l’immagine che ho intenzione di dare.
    Nella Guerra una parte decide a tavolino il modo migliore per annientare, tramite morte gratuita e distruzione sistematica, la propria controparte. E viceversa. C’è qualcosa che giustifichi questo e le cose schifose sopraccitate?
Non credo.
    Ma la situazione politica era tale che…
Non credo lo stesso.
    Era impossibile giungere a una mediazione…
Non credo idem.
    La soluzione non poteva risolversi diversamente…
Non credo parimenti. Cambio solo l’avverbio e per ora mi fermo perché non mi va di andare a ravanare altra roba nella lessicografia dell’Accademia della Crusca.
    Il fatto che non bastino giustificazioni al riproporsi dell’enorme devastante figura retorica di cui sopra, non impedisce certo che essa esista. Di questo prendiamo atto fra le tante cose che non è un bene che esistano, come l’idiozia ad esempio. Esiste e non accenna a crepare, poiché l’uomo non impara dai suoi errori, ma qui mi si spalanca di fronte l’abisso delle ovvie ovvietà (anche se mi chiedo: se ‘ste ovvietà sono davvero tanto ovvie, perché ad esse non segue mai un’azione coerente?) Mi limito a ricordare che il progresso ha solo modificato le modalità della Guerra, senza liberarne l’uomo che si crede tanto intelligente. Stop.
    Allora la domanda sorge spontanea: ma noi che ammiriamo Oscar ed il suo coraggio stiamo smaniando forse per una storia di Guerra? Perché questo mi preoccuperebbe!
    Ci ho pensato, perché la cosa mi lasciava un po’ sgomenta, riflettendo su quale responsabilità senta Oscar riguardo al portare a termine la sua missione, che è una missione da militare. Lei è un militare, seppur arrivata fra i militari per un percorso deviato.
    Considerate che questi pensieri solo saltati fuori poiché recentemente mi sono gingillata con “L’arte della Guerra” di Sun Tzu. Non voglio dichiarare guerra a nessuna nazione e a nessuna minoranza etnica, lo giuro! Ero solo intenzionata ad approfondire questioni puramente culturali e strategiche, visto che è un testo apprezzato anche in settori in cui non sono richiesti sgozzamenti o sparamenti, tipo il marketing (che magari fa altri danni, dentro il portafogli di solito, ma non comparabili).  
   Approfondendo l’argomento ho apprezzato il fatto che perfino lo stesso Sun Tzu, eminente esperto in materia di belligeranza, saggiamente consigli: “Sconfiggere il nemico senza combattere è la massima abilità”.
   Di Oscar cosa ci affascina?
   La sua integrità che le fa rifiutare barilotti d’oro, che la lega responsabilmente alla parola data a rischio della propria vita, di lei si ammirano il coraggio e la determinazione nel perseguire un obiettivo e nel procedere sulla strada che, a rischio di molte certezze, si è reputata dopo un lungo travaglio giusta.
    Non la propensione a tagliare qualche gola altrui e qualche garretto qua e là.
    Lady Oscar è una storia di Coraggio, un Coraggio che dà Battaglia per la difesa dei propri Diritti. Diritti di Donna e di Cittadino.
    Una Battaglia per essere quello che si è, indipendentemente dal fatto che si abbia in mano un fioretto o uno schioppo o una penna o il ventaglietto di piume per andare al gran ballo.
    Una Battaglia per i Diritti dei più deboli e dei dimenticati, quelli di cui canta il mio adorato mendicante, quelli di cui Oscar si accorge progressivamente nella sua crescita, mentre esce dal bozzolo dorato della sua condizione di nobile, anche grazie ad André.
    Sì è questo che mi ammalia ed ipnotizza ogni volta che lo ritrasmettono e becco un fotogramma e resto incollata! E dico “Ok, guardo un pezzo” e poi me lo vedo tutto. Mi ipnotizzano la Coerenza, il Coraggio di affrontare il nemico, ma anche di cambiare idea dopo che si è toccato con mano, di dar Battaglia per creare qualcosa di migliore. Non la valorosa guerriera che stupisce tutti con scatto felino ed agile mossa, che fa effetto, ma distrae molto da quello che in realtà è: chi sceglie alla fine di un processo interiore cercato volontariamente e sa di aver scelto consapevolmente.
    Questo io lo sento fortissimo nella cupa poesia del cartone, meno nel fumetto in cui i personaggi sono più nervosi e dove la Ikeda è più impegnata a far scorrere la Grande Ruota della Storia, che appiattisce ogni uomo o cosa su cui scivola, fino a ridurlo a nulla.
Anche voi sentite questo?
Vi colpisce più il cuore del fioretto?