Ars maieutica: era 1-39

30 luglio 2015

C’è volutamente un filo che lega, evidente soprattutto nello script originale, Oscar, le sue reazioni, la sua forza, ad André.

Nel I episodio, quando André provoca deliberatamente Oscar, allo scopo di tirare fuori la sua rabbia, di farle tirar fuori le emozioni nascoste, è sua la funzione maieutica, come spesso lo è nell’intero anime. E lui commenta, prendendole la mano, che è la prima volta che succede, tra loro. Eppure, quello scontro, l’ha causato lui.

Significativamente, proprio nell’episodio 39, quando lui viene ferito, è questo che provoca in Oscar una reazione tale da lanciarla nella mischia per tentare di portarlo alle barricate e salvarlo. E, in effetti, la narratrice sottolinea proprio questo e nello scritp originale è ancora più evidente che nella versione italiana. “I can’t let André die.” André’s bloody chest wound had Oscar in a frenzied rage. Oscar charged forward as a hail of bullets flew around her. “With André’s life at stake, I have no fear.”

È André che letteralmente le fa tirar fuori la forza, così è sempre stato. Lei era così, perché c’era lui. Senza, sarebbe stato diverso.


I giuramenti di Mr G: 1, 8, 28

30 luglio 2015

Dicebas quondam…

Decisamente, povero caro, gli portano male! Episodio 1, dopo la scazzottata con Oscar, quando giura che, in seguito, non ne parlerà mai più, incautamente consigliandole di vivere come una donna – eh, sì, e prendere marito e sfornare pargoli e vedersela sfuggire! Decisamente prodigo, il giovane Mr G. Se non fosse che, appunto, la rottura di quel giuramento, circa diciotto anni dopo, qualcosetta gli causa. Tipo sfighe tali che lo portano alla cecità e poi alla prematura dipartita. -_-

Giovincello, circa diciannovenne, drammaticamente giura che, un giorno, se il destino lo vorrà, darà la vita per la nostra bionda. Prontamente, il destino si presenterà a riscuotere l’entusiastica e debordante promessa. Appunto.

Ma proseguiamo. Ormai adulto, ma sempre incauto nei tweet, il nostro pensa bene di approcciarsi alla bionda, che tanto l’ha già preso a sonori ceffoni, quindi tanto vale farla proprio grossa. Approcciatosi, il poviro, pentitissimo, pensa bene di dichiarare, anzi, giurare (non solo) su Dio, (ma, peggio!) che mai più, ‘nziamai, le farà una cosa come quella. E infatti! Non appena la fa per davvero, a dimostrazione che i giuramenti non sono aria fritta, ci resta secco!

Quando si dice la potenza delle parole…


L’alba – Work in Progress

20 marzo 2015

Work in progress per L’Alba. Io legata alla sedia, i lavori proseguono. Probabile update sito per aprile.

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Gaiden 6 – aggiornamento

8 gennaio 2015

Da Rosi Dotti arriva un aggiornamento a proposito del contenuto della Gaiden 6, di cui scrivevamo ieri. Riguarderà la famiglia Jarjayes e il segreto della nascita di Oscar. Il link è questo http://www.blogiswar.net/2015/01/05/riyoko-ikeda-publicara-la-sexta-historia-corta-de-la-rosa-de-versalles/ ed è del 5 gennaio 2015.

La notizia arriva da Animenewsnetwork che l’ha riportata il 4 gennaio 2015.


Fanworks – WIP – Coming soon

12 novembre 2014

Qui una foto del lavoro di impaginazione di Fanworks, il volume di illustrazioni dedicato a Oscar e André realizzate da Laura Luzi, a cui partecipano anche Elena Liberati e Serena Benincasa (e forse Stellato e Alexandra Foessinger) con alcune illustrazioni. Qui info http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Fanworks/mainfanworks.htm

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Rosalie, una ragazza confusa

