Da Hatsumi – nuova one shot su André e Fersen

13 marzo 2017

Hatsumi ci fa sapere che dal 7 marzo è disponibile una nuova one shot breve su André e Fersen, contenuta in un volume, reperibile anche su Amazon.co.jp nella pagina inglese, dal titolo “Berusaiyu no Bara Pia”, dove Pia staper un magazine guida di Tokyo. Una piccola pochette sarà in omaggio. Il volume contiene anche interviste all’autrice, Riyoko Ikeda, e ai due doppiatori giapponesi di Oscar e André, Reiko Tajima e Taro Shigaki.

* Se usate l’informazione citate questo blog come fonte.


Fisicità e sentimento. Le ragioni dell’amore.

11 luglio 2016

Giustamente nelle vecchie fanzine Yamato si ricordava come nel manga il sentimento che lega Oscar e André sia ben tratteggiato. È vero anche che la necessità di accorciare la serie dalle 52 puntate regolamentari alle effettive 40, visto lo scarso gradimento, comportò scelte e ci privò della possibilità di vedere una serie diversa, non solo nella seconda parte. Sapendo, infatti, di dover narrare con maggiore velocità, si sarebbe ancora scelto di soffermarsi così tanto su episodi inutili e “di cappa e spada” come il 2? O di indugiare troppo sulle beghe di palazzo e sulle collane strappate della du Barry?

Vale dal mio punto di vista, però, considerare che in effetti nel manga Oscar e André si mettono insieme al momento del giuramento della Pallacorda, per cui hanno effettivamente più tempo per stare insieme. E qui voglio considerare la enorme differenza del sentimento che Oscar sembra provare per Fersen e per André. Quello per Fersen è un amore quasi cavalleresco, tutto sentimentale, improntato ai canoni dell’amor cortese. Fersen è un po’ lo specchio dell’amore, per Oscar, che si accorge, attraverso la regina e il conte, coetanei, di un sentimento che la sorprende ma che vive nascosta e che sceglie di propalare solo nel momento in cui ha effettivamente deciso di rinunciarvi. Questo, perlomeno, stando allo script originale del cartone e al manga. Non c’è un trasporto fisico. Oscar non pensa a Fersen in quel senso. La fisicità si esprime in modo quasi fanciullesco: indossando un abito. L’abito, a sua volta, si fa metafora, velo e corazza protettiva. Nasconde anche l’identità, oltre che i sentimenti. Oscar, così, può giocare a fare la donna, e a tentare un primo approccio pratico, sia pure fanciullesco, sentimentale.

Ben diversi sono gli atteggiamenti e le parole che riserva per esprimere e descrivere il suo rapporto con André. Sono gesti, e sono parole fisiche. Parla di sguardo, di bellezza, di profumo. Ricorda più volte le sue labbra. Si lascia abbracciare, cerca gli abbracci, come conforto, come quiete, come rifugio. I corpi si cercano, si toccano. Restano lì. Si uniscono. Oscar comanda da par suo, ma appena dichiaratisi, richiama lui con uno sguardo, si baciano. Una scena bellissima. Oscar vive con André una relazione effettivamente molto più fisica, e lo ammette. “Innamorata con tutta me stessa”, dice. Se ne stanno in giardino, vicini. Mi colpì la traduzione Granata, ma anche le altre successive vertono su questo. Anche una volta perso André, Oscar ricorda l’ardore con cui l’ha amata. E non intendeva metaforicamente.

Oscar trova in André il sostegno, la tenerezza, la forza quieta. E glielo dice in più punti. È interessante valutare come la Ikeda abbia spesso ricordato come Oscar sia un po’ diventata la rappresentazione di se stessa e delle sue esperienze, avendo con questo personaggio più libertà narrativa che non con Maria Antonietta. Eppure, col tempo, le sue idee sono mutate e, in una intervista di anni fa, dichiarava come “Girodel (…) è l’incarnazione della classe e della raffinatezza della vera nobiltà francese, espressa soprattutto nel modo galante in cui consente di rinunciare a Oscar. Quando decisi che sarebbe stato André ad amarla, pensai che avrei dovuto eliminarlo dalla scena, perché un popolano come André non avrebbe avuto alcuna speranza di impedire il loro matrimonio.” Sono parole che sinceramente avrei preferito non leggere e non ricordare e che sottintendono una disistima del valore della persona in sé a favore di quello di averi e sovrastrutture. Mi direte, ma André non è un villico. E infatti, rispondo, non mi pareva proprio che fosse un tale buzzurro. Se lo fosse stato, Oscar non credo lo avrebbe sopportato. In più, che criteri di giudizio tali parole attribuiscono mai ad Oscar? Quelli di scegliere una persona in base al rango e allo status? Cioè se Girodel non si fa indietro, Oscar per insondabili ragioni di status dovrebbe per forza scegliere lui? Sinceramente, non capisco.

