Belli (non) si nasce – Mr G e Mr A (alias D)

29 aprile 2013

Ovvero peripezie di due bellissimi dei cartoni. Tutti ricorderanno gli esordi di mr G nel manga di Lady Oscar e il restyling provvidenziale in corso d’opera, completato col restauro caratteriale prima di Demy e poi di Dezaki (altrimenti, si sa, un simile isterico…). Evabbè. Ma quello che mi preme sottolineare è la sorte che accomuna un altro bellissimo dei cartoni, anche qui per mano Araki-Himeno, alias Actarus, alias Duke Fleed, alias, più prosaicamente, Daisuke Umon. Chi abbia avuto la ventura di leggere i fumetti originali, sia quelli di Go Nagai, sia quelli di Gosaku Ota (quello del Mazinger Z Fabbri e dei Mazinger Granata Press), avrà notato che il miserrimo protagonista della serie non c’azzecca niente col bellissimo, sontuoso, romantico, malinconico eroe disegnato da Kazuo Komatsubahara e perfezionato da Araki e Himeno. No. Né nella malefica versione Nagai, né in quella comicissima Ota, il povero Actarus ha qualcosa a che vedere con quello che fu il nostro primo amore in termini animati, il bellissimo e melanconicissimo, quello che “suonava la chitarra con accanto Venusia innamorata” (cito articolo de “L’occhio” di Costanzo a favore dei cartoni giappo cancellati dalla Rai), quello a cui Romano Malaspina donò la sua voce profonda da principe romantico.

Actarus e André, i due forse più belli e profondi personaggi dei cartoni animati, assieme all’Harlock della I serie doppiato da Gianni Giuliano, non erano nati in quelle vesti e così divennero solo dopo ripensamenti neanche degli autori, ma di chi riprendeva in mano questi personaggi. Questa è la storia dei personaggi che hanno fatto la (nostra)  storia.

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Ritornando a Cinzia…

26 aprile 2013

Nelle immagini passate dalle tv in occasione della scomparsa di Anna Proclemer, avrete sicuramente notato una giovanissima Cinzia de Carolis, che, a soli otto anni, interpretò la piccola protagonista di “Anna dei miracoli” accanto alla Proclemer nella ripresa televisiva dello spettacolo teatrale, nel quale Helen era stata interpretata da Ottavia Piccolo. Me ne parlò mia madre, che mi disse che l’attrice che doppiava Lady Oscar era stata famosa, da bambina, in “Anna dei miracoli” con la Proclemer, aggiungendo che la sua carriera non aveva avuto lo stesso seguito; io ricordavo un articolo di “Topolino” dedicato alla Proclemer, in cui si parlava anche di Cinzia e lo cercai. Raro, purtroppo, vedere Cinzia de Carolis in tv. Nel settembre 1999, splendida e in formissima, fece un’apparizione a Meteore, poi, nel dicembre 2003, in una trasmissione di Baudo su Rai 3, in cui lei, per un paio di volte, ha ricordato, tra i suoi personaggi, anche Lady Oscar, e Baudo, senza rendersi conto del rilievo del personaggio in generale (oltre che per la doppiatrice) o forse perché si trattava di cartone animato, ci è passato sopra. Peccato. Nelle sue interviste, capita che Cinzia ricordi del provino che sostenne per “Anna dei miracoli”. E’ sempre molto interessante sentirla raccontare.

http://archiviofoto.unita.it/index.php?f2=recordid&cod=7704&codset=SPE&pagina=189#foto_4


“Io… non ne ho più la forza…”

11 aprile 2013

Così Oscar commentava. Ho profonda cura di non rivedere mai quell’episodio. Ma mi dà da riflettere. Oscar è forte perché (nel fumetto ammette che, con punto di vista tutto femminile e ancora attuale) André la sostiene. Oscar è forte perché, per tutta la vita, ha accanto – e dietro – una persona salda, solida. Il mondo di Oscar è, in realtà, fatto di certezze. Oscar può tentare di scardinarlo, socialmente parlando, perché i suoi punti fermi, fermissimi, sociali e affettivi sono saldi. Solidi.

Cosa sarebbe, di Oscar, senza André? Sarebbe stata forte altrettanto? Nel film di Demy tutta la sua evoluzione da lì dipende. Nel cartone, un po’ meno. Ma, Oscar, davvero avere André, vituperarlo, farlo cadere dalla sedia, sconfiggerlo alla spada, spiegargli come sparare, poterti addomentare, impunemente, sfrontata, addosso a lui, ti dava tanta forza? Se è così, Oscar, allora, doveva essere amore (e invece era un… Grandier)!


Retrospettiva Jacques Demy – Lady Oscar (segnalato da Fiammetta)

8 aprile 2013

Fiammetta segnala questa retrospettiva dedicata al cinema di Jacques Demy http://www.cinematheque.fr/fr/expositions-cinema/exposition-jacques-demy/exposition-jacques-demy.html nel corso della quale verrà proiettato anche il suo film “Lady Oscar” http://www.cinematheque.fr/fr/dans-salles/hommages-retrospectives/fiche-manifestation/lady-oscar,9633.html

Per chi sia interessato, ricordo i due essay, mio e di Alessandra, sul vituperatissimo film pubblicati sul nostro sito nell’estate 2011.

Il mio: “L’altra Oscar” http://digilander.libero.it/LittleCorner/Essays/luzi_demy_altra_oscar.htm

Quello di Alessandra: “Lady Oscar di Demy – un film da vedere nonostante tutto” http://digilander.libero.it/LittleCorner/Essays/Alessandra_film_Demy_rev.htm

Io credo – e nel mio saggio credo di averlo dimostrato – che ci siano ragioni per non vituperarlo così tanto. Catriona MacColl stessa ricordava in questa intervista https://lauraslittlecorner.wordpress.com/2011/07/28/intervista-a-catriona-maccoll-2/ come si trattasse di un piccolo film elegante e fuori tempo, in anni in cui si giravano film d’impatto come “Apocalipse Now” ed era chiaro che fosse una voce minima in quel contesto. Non è un capolavoro, poteva essere fatto meglio, ma io credo che andrebbe guardato con occhi nuovi.


Update sito – Laura’s Gallery Reloaded

3 aprile 2013

Ho messo in ordine i miei disegni. http://digilander.libero.it/la2ladyoscar/Gallery/Laura/Lauragallery_reloaded.htm

La vecchia gallery resta on line, comunque.