25 ottobre 2014

Povera, povera Rosalie! Una ragazza che sopravvive galleggiando nonostante o, forse, grazie alla propria incredibile confusione. Confonde la nostra bionda per un maschio e si offre. No, dico, nella carrozza c’è pure il Grandier e lei che fa? Punta una donna! Vabbe’ che è pargola: intuitiva, però! No, non scherzo: è Oscar che le ammolla soldi. Forniti da Mr G ma iniziativa della bionda. Badate che nel film live la scena finisce che Bernie le passa la chiave di casa e le spiega che in casa c’è un materasso… -_- Nel film, dopo l’imbarazzante scena della carrozza in cui la nostra si era offerta,  Barry si era proposto e Catriona era intervenuta in corner a salvare non si sa bene chi dei due, Rosalie si presenta bel bella a casa Jarjayes con l’abito da sera di Oscar e il povero Grandier, incredulo, le domanda se sia sicura, dimentico, il (quasi) innocente smemorato, del precedente! Decisamente, attorno a Rosalie regna una certa confusione! Va detto che il povero Barry continua a interrogarsi, sicuro che, da qualche parte, l’abbia già vista… Le peripezie della nostra donna confusa non finiscono qui. Scambia Mme de Jarjayes per Mme de Polignac. Maisons Laffitte per Versailles. Ovviamente sbaglia strada! Tanta è la sua confusione che si confondono anche al doppiaggio!!! Bernard viene doppiato da Sergio Luzi, che, in seguito, doppierà Alain! Arghhh! Non si può confondere Alain con Bernard! Sacrilegio!!! Che, poi, le disegnano tutte uguali, ha anche ragione, poverina, cambiano solo i ciuffetti, come fa a capirci qualcosa? -_-; L’ultimo svarione, comunque, procura a Rosalie un bell’ingaggio presso la variopinta combriccola dei Jarjayes (Urusei Yatsura non era niente al confronto!!! ^^), presso i quali si sistema. Ma la nostra, imperterrita, prosegue. Scambia una madre per l’altra. Una sorella per un’altra. Una catastrofe! Scambia pure le lettere, consegnando inavvertitamente quelle della sorella ad Oscar, anzi, alla nonna, che le fa avere ad Oscar, che non le usa per stanare Jeanne, che però è stata tradita dal suo complice, e che quindi pensa sia tutta colpa della sorella! -_-; Tanto, guaio più, guaio meno, ormai s’è fatta la nomina… Proseguendo, di confusione in confusione, con gli scambi, la donzella, ormai maritata, si abbarbica ad Oscar che è andata ad abboccarsi con Bernard – subito dopo essersi fidanzata col Grandier. Ma pure tu, Oscar, non c’avevi proprio niente di meglio da fare? – Ridendosela (cazzo c’ha da ridere: chiaramente Oscar è una ragazza paziente… scommetto che André ride meno), la nostra la prende per le spalle, le indica Bernard, e le ricorda “Rosalie, è quello tuo marito…” Fosse così facile, cara Oscar… perché, vedi, invece, girati un attimo: “Quello è tuo marito!”


Fanworks & L’Alba – work in progress

26 settembre 2014

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Ecco il mio desktop coi lavori in corso. Fanworks, salvo imprevisti, in uscita a dicembre, mentre L’Alba per S. Valentino.


Scelte del 32 e Fersen il logorroico

15 luglio 2014

Quando realizzai l’essay sulla cronologia di Lady Oscar, pubblicato nello Speciale edito da Lo Vecchio nel 2003, riferii gli eventi dell’ep. 32 come probabilmente ispirati alla rivolta Réveillon per i luoghi citati (intervennero in realtà le Guardie francesi) anche se anticipati nella cronologia. Piccola curiosità, però, su una scelta di regia e sceneggiatura di quell’episodio – non della Ikeda -, che mi ha colpito, rileggendo causa documentazione fumettistica l’opera di Schama sulla Rivoluzione. Schama scrive, riferendosi all’estate dell’89 – quindi qualche mese dopo la rivolta Réveillon – “nel vedere appese alle lanterne le vittime degli aspetti più animaleschi della natura dell’uomo”. Mi ha fatto venire in mente la scena del cartone, con l’idea dell’impiccagione. Non sarà stata una frase simile a ispirare agli sceneggiatori (Yoshimi Shinozaki, Masahiro Yamada, Keiko Sugie) le modalità di realizzazione della scena del pestaggio di André dell’ep. 32? A proposito del quale, sono andata a ricontrollare anche il manga e mi sono chiesta con quale testa Fersen, nel bel mezzo di una rivolta, trovando un’amica decisamente malconcia in un momento critico, prende e si diffonde a informarla che il re l’ha richiamato e sta per partire? Ma chissenefrega! Vai e togliti dalle scatole! Magari prima dai una mano al povero Mr G!