O, meglio, capisco l’autrice sovrastata dalla potenza della propria opera e dall’autonomia che essa ha assunto negli anni, anche grazie al cartone, per noi occidentali. Ma un po’ di rispetto per i lettori e per i personaggi amati… 😉


L’alba – Work in Progress

20 marzo 2015

Work in progress per L’Alba. Io legata alla sedia, i lavori proseguono. Probabile update sito per aprile.

LUZI_alba_advertising_spring_2014


Gaiden 6 – aggiornamento

8 gennaio 2015

Da Rosi Dotti arriva un aggiornamento a proposito del contenuto della Gaiden 6, di cui scrivevamo ieri. Riguarderà la famiglia Jarjayes e il segreto della nascita di Oscar. Il link è questo http://www.blogiswar.net/2015/01/05/riyoko-ikeda-publicara-la-sexta-historia-corta-de-la-rosa-de-versalles/ ed è del 5 gennaio 2015.

La notizia arriva da Animenewsnetwork che l’ha riportata il 4 gennaio 2015.


Parodia Lady Oscar anime by Frogman

7 gennaio 2015

Da Mangaforever.net la notizia che, dal 16 novembre 2014 è disponibile on line la serie parodia ispirata a Lady Oscar, realizzata da Frogman per il progetto Channel 5.5 http://cmt-ch5-5.tv/

I video sono carinissimi, specialmente quello che si rifà all’incosciente entusiasmo sportivo di Maria Antonietta. Guardare per credere! André che dà una craniata all’equino e la povera Oscar supergirl ridotta con la flebo!

Qui il prologo del 16 novembre 2014 https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=i5PZcxALnzM

Qui il I video del 16 novembre 2014 https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Vu-oLMEzZfI

Video del I dicembre 2014 https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=MQQFPmsNYPk#t=16  con tanto di David di Michelangelo e Darwin…

Qui video del 23 dicembre 2014 https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=oP9HEA22bMo#t=10 (André con l’occhio sbagliato e musiche da Capitan Harlock SSX)

Qui l’ep. del 25 dicembre 2014 https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=oAmguh-15-M

 


Lady Oscar fa chic – a Kilimangiaro – divagando

19 ottobre 2014

Fa certamente anche trend. Però non capisco. Perché la Raznovich, a Kilimangiaro, intervistando Anna Valle e parlando della nostra, il che fa sempre piacere, intendiamoci, e definendolo uno dei più bei cartoni dell’epoca, deve per forza anche aggiungere, a mo’ di esemplificazione, che è il primo personaggio transgender? Beninteso, non è qui questione di pregiudizi e lo premetto a scanso di equivoci e polemiche. Ne faccio un dilemma semantico. Infatti, nel dubbio, sono tornata a cercare il significato per bene. Transgender è un transessuale non operato ai genitali. Poi, ha altri significati. Certo, stiracchiando il termine, usandolo come ombrello, volendo fare un’iperbole, ma a me non risulta che il nostro personaggio avesse qualche dubbio sulla propria identità sessuale di base, né che fosse fisicamente intermedia tra un genere e l’altro. Per quello c’erano Gandal (ricordate quando lo chiamavano Minos?) e I-Zenborg. Anche Gackeen, stiracchiando. O Terral di God Sigma (ma anche lì era per amore…). Ma ci vuole conoscere un po’ i cartoni, per ricordarsene… ^_-;

Nel manga la nostra non manifesta proprio nessun dubbio, nel cartone, ad un certo punto, e dopo una dolorosa batosta sentimentale – non mi sono mai spiegata perché mai una si debba prendere una sbandata per Fersen, comunque l’autrice impera e decide lei! LOL – se ne esce che vuole vivere come un uomo riferendosi al proprio mestiere delle armi e intendendolo come un rifugio dai sentimenti.

Digressione. Rifugiarsi nel lavoro non è poi così strambo. Comuque, al sentire questa neppure poi tanto bizzarra teoria della bionda sul lavoro “da maschi” come rifugio dai sentimenti, osservo alcune cose. Evidentemente, Oscar ritiene che, invece, all’epoca, il lavoro femminile possa essere foriero di pericolose pippe mentali. E forse ha ragione. Poi annoto che workaholic la definisce recentemente, ironizzando, André. Aggiungo che Mr G, nel manga, dove è un pelino più verboso, le spiega qualche cosetta e prosegue la spiegazione su cosa è un uomo il 12 luglio notte, sia pure con qualche orpello di troppo su zoccoli di satiri e simili; nel cartone il miserrimo, silenziosissimo, dopo aver ingoiato di tutto, metaforicamente e non, alcool compreso, e un bel paio di schiaffoni, tira fuori Shakespeare e la famosa metafora della rosa.

A quel punto, Oscar si mette con l’attendente. Maschio. (*) Il tutto, dopo aver riso di gusto alle avances di Rosalie (**) e dopo che, tentando di infangarla, una squilibrata notoria l’aveva fatta passare per corrotta e le aveva appioppato flirt con la regina e con se medesima pure e lei beatamente se ne fregava…

Boh. Forse la Raznovich intendeva dire che Lady Oscar è stata, come la Carrà, considerata icona del movimento gay, lesbiche e transgender e nella fretta ha accorciato la definizione?

(*) Sempre a scanso di nuove rivelazioni. Ormai avvezze a tutto, annotiamo sommessamente, anzi, che il miserrimo Mr G, a leggere in giro esponenziali esternazioni di certe fan, rasenta er peggio stallone e inseminatore della categoria! -_-; Ovviamente sommessamente ci dissociamo, ma, per la completezza della cronaca, va riferito.

(**) Rosalie ragazzina: una roba da pedofili!

E qui ci vuole un bel finale!!! Paola Cortellesi e Clara Serina, 2001, Rai! E poi Paola Cortellesi e Victoria Cabello, 2007, dal minuto 11,17 http://www.youtube.com/watch?v=vJz7D4pktHY

http://www.youtube.com/watch?v=mbb7nR9R0k4


Lady Oscar in replica su Boing

13 ottobre 2014

Non è una novità, non vorrei dire che è inflazionare il personaggio – io sono di quelli che, dal 1984 al 1987, hanno vissuto la totale assenza in tv della serie -, ma tant’è. Boing replica dalle 22,35 alle 23,05.


da Hatsumi: V (e VI) nuove storie

6 settembre 2014

La nostra lettrice Hatsumi ci dà notizia che la Ikeda ha annunciato la V nuova storia di Lady  Oscar, un episodio di due parti incentrato su Girodel, che sarà pubblicato su Margaret del 20 ottobre e del 5 novembre.


da Hatsumi: Lady Oscar webmanga di Riyoko Ikeda

28 luglio 2014

La nostra lettrice Hatsumi ci segnala un webmanga che Riyoko Ikeda ha realizzato per una pubblicità della catena di saloni di bellezza Socié World. Si tratta di immagini del manga originale usate per raccontare situazioni inerenti alla storia, inserite in sfondi attualizzati e con un procedimento simile che ha interessato anche, ovviamente, gli abiti.

Questa è la opening page coi vari link

http://www.socie.jp/berubara/

Qui i link alle storie. Le storie sono pubblicitarie, constano di poche pagine (tutte quattro, tranne l’ultima, cinque) e sono disponibili on line per un periodo limitato. Basta aprire il link, se compare una immagine in trasparenza che copre lo schermo, clicckare sul rettangolo blu nell’angolo, e, poi, in basso, usare i tasti alla fine della pagina, lateralmente, per sfogliare da uno in avanti.

http://www.socie.jp/berubara/manga/chapter1_1.html

http://www.socie.jp/berubara/manga/chapter1_5.html

http://www.socie.jp/berubara/manga/chapter2_1.html

http://www.socie.jp/berubara/manga/chapter2_5.html

http://www.socie.jp/berubara/manga/chapter3_1.html

http://www.socie.jp/berubara/manga/chapter3_5.html


Scelte del 32 e Fersen il logorroico

15 luglio 2014

Quando realizzai l’essay sulla cronologia di Lady Oscar, pubblicato nello Speciale edito da Lo Vecchio nel 2003, riferii gli eventi dell’ep. 32 come probabilmente ispirati alla rivolta Réveillon per i luoghi citati (intervennero in realtà le Guardie francesi) anche se anticipati nella cronologia. Piccola curiosità, però, su una scelta di regia e sceneggiatura di quell’episodio – non della Ikeda -, che mi ha colpito, rileggendo causa documentazione fumettistica l’opera di Schama sulla Rivoluzione. Schama scrive, riferendosi all’estate dell’89 – quindi qualche mese dopo la rivolta Réveillon – “nel vedere appese alle lanterne le vittime degli aspetti più animaleschi della natura dell’uomo”. Mi ha fatto venire in mente la scena del cartone, con l’idea dell’impiccagione. Non sarà stata una frase simile a ispirare agli sceneggiatori (Yoshimi Shinozaki, Masahiro Yamada, Keiko Sugie) le modalità di realizzazione della scena del pestaggio di André dell’ep. 32? A proposito del quale, sono andata a ricontrollare anche il manga e mi sono chiesta con quale testa Fersen, nel bel mezzo di una rivolta, trovando un’amica decisamente malconcia in un momento critico, prende e si diffonde a informarla che il re l’ha richiamato e sta per partire? Ma chissenefrega! Vai e togliti dalle scatole! Magari prima dai una mano al povero Mr G!

Copincollo qui il testo della Cronologia: “Qui si situa l’aggressione alla carrozza dei Jarjayes, durante la quale Oscar rivela i propri sentimenti nei confronti di André. Dunque, sempre durante il 1787. Il riferimento esplicito a ‘disordini nel quartiere Saint-Antoine’ lascia supporre che si tratti, forse, di un episodio ispirato a fatti realmente accaduti, in particolare  la sommossa Réveillon di fine aprile 1789 (dunque anticipata di oltre un anno nell’anime e di qualche mese nel manga).”