Copincollo qui il testo della Cronologia: “Qui si situa l’aggressione alla carrozza dei Jarjayes, durante la quale Oscar rivela i propri sentimenti nei confronti di André. Dunque, sempre durante il 1787. Il riferimento esplicito a ‘disordini nel quartiere Saint-Antoine’ lascia supporre che si tratti, forse, di un episodio ispirato a fatti realmente accaduti, in particolare  la sommossa Réveillon di fine aprile 1789 (dunque anticipata di oltre un anno nell’anime e di qualche mese nel manga).”


20 – again and again

27 giugno 2014

“In tutta la Francia non si fa altro che parlare dell’amore tra Fersen e la regina. Oscar, al fine di difendere l’onore di Maria Antonietta, balla con lei durante una grande festa. Fersen, intanto, decide di partire per l’America e combattere contro i ribelli della guerra d’indipendenza.”
Questo è il riassunto dell’ep. 20 trascritto esattamente secondo le “info” disponibili sul televisore da Mediaset Italia 2.
Neanche l’essenziale. Neanche esatto. Primo, perché l’ep. 20 è un punto di svolta della serie e, anche volendolo semplificare all’osso, ci sarebbe stato qualcosa di diverso, della trama, da raccontare. Secondo, perché il povero svedese non andò a combattere “contro i ribelli”, ma pro. E questa è una bella differenza.
Raccontare il  20, certo, non è propriamente banale. Ma come si fa a non pensare alle storie d’amore in parallelo, entrambe vissute nascostamente, una silenziosa, sotterranea, inespressa, l’altra fin troppo sotto gli sguardi e le parole; come si fa a non notare il perfetto gioco di incastri, a livello sceneggiatura, di questo episodio? A livello di regia. La scelta delle tinte dei fondali, che pare evocare una malinconia diffusa che irrimediabilmente avvolge tutto e tutti. Quella pioggia che spazza, lava via, fino a nascondere un mantello, un braccio che passa attorno a una spalla, e una mano che si avvicina, uno sguardo che, rapidamente, sfiora l’altro – rarissimo “quasi contatto” a parte gli usuali schiaffi, pugni e mani nelle mani più che altro dovute a incidenti e sensi di colpa -. Come si fa a non pensare all’amarezza che, già dal 19, proprio con questo episodio entra di diritto tra i protagonisti della storia? Alle musiche straordinarie, alle diverse versioni dei dialoghi, ognuna a sottolineare un passaggio diverso, una caratteristica differente dei protagonisti.
Non riesco a dire a quale versione amo di più, ma, certo, la nostra, quella francese e quella giapponese si integrano. “Che vuoi dire a due che si amano?”, cito a memoria da quella giapponese, da una riflessione di una Oscar matura come non mai. E che dire della cattiveria di classe di Fersen nei confronti di André, ricambiata da quest’ultimo, rigorosamente in privato, con Oscar – solo per lei -? Ma che pubblicamente incassa e tace?
Certo, a leggere quel riassunto, pare quasi di sentir parlare d’altro. Se me lo avessero raccontato così, boh, chissà, non l’avrei guardato. Per fortuna ai miei tempi investirono molto di più in pubblicità per questo capolavoro, crearono parecchia curiosità, e quindi io, di conseguenza, volli seguirlo. Per fortuna! 😉
A parte questo, è sempre emozionante rivederlo. Sempre bello. Sempre uno dei più begli episodi. Splendido anche solo in ascolto (alla mia malcapitata compagna di stanza all’università lo propinai solo audio su cassetta). Emozioni senza tempo e senza limiti.


Work in progress: sito e Fanworks

21 giugno 2014

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Questo è il mio desktop di oggi pomeriggio: disegni in progress per Fanworks, labor limae su due testi dell’update, cartella testi su pc e su hd di backup.